La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e la Società di Studi Fiorentini organizzano nei giorni 13 e 14 maggio un Seminario di studi (vedi programma allegato) e una Mostra bibliografico-documentaria dal titolo Ugo Ojetti. Ritratto di un intellettuale, due iniziative parallele che si propongono di mettere in luce la personalità, gli interessi e la poliedrica produzione di una delle più interessanti figure del Novecento italiano. Nato a Roma nel 1871, Ojetti fu giornalista e scrittore, spaziando in vari campi d'interesse quali la letteratura, il teatro, e in particolare la critica d'arte. In questa veste fu chiamato in molte e importanti commissioni governative, ebbe l'incarico di vigilare sulla salvaguardia degli oggetti d'arte nelle zone colpite dalla guerra, scrisse cronache e diari di viaggio, si interessò di restauro di monumenti, di arti minori, di museologia e organizzò anche esposizioni, tra le quali si ricordano quelle tenute a Firenze (Mostra del ritratto nel 1911, Mostra della pittura italiana del Seicento e Settecento nel 1922, Mostra del Giardino italiano nel 1931). Per il "Corriere della sera" (con cui iniziò a collaborare nel 1898, divenendo poi direttore della testata dal 1925 al 1927), tenne per vent'anni una rubrica artistica. Fondò inoltre le riviste "Dedalo" (1920-1933), "Pègaso" (1929-1933) e "Pan" (1933), dirigendo quest'ultima fino alla morte. Scrittore lucido, elegante e piacevole non seguì lo stile dannunziano in voga, ed ebbe i suoi momenti letterari più riusciti non tanto nei testi teatrali (Il matrimonio di Casanova del 1911, scritto in collaborazione con Renato Simoni) quanto nelle raccolte di ritratti, di ricordi e di saggi (I capricci del Conte Ottavio, Milano: Treves, 1911; Cose viste, Milano: Treves, 1923-39, in 7 volumi; I taccuini 1914-1943, Firenze: Sansoni, 1954). Fondò e diresse la collana "Le più belle pagine degli scrittori italiani" per la casa editrice Treves (1933) e l'anno seguente "I classici italiani" per Rizzoli. Accademico d'Italia dal 1930, Ojetti morì a Firenze nel 1946. La Mostra (che durerà
fino al 31 maggio) si affianca al Seminario di studi proponendo una
scelta esemplificativa del fondo di documenti donato alla Biblioteca
Nazionale dalla figlia di Ojetti, Paola, tra il 1971 e il 1973 e conservato
presso la Sezione Manoscritti. Il "Fondo Ojetti" si compone
di materiale eterogeneo, in prevalenza manoscritto, relativo sia alla
vita pubblica (appunti, lettere, testi di conferenze, lezioni e discorsi,
stesure degli articoli per il "Corriere della sera", delle
opere teatrali, dei romanzi, ecc.), sia alla vita privata dello scrittore
(i suoi diari dattiloscritti, quelli della moglie Fernanda, il loro
epistolario, agende e taccuini). Il materiale a stampa è costituito
da ritagli di giornale, manifesti sulla difesa dei monumenti nel periodo
bellico, riviste, materiale iconografico vario; nel 2002 si è
aggiunta al fondo la raccolta di fotografie d'arte di Ojetti, che è
stata donata alla Biblioteca Nazionale dall'Ente Cassa di risparmio
di Firenze. |
| Mostra bibliografico-documentaria
13-31 maggio 2004 Biblioteca Nazionale Centrale, Firenze - Tribuna Dantesca Inaugurazione: 13 maggio, ore 12.30 Orario mostra: dal lunedì al venerdì, ore 10-12.30/15-18 sabato ore 10-12.30 domenica e festivi chiuso Ingresso libero Per informazioni: Biblioteca Nazionale Centrale - Piazza Cavalleggeri, 1- 50122 Firenze Tel. 055/24919286-290 - Fax 055/2342482 - e-mail: <manoscritti@bncf.firenze.sbn.it> |
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n°
doc. 347 del 11/05/2004
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