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III. DOPO ILLUMINISMO: CARTOGRAFIA
E STATO
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Giovanni Antonio
Rizzi Zannoni, Pierre Lapie BNCF 32.1.3.10 La carta si presenta come un lavoro giovanile di Pierre Lapie, ingegnere geografo francese (1779-1850) ed uno tardo di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni (1736-1814), direttore del "Burò" topografico del Regno di Napoli. Il sottotitolo della carta chiarisce che "Cette carte a été Dressée d'après les determinations Astronomiques les plus récentes sur les meilleurs cartes marines et terrestres, remarques des Pilotes et journeaux de Navigation Par J. B. A. Rizzi Zannoni Geographe de Sa Majesté Sicilienne et P. Lapie Capitain Ingénieur Géographe Francois". E' molto probabile che la carta sia stata realizzata sulla scorta della Carta Piana del Mare Mediterraneo, di Giovanni Fileti pilota maggiore della Real Marina Borbonica, pubblicata a Palermo in 11 fogli nel 1802, alla cui formazione il Rizzi Zannoni contribuì in maniera determinante con le sue memorie e la sua prestigiosa raccolta cartografica. Egli ricevette a tal proposito un ordine dal conte di Thurn, comandante della marina borbonica nel delicato periodo della rivoluzione napoletana del 1799. La carta fu quindi elaborata e rivista, soprattutto per le coordinate e per la proiezione, da Pierre Lapie e quindi incisa a Parigi dal Tardieu (1757-1822), nel 1808. La carta riscosse un certo favore e l'astronomo Xavier de Zach ne pubblicò una recensione nella sua famosa Monatliche Corresponden nel 1811. Bibliografia: Xavier de Zach, Monatliche Correspondenz zur Befoerderung der Erd-und-Himmels-Kunde, XXIV (1811), pp. 238-241; Vladimiro Valerio, Società Uomini e Istituzioni Cartografiche nel Mezzogiorno d'Italia, Firenze, Istituto Geografico Militare 1994, p. 215, n. 32.
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