Giovanni Cavazzon, Inchiostro e pennino. Mostra

Dal 3 al 24 ottobre. Ingresso gratuito

Giuseppe Cavazzon, mostra
Una mostra di grande fascino si inaugura a Firenze, dove il m° Giovanni Cavazzon propone opere realizzate con la tecnica dell’inchiostro su carta con utilizzo di pennino e stiloforo; la rassegna trova spazio in un luogo ideale quale la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e vanta un testimonial di eccezione, il dott. Gianfranco Aquila, presidente della Elmo e Montegrappa S.p.A.

Per questa occasione si è formato un comitato scientifico con personalità di altissimo valore; si tratta di Arnaldo Colasanti, Philippe Daverio e Maria Letizia Sebastiani.

Non manca un intervento del prof. Franco Ferrarotti, il quale ha argutamente sottolineato un particolare che riguarda la grafia con il pennino e che davvero non deve essere trascurato: il suono.

Dice: “Non scrivo. Parlo con la carta. Il gracchiare del pennino è un continuo sussurro sincopato”. Il Cavazzon ci dimostra come questi mezzi, antichi come la scrittura, siano ancora vivi e vitali.

Come scrive il dott. Aquila: “Una parte fondamentale della stilografica è il pennino, oggetto vivo, sensibile al fattore umano come l’ancia di uno strumento a fiato. Fluido come il respiro, l’inchiostro lascia la traccia precisa della nostra essenza; ecco allora che se noi leggiamo un manoscritto di Ernest Hemingway percepiamo lo stato d’animo vissuto nel momento della scrittura.

Con il pennino si può anche disegnare e Giovanni Cavazzon ci mostra come il suo fare creativo, la sua umanità, si riversi – senza filtro alcuno, perché filtro non ci può essere – sulla pagina bianca e, di certo, a tale umanità egli aggiunge una rara e raffinata maestria nel segno.”

Durante la manifestazione sarà presentato anche il volume monografico che, oltre ad un commento del Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, dott. Maria Letizia Sebastiani, contiene la testimonianza del dott. Gianfranco Aquila, della curatrice dott. Anna Pascolo e dell’autore stesso, che così scrive: “Per lungo tempo ho operato con la matita fino ad acquisirne ogni peculiarità; impadronitomi di una energica sicurezza nel segno, sono passato al più complesso uso del pennino.

L’inchiostro non permette di cancellare ed obbliga ad una immediatezza di segno carico della rapidità d’esecuzione a tutto vantaggio della diretta comunicazione tra il pensiero e la realizzazione.” Nell’àmbito della manifestazione, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze promuoverà un percorso didattico attraverso l’esposizione di volumi dedicati alla scrittura, coinvolgendo allievi di Istituti Scolastici in visite guidate.

In programma anche un incontro promosso dai club Unesco della Toscana, dove il m° Giovanni Cavazzon terrà la conferenza “Personaggi di Tiziano e Picasso letti da un ritrattista d’oggi.”



doc. n. 1779 del 30/09/2015 mod. il 12/10/2015