Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
Gabinetto Vieusseux
 

Una notte in biblioteca
Di Jean Claude Bailly, Traduzione Stefano Chiodi

Con Filippo Berti, Paolo Bocelli, Paola De Crescenzo, Ivan Olivieri
Musica Anne Fischer, costumi Françoise Luro, luci Claudio Coloretti, assistente alla regia Laura Cleri.
Regia di Gilberte Tsaï

Produzione: Fondazione Teatro Due, Parma - Fondazione Teatro Stabile di Torino.

23 e 24 marzo 2007, ore 21
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Piazza Cavalleggeri 1
Prenotazione obbligatoria: 338 6771024


 

Arriva a Firenze, alla Biblioteca Nazionale Centrale, Una notte in biblioteca: la pièce teatrale di Jean-Christophe Bailly (Parigi, 1949) che nel frattempo ha girato con successo mezzo mondo.
Fra le ombre delle boiseries i libri escono dagli scaffali. Prendono vita, parlano, raccontano le loro storie. Una meditazione sul sortilegio della lettura e sull'anima che ogni libro racchiude in sé. Lo spettacolo è entrato per questo a far parte del programma del Grand Re-tour, che nel suo itinerario lo ha proposto nelle più belle biblioteche storiche d'Italia.
La biblioteca è caverna e labirinto dove sapere, epoche, canti, racconti ed enigmi si aggrovigliano, foresta del senso che il minimo vento sulle pagine fa tremare, deposito di pezzi staccati di una gigantesca macchina dagli ingranaggi arrugginiti e coperti di polvere. Ma anche luogo di città, luogo pubblico, simile a un salone comunicante con la strada che, sebbene in disparte, è aperto agli incontri e agli sguardi. Via di mezzo tra leggenda di un luogo dove sarebbe censito il sapere universale e la realtà di una strana sala d'attesa, con qualcosa di "burocratico" allo stesso tempo provinciale e segreto e un che di regale e monumentale, via di mezzo fra un'interiorità proclamata e silenziosa e un fuori che penetra dalle finestre e anche dai libri, un luogo in ogni caso mitico dove, abitualmente, si tace.
Allora ecco, ed è l'idea stessa dello spettacolo, che delle voci vi si innalzano e che tramite un lento slittamento la biblioteca diventa teatro, come se lei stessa aprisse le sue pagine, come se le finzioni che racchiude divenissero vere. Di che si tratta? Di personaggi caduti dagli scaffali oppure di persone arrivate qui da fuori, non lo sapremo, poiché tale è il potere del luogo: accettare tutto quanto succede. Aperta, la biblioteca si richiude su tutto ciò che contiene - come un teatro d'ombre divenuto vivente.
L'azione, che si svolge ai nostri giorni e a notte fonda, mette in scena tre attori più due comparse. Non si tratta di dare voce allo "spirito del luogo" in quanto tale, ma di dare corpo al sogno di finzione e quasi di racconto che ogni biblioteca antica inevitabilmente suscita.
Ripresa nel 2000 alla Biblioteca Angelica di Roma, una versione russa della Notte in biblioteca è stata rappresentata nel 2002 a Saratov mentre nell'autunno 2005 ne è stata proposta una versione francese alla Bibliothèque Historique della Città di Parigi e nell'autunno 2006 una in lingua iraniana a Teheran.

23 e 24 marzo 2007, ore 21
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Piazza Cavalleggeri 1
Prenotazione obbligatoria: 338 6771024

 


http://www.bncf.firenze.sbn.it/notizie/testi/notteinbiblioteca.htm
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n° doc.467 del 19/03/2007