|
|
| Decisione
del 16.07.2001 |
CODICE
DI RECORD MODIFICATO [FORMATO MARC] PER IL TITOLO |
|
| |
Quando
il titolo proprio viene trascritto modificando la numerazione romana in
numerazione araba (p.e. II=2.; IV=4., ecc.) ricordarsi per BNI di segnalare
questo intervento attivando l'apposito campo Record modificato del formato
MARC. |
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del 6.10.1999 |
DATA
DI PUBBLICAZIONE |
|
| |
Area
3 : date : criteri di scelta. |
|
| |
1. Se nella pubblicazione
compare una sola data riportare quella, così come si presenta:
data di edizione:
1999
data di stampa: stampa 1999
data di copyright: o ©1999, oppure [1999] (questa
seconda opzione si applica qualora vi siano altri elementi che confermino
la data, p. e.: prefazione, deposito legale, ecc.)
Eccezione.
Data di copyright:
-quando
una pubblicazione contiene solo la data di copyright (es. copyright
1999) e viene catalogata nello stesso anno della pubblicazione, o
nei primi tre mesi dell'anno successivo, si presuppone che sia stata
edita in quell’anno, e si darà: [1999]; negli altri
casi resta l'indicazione copyright 1999. Successivamente al marzo
di quell’anno il catalogatore, nel fare il trattamento corretto della
data, dovrà
anche tener conto di quanto compare nella descrizione che sta per
catturare dall'Indice SBN: se la pubblicazione reca solo copyright
1998, che è stato reso con [1998], non si deve correggere
perché i poli che acquistano il materiale possono garantire
meglio della BNCF la data di stampa effettiva di un documento.
|
|
| |
2. Se nella pubblicazione compaiono più date
Quando all'interno
di una pubblicazione si cumula:
- data di pubblicazione
1999 e data di stampa 2000 si riporterà: 1999 (stampa 2000)
- data di stampa
1999 e data di copyright 1999 si riporterà: [1999]
- copyright 1998
e stampa 1999: si riporterà: ©1998 (stampa 1999)
- copyright 1999
e stampa 1998: si riporterà: [1999] (stampa 1998) se
la data di copyright coincide con l'anno di trattamento.
Se il divario
fra la data di copyright e la data di stampa contenuta nella pubblicazione
è maggiore di due anni (es.: copyright 1997 stampa 1999) si
riporterà: stampa 1999.
|
|
| |
3. Pubblicazioni
senza data
Quando la pubblicazione
non reca altra data che quella della prefazione, introduzione o presentazione:
se corrisponde
all'anno di trattamento si indica tale data in parentesi quadre (es.
prefazione 1999, anno di trattamento 1999: si riporterà: [1999]);
se è dell'anno
precedente si farà precedere dall'espressione appropriata (es.:
pref. 1998);
se è precedente
di due anni si prenderà l'anno di trattamento (es. prefazione
1997: si riporterà: [1999?]).
Se la pubblicazione
non reca assolutamente nessuna indicazione di data, si riporterà
la data dell'anno di trattamento tra parentesi quadre e con punto
interrogativo, es.: [1999?], codificandola come data incerta
(F).
Se all'interno
del documento sono presenti le strisce di programmazione editoriale
(come, ad esempio, quelle utilizzate dalla casa editrice Il mulino)
con due indicazioni separate di edizione o ristampa da una parte e
di anno di pubblicazione dall'altra, si procederà come segue,
trattandosi di tirature:
- mai verrà
riportata in area 2 come notizia di edizione o di ristampa anche se
l'editore usa tale termine, né si dovrà registrare il
numero di ristampa o edizione indicato dall'editore, la data verrà
codificata come data certa (es.: se nella striscia c’è l’indicazione
2. ed. corrispondente all'anno 1999, si riporterà solamente
1999).
