Conversazione sul poeta persiano Rumi, simbolo di dialogo e pace

30 giugno ore 17,30 Sala Galileo

Conversazione su Rumi

Rumi è è considerato il massimo poeta mistico della letteratura persiana. Fondatore della confraternita sufi dei "dervisci rotanti" (Mevlevi), il suo messaggio universale di pace e di dialogo sarà il tema della conversazione in calendario il 30 giugno. Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, dove si conserva un manoscritto delle sue opere, ne parleranno:
  • Gholam Reza Khaki  del'Università di Tehran
  • Ali Asghar Mohammadkhani del Centro per il libro di Tehran
  • Sergio Foti, uno dei massimi esperti italiani di Rumi, autore di importanti saggi e traduzioni della sua opera.
 
Andrea Benucci, giovane liutista noto per il suo ricco repertorio di brani medioevali e barocchi, eseguirà alcuni brani dal vivo.
 
Jalal ad-Din Rumi, anche conosciuto come Jalāl ad-Dīn Muḥammad Rūmī o Mevlānā in Turchia e come Mawlānā nell'Iran ed Afghanistan, è stato un mistico sufi e poeta persiano. La sua poesia mistica ha un fascino universale, ed è ciò che lo ha reso uno dei più celebri poeti dell'età moderna. Durante la sua vita scrisse una serie prolifica di poesie; le sue opere hanno goduto di una rinascita in questi ultimi anni. Alla sua morte i suoi seguaci si organizzarono nell'ordine Mevlevi, con i cui riti tentavano di raggiungere stati meditativi per mezzo di danze rituali. Nonostante egli fosse un sufi ed un grande studioso del Corano, la sua personalità raggiunse e permise il superamento delle divisioni religiose e sociali. Anche durante la sua vita fu noto per la sua visione cosmopolita. Il suo funerale, durato 40 giorni, vide la partecipazione di musulmani, ebrei, cristiani, persiani e greci.


doc. n. 1662 del 23/06/2014