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III. DOPO ILLUMINISMO: CARTOGRAFIA
E STATO
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Depôt de
la Guerre Depôt de
la Guerre In: Carte de France
dite Carte de l'Etat Major Biblioteca IGM, 33 A 1/6 La mappa di Cassini terminata nel 1815 venne subito criticata dai militari francesi per la rappresentazione troppo sommaria dei rilievi e la ricerca incompleta dei sentieri. Successivamente furono elaborati numerosi progetti per una carta più dettagliata. Nel 1824-26 una commissione ne fissa I parametri per la realizzazione stabilendo che venga compilata in scala 1:80.000 in modo da poter essere comparata con la carta di Cassini in scala 1:86.400. La mappa, chiamata 'de l'Etat-Major' per la partecipazione degli ufficiali dello stato maggiore ai rilevamenti, si basa su una nuova triangolazione e, per la prima volta, su operazioni di livellamento. I lavori preliminari durano circa 50 anni, il primo dei 273 fogli è pubblicato nel 1833 e l'edizione viene terminata nel 1880 con la mappa di Corte (Corsica). La mappa utilizza un sistema di rappresentazione dei rilievi detto 'tratteggio matematico' per cui tra due curve di livello (curve che non compaiono nella prova finale) si disegnano, seguendo la linea di maggiore pendenza, dei tratteggi sempre tanto più serrati quanto più la pendenza è forte. La Carte d'Etat-Major subisce numerose revisioni soprattutto per la messa in posa della ferrovia. Una delle revisioni principali viene terminata nel 1914 alla vigilia della prima guerra mondiale e di revisione in revisione l'esistenza della mappa si prolunga fino al 1952. Questo lungo ciclo cartografico, che si ritrova anche in altri stati europei, indica che la mappa è un elemento culturale forte che segna generazioni di ufficiali e anche di allievi e universitari. La lettura della mappa, in particolare l'interpretazione del rilievo in tratteggio, è nella geografia classica francese una vera prova iniziatica.
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