|
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del 6.10.1999 |
DATE
CHE SI PRESENTANO IN SEMIAREA 1.1 |
|
| |
Area
1 : date : valore di complemento di titolo : criteri di scelta. |
|
| |
Si danno
come complemento di titolo solo le date che appaiano graficamente distanziate
dal titolo proprio; si considerano, invece, come parte del titolo proprio,
anche se il carattere tipografico è ridotto, le date stampate ravvicinate
rispetto al titolo proprio. |
|
| |
Area
1 : date : modalità di trascrizione. |
|
| |
Le sole
date anagrafiche, o di composizione dell'opera, o che si riferiscono all'edizione
originale, si riportano tra parentesi tonde, ovviamente anche quando sono
presenti nel complemento del titolo. Negli altri casi si sostituisce la
virgola alle parentesi tonde. |
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del -- |
GENERI
BIBLIOGRAFICI |
|
| |
Codici
generi bibliografici |
|
| |
Applicazione SBN:
E' necessario utilizzare in modo costante e coerente i codici individuanti
alcuni particolari generi bibliografici: atti di convegni (Z), cataloghi
(B), dizionari (E), documenti elettronici (..), libri per ragazzi
(R), materiale cartografico (..), mostre (S).
|
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del 12.06.2001. |
ILLUSTRAZIONI
E TAVOLE |
|
| |
Per BNI
è considerato materiale illustrativo ogni contributo a scopo
ornamentale o esplicativo che, comunque, qualifichi la pubblicazione
come illustrata.
Sono illustrazioni
le figure, i ritratti, le riproduzioni artistiche e simili; ma non
sono considerate illustrazioni le tabelle numeriche, i prospetti,
i diagrammi e simili, le riproduzioni di testi (lettere, manoscritti,
ecc.), le riproduzioni di frontespizi, i finalini, i capilettera,
ecc. (RICA 128.1 e 128.4).
Applicazione BNI.
Qualora in SBN sia indicato come illustrato un documento che rechi
particolari tipi di illustrazioni o illustrazioni minori, si proceda
a correggere la notizia bibliografica nel solo archivio UNIMARC.
E preferibile,
nel caso di opera che consista quasi esclusivamente di materiale illustrativo,
utilizzare linformazione in gran parte ill. (RICA
128.9) piuttosto che tutte ill. (ISBD 5.2.6), per la considerazione
che le espressioni si equivalgono nella sostanza e che spesso non
è semplice stabilire il confine tra le due ipotesi. Ad esempio,
per BNI i fumetti sono in gran parte ill..
Il numero delle
tavole è specificato quando linformazione sia utile in
rapporto alla natura del testo e quando sia ricavabile con immediatezza.
Non è opportuno, infatti, imbarcarsi in conteggi di particolare
complessità, con il rischio di dare uninformazione errata.
Le tavole si contano
per carte, indipendentemente dal numero indicato sul frontespizio
o dalla numerazione delle tavole stesse (RICA 128.6-7).
|
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del 16.07.2001. |
LINGUA |
|
| |
Codici
di lingua. Ordine di citazione in SBN |
|
| |
Per
le pubblicazioni che presentano il testo in lingua originale e in lingua
tradotta, l'ordine di citazione per SBN dipende dall'oggetto della pubblicazione.
In altri termini: se in area 1 si presenta come rilevante la traduzione
- motivo per cui si farà anche la nota: Testo orig. a fronte -
l'ordine dovrà essere: lingua della traduzione, lingua originale.
Per contro, se in area 1 ci si limita a citare il testo originale, o a
presentarlo come prevalente - e per questo si dovrà fare la nota:
Trad. italiana (o altro) a fronte (in calce,
) - l'ordine dei codici
lingua dovrà essere: lingua originale, lingua della traduzione.
|
|
| |
Codici di lingua. Codice di lingua assente
|
|
| |
Per
convenzione i fumetti e la musica a stampa per BNI devono recare il codice
di lingua assente (ABS). Parimenti per le pubblicazioni che riportano
solo (o quasi esclusivamente) riproduzioni d'arte, non va tenuta in conto,
per BNI, la lingua della didascalia. Di conseguenza anche in questo caso
si usa il codice di lingua assente in SBN. |
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del 27.10.1999. |
MAIUSCOLE
E MINUSCOLE |
|
| |
Generi
bibliografici: mostre, convegni |
|
| |
Area 1 : complemento
di titolo : uso ortografico nella descrizione.
