| La Biblioteca nazionale
centrale di Firenze ha preso parte ad un progetto di ricerca finanziato
dal Programma biblioteche della DGXIII della Comunità europea finalizzato
a sperimentare un’ innovativa tecnica di conversione retrospettiva dei
cataloghi cartacei: il progetto FACIT (Fast Automatic Conversion with Integrated
Tools) che ha perseguito l'obiettivo di sviluppare strumenti che consentissero
la conversione su larga scala di schede catalografiche dattiloscritte e
a stampa attraverso l'uso di tecniche di riconoscimento ottico dei caratteri.L'esperienza
del progetto ha toccato quindi con mano la difficoltà che ancora
oggi nasce dall'incontro tra le ambizioni della tecnologia e la realtà
viva e multiforme delle biblioteche e dei loro cataloghi. |
| Per mettere a frutto l'esperienza
acquisita e per recuperare il costo delle energie impiegate, si è
deciso di ridimensionare gli obiettivi iniziali del progetto FACIT e di
realizzare comunque, con un altro livello di approccio, la conversione
del catalogo Palatino che costituisce uno dei fondi originari della Biblioteca,
nel quale sono confluiti, per acquisti e doni, altri fondi di rilevanza
storica; esso rappresenta la biblioteca dei Lorena, unita alla Magliabechiana
in seguito all'annessione del Granducato della Toscana al Regno d'Italia.
La copertura cronologica del catalogo si estende dal XV al XIX secolo;
è composto di circa 225.000 schede ed è il risultato di una
trascrizione dattiloscritta del vecchio catalogo manoscritto a volumi avvenuta
negli anni '50. |
| Una prima fase del
progetto è stata dedicata allo studio della possibilità di
acquisire elettronicamente le schede attraverso il riconoscimento ottico
dei caratteri e la loro standardizzazione automatica. Questa tecnica, spesso
utilizzata con successo nell'office-automation, ha invece mostrato limiti
notevoli e problemi imprevisti nell'applicazione alle schede del catalogo
Palatino, danneggiate in buona parte dell'alluvione del 1966. |
| Queste difficoltà
hanno portato ad una ridefinizione delle scelte operative del progetto,
che nella sua seconda fase si è rivolto alla più semplice
acquisizione delle schede come immagini digitalizzate completate da una
schedatura abbreviata tramite operatore. Al termine del progetto tutte
le schede del catalogo Palatino saranno acquisite tramite lettore ottico
in modalità colore, per ottenerne la migliore leggibilità
e mantenere invariati gli originali rapporti cromatici fra testo, timbri
e alterazioni della carta. Queste immagini verranno indicizzate manualmente
tramite una schedatura abbreviata, consistente nell'inserimento del nome
dell'autore, dei primi 50 caratteri del titolo e dell'anno di edizione. |
| Come si può vedere
nel seguito di questa pagina, è consultabile in linea una prima
sezione dimostrativa di questo lavoro. All'utente remoto viene presentata
una parte del catalogo organizzata in più blocchi, per ognuno dei
quali viene fornita l'indicazione del primo e dell'ultimo autore o titolo
in esso contenuti. Attualmente è possibile soltanto visualizzare
le schede in ordine sequenziale, ma l'obiettivo è la realizzazione
di procedure di interrogazione della base dati per autore, titolo, parola
chiave sull'insieme autore/titolo e per anno di edizione. |
A
- Accademia scientiarium Boica (schede 1-661)
Abbate
(dell') Niccolo'-Abrabanel Juda Been Isaac (schede 381-511/518)
Academia
Scientiarum Imperialis. Saint Petersbourg-Accolito Giovanni (schede 662-1411)
Lighieri
Jacopo-Almanach (schede 1-467)
Almanach-Ambrosioni
Paolo (schede 468-1105)
Appi
Anneo de Faba Cromanziano-Aretino Pietro (schede 1-673)
Aretinus
Carolus-Armandis Salati (schede 1-721)
Armani
Giovanni Battista-Arrighi Landini Orazio (schede 1-433)
Arrigo
da Settimello-Artico Pietro (schede 1-100)
Articolani-Astezatus
Joannes Andreas (schede 1-439)
Asti
Comune-Aubriot de la pale Jean Baptiste (schede 1-354)
Aubry
A.-Aureli Aurelio (schede 1-351) |