Biblioteca digitale - Libro Antico

 Magliabechiano

Il Fondo Magliabechiano originario si costituisce di circa 120.000 edizioni comprese fra il XVI secolo e i primi decenni del XX secolo, offrendo la più vasta copertura delle diverse discipline della cultura italiana e straniera per quanto concerne i progressi della scienza e della tecnica, le scoperte geografiche, le materie filosofico-letterarie etc. Il Progetto ha recuperato in SBN circa 60.000 inventari di edizioni antiche e circa 60.000 inventari di edizioni post-1830. Ogni record contiene una descrizione completa delle aree 1, 2, 3. E' previsto, per l'area 4, soltanto il formato e il numero dell'ultima carta, pagina o colonna, elemento, quest'ultimo, incluso non tanto come informazione della reale consistenza, bensì come altro importante elemento identificativo dell'edizione. E' presente solo il legame con l'autore principale (e con eventuale coautore -legame 2-), o in mancanza, con l'autore secondario. In corso d'opera, a due mesi dall'inizio, è stato valutato di aggiungere la registrazione dell'impronta in quanto elemento essenziale ai fini identificativi.

Sono state catalogate 60.000 pubblicazioni antecedenti al 1830. Sono state digitalizzate 215.000 immagini, con una media per ciascuna pubblicazione variabile a seconda dei casi ritenuti significativi. Le notizie e le relative immagini associate sono consultabili attraverso il Catalogo in linea della BNCF  


Per una ricognizione di massima della consistenza del progetto, cliccare il link sottostante e scorrere la lista
Fondo Magliabechiano. Digitalizzazioni


Discepoli di Galileo

Sono state digitalizzate le edizioni a stampa di tutte le opere dei discepoli di Galileo di prima e seconda generazione (fino al sec. XVIII). Si tratta di un progetto dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il materiale  appartiene quasi integralmente alle collezioni della BNCF  e sarà  quanto prima accessibile attraverso l'OPAC della Biblioteca. Le riproduzioni digitali sono comunque consultabili dal sito dell'IMSS