Caso
a) - La parola mostra o convegno (o equivalente) non si trova in prima
posizione nella semiarea.
Riportare il termine mostra o convegno con iniziale maiuscola (es.:
... : atti del Convegno; ... : catalogo della Mostra.
Caso b) - La parola mostra o convegno (o equivalente) si trova in
prima posizione nella semiarea.
Se il termine mostra o convegno si presenta in prima posizione
nel complemento (es.: convegno internazionale) si riporta con iniziale
minuscola: infatti, in questo caso, il termine serve soltanto a precisare
il titolo proprio.
Eccezione: il lemma deve essere riportato, però, con
iniziale maiuscola quando corrisponda al nome formale dell'avvenimento.
|
|
| |
Area 7 : uso
ortografico : esempi.
|
|
| |
A seconda dei
casi seguiranno poi, nell'area relativa, le note:
- Relazioni presentate al Convegno tenuto a Firenze nel 1999
- Atti del Convegno tenuto a Firenze nel 1999
- Catalogo di una mostra tenuta a Firenze nel 1998-1999 - Relazioni
presentate a un convegno
- Relazioni presentate a un convegno tenuto a Firenze nel 1999.
|
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del 27.11.1999. |
PUBBLICAZIONI
DI ORGANISMI INTERNAZIONALI EDITE
CONTEMPORANEAMENTE
IN PIÙ LINGUE
|
|
| |
Applicazione
SBN : Legame M6B : titoli originali in più lingue : criteri di
scelta
|
|
| |
Se sul documento
sono indicati titoli originali in più lingue (es.: francese ed inglese)
scegliere sempre come titolo originale quello francese e da quello
inglese fare solamente un rinvio.
|
|
| |
Applicazione
BNI:
|
|
| |
il suddetto
rinvio non deve essere accolto nella fase di gestione dell'archivio
UNIMARC.
|
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del 27.11.1999. |
RACCOLTE
CON TITOLO D'INSIEME NON SIGNIFICATIVO (RICA 1, 19.1, 108, 132.4; ISBD
1.1.2.7) |
|
| |
Area 1 : titoli
: criteri di analisi e descrizione.
|
|
| |
Quando il titolo
di una raccolta è generico, la prima operazione da verificare è se
sul frontespizio il documento riporti o meno tutte o parte delle opere
di quel genere letterario prodotte da quel determinato autore.
A seconda di quale sia la presentazione editoriale si effettueranno
scelte catalografiche differenti, p. e. come segue:
qualora sia presente nella pubblicazione una scelta delle opere dell'autore
( e tali opere siano menzionate nel frontespizio), la descrizione,
in caso di titolo estremamente generico, in area 1 sarà: Titolo
d'insieme (generico) : titolo contenuto 1, titolo contenuto 2, titolo
contenuto 3. Il numero massimo di complementi previsti è 3;
qualora la pubblicazione presenti un titolo d'insieme generico e contenga
tutte le opere di quel genere letterario prodotte dall'autore, in
area 7 si farà la seguente nota: Contiene: titolo1, titolo
2, titolo 3. Il numero massimo previsto di titoli da citare è
3.
|
|
| |
Se i titoli sono più di tre per segnalarli, sia in nota che nel complemento,
si useranno i tre punti di sospensione dopo i primi tre.
|
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del -- |
RACCOLTE
PRIVE DI TITOLO D'INSIEME |
|
| |
Tipologia bibliografica
|
|
| |
Per raccolta
priva di un titolo d'insieme si intende una pubblicazione che riporti
sul frontespizio due o tre o più titoli in successione (di opere
di uno stesso autore, o di autori diversi, o di opere anonime),
senza che vengano preceduti (o seguìti) da un titolo più generico
che li comprenda tutti.
|
|
| |
Es.:
1) Uno, nessuno e centomila ; La vita che ti diedi ; Sei personaggi
in cerca d'autore, di Luigi Pirandello.
