IV. GLI STRUMENTI DEL CARTOGRAFO

Astrolabio
1568 / attribuito a Egnatio Danti / Ottone / Diametro 250 mm

L'astrolabio porta tre timpani, due dei quali costruiti per le latitudini 41° e 43° (Napoli e Pisa), 45° e 48° (Piacenza, Baviera e Vienna). Il terzo timpano presenta sul recto un planisfero geografico, con l'equatore, i tropici e i nomi dei continenti, e sul verso la scala dei gradi, il cerchio dello Zodiaco, il calendario, il diagramma della conversione delle ore uguali in ore ineguali e il quadrato delle ombre. Una piccola bussola è incassata nel trono, nel quale è indicato l'anno di costruzione. Il dorso presenta un planisfero celeste secondo la proiezione ortografica di Juan de Rojas. Lo strumento proviene dal lascito dello scienziato Vincenzo Viviani (1622-1703). Certamente di costruzione fiorentina, è stato attribuito a Egnatio Danti (1536-1586), cosmografo di Cosimo I de' Medici.

Firenze, IMSS, inv. 1285