Leopoldo II Granduca di Toscana. I viaggi, i documenti e la bonifica in Maremma

Giovedì 14 aprile ore 17,00

Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Sala Michelangelo

sarà presentato il volume di Antonio de Ruggiero  Leopoldo II Granduca di Toscana. I viaggi, i documenti e la bonifica in Maremma. Saggio introduttivo di Zeffiro Ciuffoletti. Aska edizioni, Firenze 2016

Interventi di:
Luca Bellingeri, Direttore della BNCF
Valentino Baldacci, Centro fiorentino di studi Passato Prossimo
Zeffiro Ciuffoletti, Università degli studi di Firenze
Anna Guarducci, Università degli studi di Siena
Christian Satto, Scuola Normale Superiore di Pisa

"Oggetto dello studio è principalmente un’analisi della personalità dell’ultimo granduca di Toscana Leopoldo II, dei suoi viaggi vissuti con intensa partecipazione e dell’impegno continuo per risanare le insalubri e paludose terre della Maremma toscana. Durante il suo governo (1824-1859), il sovrano lorenese, riscontrando personalmente e in maniera regolare le condizioni di degrado ambientale e sociale di questo territorio, si impegnò ad avviare un grande processo di bonifica. L’impresa, cominciata ufficialmente con il Motuproprio del 1828, fu da lui stesso definita come una «missione civilizzatrice», compiuta nei confronti del suo Stato in una terra considerata come «figlia malata», meritevole di cure affettuose ed attenzioni particolari.

In particolare, attraverso l’analisi di alcune preziose relazioni manoscritte ed ancora inedite, riguardanti i suoi primi viaggi in Maremma dal 1826 al 1831, conservate presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, si è cercato di completare e rendere più omogenea la documentazione archivistica concernente le memorie di Leopoldo II. L’apporto di queste testimonianze è utile per suffragare le intuizioni di quegli studiosi che hanno sottolineato la rilevanza dell’operato lorenese nell’ambito della politica territoriale, dal momento che sul piano politico è risultata spesso evidente la debolezza e l’asservimento alle decisioni austriache.
Le gite maremmane di Leopoldo II appaiono come vere e proprie spedizioni di studio dove, accompagnato da fedeli collaboratori, il granduca si avventura coraggiosamente, sfida la malaria e le avversità di una natura ostile concentrando l’attenzione nell’osservazione dei fenomeni ambientali, per ricercarne le cause e proporre direttamente le soluzioni. Proprio in mezzo alle paludi e ai boschi fitti e inospitali il lorenese esprimeva al meglio il suo carattere ostinato, nella ferma volontà di lasciare un segno indelebile nella storia dell’amata Toscana" (Fonte: ASKA edizioni)

Invito presentazione libro

 

 



doc. n. 1820 del 04/04/2016