2) Gente di Dublino / di James Joyce . La visita / di Carlo Cassola.
3) La Chanson de Roland . I Nibelunghi.
|
|
| |
Applicazione
BNI:
in relazione all'esempio 1, nell'archivio UNIMARC la punteggiatura
deve essere modificata sostituendo "virgola" al "punto
e virgola" usato normalmente in SBN, in quanto la BNI - come
la Deutsche Bibliographie - ritiene che l'insieme dei titoli sia
il titolo proprio della pubblicazione.
|
|
| |
Area 1 : titoli/autori
: descrizione e punteggiatura : casistica.
|
|
| |
Le descrizioni
catalografiche sono diverse a seconda della situazione che si presenta:
|
|
| |
1) due o tre
titoli in successione dello stesso autore: Titolo ; titolo ; titolo
/ Autore
|
|
| |
2) più di tre
titoli in successione dello stesso autore: Titolo ; titolo ; titolo
... / Autore
in entrambi i casi si deve fare anche la nota in chiaro: Tit. orig.:
titolo, titolo, titolo...
|
|
| |
Applicazione
SBN:
sia nel caso 1) che nel caso 2) si intesta la monografia all'
autore, ma anche ogni titolo contenuto e ogni titolo originale
va collegato all'autore (legami: autore1-M, autore1-T1, autore1T2…,
autore1-B1, autore1-B2…).
|
|
| |
3) due o tre titoli in successione di autori diversi: Titolo
/ Autore . Titolo / Autore . Titolo / Autore
|
|
| |
Applicazione
SBN: si intesta la monografia al primo autore, si lega
inoltre ogni titolo e ogni titolo originale al proprio autore
(legami: autore1-M, autore2-T1, altro autore2-T2, autore1-B1,
autore2-B2, altro autore2-B3).
|
|
| |
4) più di tre
titoli in successione di autori diversi: Titolo / Autore . Titolo
/ Autore . Titolo / Autore ...
|
|
| |
5) due o tre
titoli in successione anonimi: Titolo . Titolo . Titolo
|
|
| |
6) più di tre
titoli in successione anonimi: Titolo . Titolo . Titolo …
|
|
| |
Area 1 : titoli/autori
: descrizione e punteggiatura in pubblicazioni bifronti : casistica.
|
|
| |
1) Se la pubblicazione
riporta due titoli di opere diverse (dello stesso autore, di autori
diversi o anonime) ed è bifronte (testa-coda), la descrizione sarà:
Titolo / Autore . Titolo / Autore oppure Titolo . Titolo.
|
|
| |
Area 7 : si
deve formulare la nota in chiaro: Pubbl. bifronte. Se le opere
sono straniere e presentano singolarmente il relativo titolo originale,
sarà necessario inserire, nell'area propria, la relativa nota
(es.: Tit. orig.: titolo, titolo, titolo).
|
|
| |
2) Se sul frontespizio
compaiono più titoli in successione con rilievo tipografico diverso,
oppure uno o più titoli sono preceduti da un'espressione che li
connoti come titoli subordinati, quelli che presentano rilievo tipografico
minore e quelli preceduti ad esempio dall'espressione "con" devono
essere riportati nella semiarea 1.2.
|
|
| |
Es.:
Variazioni sulla scrittura / Roland Barthes ; seguito da Il piacere
del testo ; a cura di Carlo
Cassola. ...
nota: ((Il piacere del testo (tit.orig.: Le plaisir du text), dello
stesso A.
Il barbiere di Siviglia / Pierre-Augustin de Beaumarchais ; La madre
colpevole ; traduzione e note di Andrea Calzolari....
nota: ((La madre colpevole (tit. orig.: L'autre Tartuffe, ou La
mère coupable), dello stesso A.
|
|
| |
Opere contenute
: criteri di esclusione dall'area 1 e di inclusione in area 7.
|
|
| |
1) Se nel documento
oltre all'opera indicata sul frontespizio sono presenti altre opere,
se ne deve dare notizia in nota facendola precedere, a seconda dei
casi, dall'opportuna indicazione:
- Segue:
- Precede:
- Contiene anche:
2) Se le opere contenute sono più di tre ne vanno segnalate in nota
soltanto tre, seguite dai tre puntini di sospensione.
