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II. CARTOGRAFIA E IMPERI
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Mitchell, John
(1711-1768) Incisione a bulino di Thomas Kitchin in 8 fogli. (4 fogli inferiori: 700 x 490 mm; 4 fogli superiori: 690 x 490 mm; dimensioni dell'intera mappa: 1390 x 1960 mm). Scala ca. 1:2.000.000 BNCF Pal. Car. Geo.
241 John Mitchell, un dottore della Virginia, cercò di allertare il pubblico inglese rispetto alla sfida mossa dai francesi alle colonie inglesi nel Nord America. La sua prima mappa, il cui manoscritto venne completato nel 1750, era rudimentale ma suscitò l'attenzione del conte di Halifax. Questi concesse a Mitchell l'accesso agli archivi geografici governativi per produrre questa grande mappa all'inizio del 1755. Il cartiglio del titolo simbolizzava l'aspirazione inglese a dominare gli Irochesi e, quindi, l'interno del continente; numerose annotazioni spiegavano e mettevano in evidenza le aspirazioni inglesi, l'aggressione francese e le invasioni territoriali. Questa mappa continuò ad essere ripubblicata anche dopo la guerra dei sette anni. Questa versione, la settima, apparve nel 1775 quando la crescente rivolta delle colonie risvegliò ancora una volta l'interesse dello stato centrale per i territori coloniali. Questa fu anche la versione utilizzata dai negoziatori inglesi al trattato di Parigi del 1782-83 per determinare i confini tra gli Stati Uniti e l'America britannica. BNCF Pal. Car. Geo. 241
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