III. DOPO ILLUMINISMO: CARTOGRAFIA E STATO

Heinrich Berghaus (1797-1884)
Pflanzengeographie: Umrisse der Pflanzengeographie (330 x 430).
1. Tavola, stampa a colori.

In: Physikalischer Atlas, Berlino, 1894, p. 5

Biblioteca IGM, 23 B-3-5

L'atlante fisico di Heinrich Berghaus è stato definito il primo atlante mondiale in scala. Heinrich Berghaus (1797-1884), cartografo di Potsdam, lì segue esigenze assolutamente moderne: il tema deve essere in primo piano nella rappresentazione e la topografia vi è subordinata. L'atlante è pubblicato in varie dispense tra il 1838 e il 1848. Raccoglie alla fine 93 mappe suddivise in sei grandi sezioni: climatologia e meteorologia, idrografia, geologia, magnetismo, geografia delle piante e infine zoogeografia (comprendente l'antropografia). Più che un atlante l'opera è un vero e proprio manuale di geografia fisica poichè include 230 pagine di testo, tavole e spiegazioni.
La pubblicazione si richiama chiaramente ai lavori di Alexandre de Humboldt. Il viaggiatore e naturalista tedesco aveva formulato un progetto simile di atlante per il suo Kosmos. Aveva allo stesso modo aperto la via alla rappresentazione di 'differenti oggetti della filosofia naturale' immaginando diversi metodi grafici originali che Berghaus riprende nel suo atlante: curve isoterme o profili di vegetazione. Infine numerose tavole dell'atlante fisico si fondano sulla massa di dati e di osservazioni raccolti da Humboldt nei suoi viaggi nel nuovo mondo. Queste carte fisiche, spesso innovative, incontrarono un notevole successo. L'atlante di Berghaus viene rapidamente ripubblicato, copiato e addirittura plagiato in Germania. Nel 1845 è oggetto di un'edizione in inglese, pubblicata a Edimburgo sotto l'egida di Alexander Keith Johnston.