Non si procederà in questo modo se sul frontespizio ci sono espressioni
del tipo: ... e altri racconti.
N. B.: Occorre distinguere e non applicare quanto detto precedentemente
a quelle opere che nascono come somma di più contributi, es.: Memorie
di Adriano, seguite dai Taccuini di appunti / Marguerite Yourcenar.
...
nota: (Tit. orig.: Mémoires d'Hadrien, suivi de Carnets des notes
de Mémoires d'Hadrien).
|
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del 20.07.2001. |
RACCOLTE.
TITOLI CONTENUTI |
|
| |
Qualora
in una raccolta che contenga più opere straniere siano presenti
- oltre al titolo d'insieme - sia i titoli tradotti sia quelli originali,
in area 7 si farà la seguente nota: Contiene: titolo 1 (tit. orig.:
), titolo 2 (tit. orig.:
), titolo 3 (tit. orig:
);
qualora, invece, nella pubblicazione siano contenuti i titoli originali
delle opere presentate, ma non i titoli delle medesime tradotti in italiano,
si farà la seguente nota: Contiene, in traduzione italiana: tit.
orig. 1, tit. orig. 2, tit. orig. 3.
|
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del 16.07.2001. |
RESPONSABILITA'.
CODICE TIPO NOME PER RINVII |
|
| |
Codice
di tipo nome per rinvii da autori collettivi in forma di autori persona |
|
| |
Qualora
si debba effettuare per una forma accettata di autore ente un rinvio da
una forma che si presenta nella struttura di nome persona (p. e. un rinvio
formulato come Mondadori, Arnoldo <casa editrice> che conduca alla
forma accettata Arnoldo Mondadori editore), tali rinvii vanno considerati
come nomi di tipo C o D. |
|
inizio pagina
|
| Decisione
del 16.07.2001. |
RESPONSABILITA'
PER I CARTEGGI TRA DUE O TRE AUTORI |
|
| |
Codice
di responsabilità
per i carteggi |
|
| |
Per
l'autore primo nominato il codice di responsabilità sarà
di tipo 1; per il secondo e l'eventuale terzo sarà di tipo 3, sulla
base delle definizioni della Guida SBN per i concetti di responsabilità
principale e alternativa, che focalizzano la condivisione della responsabilità
sullo stesso testo. I carteggi sono raccolte di opere di uno o più
autori, considerati come opera unitaria da RICA 10 che, al riguardo, prevedono
un'intestazione principale e una secondaria, senza ricondurla alle collaborazioni. |
|
inizio
pagina
|
| Decisione
di agosto 2001. |
RIDUZIONI
DI OPERE LETTERARIE |
|
| |
Questo tipo di pubblicazioni
richiede l'applicazione puntuale di RICA 16, che considera discriminante,
per la soluzione catalografica, una condizione formale: la presenza o
meno, sul frontespizio, del nome dell'autore originario, presentato appunto
come autore.
Il caso più frequente è rappresentato dalle pubblicazioni
per bambini, che sono spesso costituite da riduzioni di opere più
ampie. Se il nome dell'autore originario figura come tale sul frontespizio
gli deve essere attribuita la responsabilità dell'opera; altrimenti
la soluzione sarà necessariamente di tipo diverso. Non è
consentito, infatti, al catalogatore - sulla base di RICA 16 - di svolgere
attività di tipo filologico per stabilire, a fini catalografici,
la paternità dell'opera.
Diverso appare il
caso in cui in testa al frontespizio si presenti il nome Walt Disney.
Esclusa l'ipotesi in cui si intenda effettivamente riproporre opere,
o parti di opere, originali di Walt Disney (ipotesi che rientra in RICA
1), molto spesso in queste pubblicazioni per bambini vengono semplicemente
usate riproduzioni di illustrazioni originali per accompagnare una narrazione
o un breve testo. In questo caso è opportuno riportare in nota
il nome che compare in testa al frontespizio e ad esso fare un accesso.
|
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del 12.06.2001 |
RISTAMPE
PRESENTATE COME EDIZIONI |
|
| |
L'editrice
BUR da qualche tempo presenta delle ristampe inalterate come pubblicazioni
appartenenti ad edizioni differenti. Di norma sul frontespizio compare
una formulazione di edizione e a pagina IV di copertina una equivalente
( nel numero) formulazione di ristampa, molto evidenziatra graficamente.
La casa editrice ha comunicato che l'indicazione di ristampa è
l'informazione che intende evidenziare. Di conseguenza nell'area 2 va
riportata la formulazione di ristampa e in nota quella di edizione ( cfr.
CFI0482315). |
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del novembre 2000 |
SINOSSI |
|
| |
Tipologia
bibliografica : definizione e casistica |
|
| |
1) Sinossi
(in generale)
La sinossi è uno strumento di lettura di un testo: in quanto tale
va considerata come compilazione.
Diverso è il caso di una sinossi evangelica o biblica.
|
|
| |
2) Sinossi
evangelica, biblica. Le sinossi sia evangeliche sia bibliche vanno
considerate diversamente dalle comuni sinossi, in quanto la Bibbia
stessa, per tradizione, costituisce un caso bibliografico a sé stante.
Una sinossi evangelica, una sinossi biblica sono già comunemente conosciute
in quanto tali, e di ciascuna di esse esistono molte edizioni: è necessario
perciò ricondurle al titolo uniforme (
titolo di raggruppamento).
|
|
inizio
pagina
|
| Decisione
n° 8 del 21.10.1999 |
TITOLI
PARALLELI |
|
| |
Area 1 : titolo
proprio : criteri di scelta
|
|
| |
a) se nel documento
compare un solo frontespizio, si sceglie il titolo presentato come
principale (ISBD 1.1.3.1, I punto), o, in mancanza, il titolo nella
lingua del testo (ISBD 1.1.3.1, II punto).
|
|
| |
b) se il documento
presenta più di un frontespizio, si sceglie il titolo nella lingua
del testo (come per ISBD 1.1.3.1, II punto); se non c'è testo prevalente
si prende il titolo del primo frontespizio, che diventa principale
|
|
| |
b.1) nel caso
di pubblicazioni bifronti che presentano la stessa opera con frontespizi
e testi in due lingue (ISBD 1.1.3.2., III punto), la scelta del
frontespizio da prendere come base della descrizione non segue
un criterio stabilito, è a discrezione dell'agenzia bibliografica.
|
|
| |
E' consigliabile,
ad esempio, fare riferimento all'ordine di citazione dei titoli
sul dorso, e/o preferire il titolo in lingua italiana rispetto
al restante
|
|
| |
Sottoinsieme
(a): Presenza di un solo frontespizio
|
|
| |
Area
1 : titoli paralleli : descrizione
|
|
| |
I titoli paralleli
che compaiono sullo stesso frontespizio, una volta deciso, in base
a ISBD, qual è il titolo proprio di partenza, si trattano nel modo
seguente:
|
|
| |
1) vanno dati,
come prescrive ISBD 1.3., anche se alla lingua del titolo parallelo
non corrisponde alcuna lingua del testo; in questo caso si usa la
nota in chiaro: Testo solo in ...
|
|
| |
2) se il titolo
parallelo che compare sul frontespizio corrisponde al titolo originale
(meglio detto uniforme o tradizionale) dell'opera contenuta, si
tratta come titolo parallelo (ISBD 1.3.3.), a meno che non sia linguisticamente
unito ad altri elementi della descrizione.
|
|
| |
La variante
dialettale del titolo è da considerare titolo in altra lingua come
in ISBD 1.1.3.1.
|
|
| |
Applicazione
BNI: bisogna naturalmente vedere volta per volta se è il caso
di richiamare il/i titolo/i parallelo/i a seconda del tipo di
pubblicazione. Si richiamano normalmente i titoli paralleli delle
opere anonime o intestate all'ente.
|
|
| |
3) se sul frontespizio
sono presenti più titoli paralleli se ne riportano in area 1 fino
a tre successivamente al titolo proprio; gli altri si segnalano
in area 7 formulando la nota Tit. parallelo anche in ...,
quando complessivamente sono presenti fino a sei titoli paralleli;
se sono presenti titoli in più di sei lingue si fa la nota: Tit.
paralleli in sette... lingue (ISBD 7.1.4.).
|
|
| |
Applicazione
BNI: indicare l'omissione dei titoli successivi al terzo con i
tre punti di sospensione ( ... ).
|
|
| |
Sottoinsieme
(b): Presenza di più frontespizi
|
|
| |
Area 1 : titoli
paralleli : criteri di scelta
|
|
| |
Premesso che per
altro frontespizio si intende una pagina successiva o contrapposta
al frontespizio di base o all'interno della pubblicazione (non si
parla, nell'ISBD, di frontespizi paralleli, ma di titoli paralleli
su più frontespizi) la prima operazione consiste nella scelta del
frontespizio da prendere come base per la descrizione. Per questo
si segue il criterio indicato da ISBD 1.1.3.2. e RICA 102.
|
|
| |
Dei titoli paralleli
che compaiono su frontespizi non scelti se ne riportano in area 1
fino a tre successivamente al titolo proprio; la presenza di altri
titoli paralleli viene segnalata in area 7 formulando la nota:
Tit. parallelo anche in francese, inglese e tedesco su altri front.,
oppure Tit. parallelo in sette ... lingue su altri front.
|
|
| |
Se al titolo parallelo
presente su altri frontespizi non corrisponde nessuna lingua del testo,
si userà la nota Testo solo in ...
|
|
| |
Applicazione
SBN: legame M8P con nota Tit. parallelo su altro front.
|
|
| |
Applicazione
BNI: bisogna integrare in area 1 in parentesi quadra i titoli
paralleli riportati; indicare l'omissione dei titoli con i tre punti
di sospensione.SI richiamano o meno a seconda del tipo di pubblicazione.
|
|
| |
Sottoinsieme
(b.1): Presenza di più frontespizi : pubblicazioni bifronti
|
|
| |
Area 1 : titoli
paralleli : descrizione
|
|
| |
Anche il titolo
parallelo che compare sul frontespizio non scelto per l'accesso si
riporta in area 1.
|
|
| |
In area 7 si
inserirà la nota: Pubbl. bifronte.
|
|
| |
Applicazione
SBN: effettuare legame M8P, con nota: Tit. parallelo su altro
front.
|
|
| |
Titoli paralleli
che non compaiono sul/sui frontespizio/frontespizi.
|
|
| |
I titoli paralleli
che non compaiono sul frontespizio/i ma altrove nella pubblicazione
(copertina, pagina contro il front., dorso ecc.) si indicano sempre
in area 7 (ISBD 1.3.4.4.); ovviamente se in copertina, sul dorso ecc.
compare il solo titolo parallelo senza il titolo proprio si tratterà
come una qualunque variante di titolo.
|
|
| |
Applicazione
SBN: legame M8D con nota Tit. parallelo in cop., oppure
M8D con nota Tit. in cop.
|
|
| |
Applicazione
BNI: si richiamano o meno a seconda del tipo di pubblicazione.
|
|
inizio
pagina
|
| Decisione
n° 7 del 03.11.1999. |
TITOLO
COMUNE E TITOLO DIPENDENTE |
|
| |
Bisogna
tenere presente il principio che, quando si parla di titolo comune e titolo
dipendente, ci si riferisce ad un tipo di pubblicazione che viene presentata
autonomamente e che fa riferimento, nel titolo comune, ad un'opera già
edita, di norma bibliograficamente indipendente. |
|
| |
L'esempio
di ISBD 1.1.2.8.: Advanced calculus. Student handbook, presenta
una pubblicazione che ha una sua autonomia, in quanto staccata da Advanced
calculus, pubblicata in precedenza e bibliograficamente indipendente.
Il fatto che nella prima parte del titolo si ripeta il titolo della precedente
pubblicazione è dovuto alla genericità, alla dipendenza del titolo particolare
della pubblicazione che si vuole ora proporre (in analogia, del resto,
con i titoli delle sezioni delle collezioni).
In un caso come questo, comunque, se non si è sicuri che si tratti di
un'opera che si riferisce ad un'opera già pubblicata, e dopo aver fatto
le opportune ricerche, si deve trattare la seconda parte del titolo non
come titolo dipendente ma come complemento (Advanced calculus : student
handbook).
Nel caso di pubblicazioni che presentino, nella seconda parte del titolo,
espressioni come Appendice, Supplemento o simili, la situazione è invece
fin dall'inizio più chiara, ma le soluzioni possono essere varie:
|
|
| |
1) se l'opera
a cui un' Appendice, Supplemento ecc. fa riferimento è un'opera in
più volumi, numerata, e l'Appendice o Supplemento si presenta a sua
volta con una numerazione che continua quella dei precedenti volumi,
in questo caso non si creerà, chiaramente, un nuovo titolo formato
da "Titolo comune. Titolo dipendente", ma il titolo Appendice o Supplemento
costituirà un livello inferiore preceduto dal suo numero, alla stregua
dei precedenti titoli; farà parte cioè dell'opera in più volumi nel
suo insieme, articolata a livelli verticali.
|
|
| |
2) se invece
ci si trova di fronte ad un'Appendice o Supplemento che non presenta
una numerazione che continua quella dei volumi dell'opera a cui si
riferisce, e quest'ultima è già stata pubblicata (in un solo volume
o in più volumi, numerati o meno), in questo caso l'Appendice o Supplemento
sarà considerata una pubblicazione autonoma, staccata dalla principale
- anche se idealmente collegata ad essa - e dovrà essere descritta,
data la genericità, la dipendenza del suo titolo, come una pubblicazione
il cui titolo è formato da Titolo comune e Titolo dipendente: si applicherà
cioè un tipo di livello orizzontale e non verticale.
|
|
| |
Es.: Storia d'Italia.
Appendice
Bibliographical services throughout the world. Supplement 1980 = Les
services biblio-graphiques dans le monde. Supplément 1980
Così ci comporterà nel caso in cui venga edita una sola Appendice
o Supplemento, o anche nel caso in cui ne venga pubblicata più d'una,
in modo saltuario.
|
|
| |
3) nel
caso in cui sia prevista una serie regolare di Appendici o Supplementi,
ad es. con cadenza annuale o comunque periodica, la nuova pubblicazione
- autonoma rispetto alla principale - potrà essere a sua volta impostata
a continuazione o seriale a seconda dei casi, collocando nel livello
generale il Titolo comune seguito dal Titolo dipendente (es.: Storia
universale. Supplemento/i, applicando cioè un livello orizzontale
nel livello generale; nei livelli inferiori - in una gerarchia verticale
- saranno impostati, via via, i vari titoli particolari che si susseguono
in ordine cronologico o numerico (I, II... oppure 1990, 1991...)).
A motivo di quanto detto si esclude, in ogni caso, che il concetto
di Titolo comune e Titolo dipendente possa venire applicato a quelle
pubblicazioni che, pur presentandosi fisicamente in più volumi, siano
considerate monografie singole, e siano state quindi concepite come
un'unica entità nel loro insieme (si veda al riguardo la definizione
di ISBD "Pubblicazioni in più volumi"). Il suddetto concetto di Titolo
comune e Titolo dipendente riguarda invece pubblicazioni autonome
fra loro ma collegate idealmente da un titolo comune (si vedano le
definizioni di ISBD Titolo comune e Titolo dipendente).
Nel caso in cui si abbia quindi, in una pubblicazione in più volumi,
un livello particolare articolato in più tomi o volumi o sezioni,
la soluzione sarà da individuarsi di volta in volta, rispettando la
presentazione grafica del titolo. Si userà nella descrizione, all'interno
di questo titolo particolare, una virgola o due punti spaziati o addirittura
nessun segno, ma comunque non un punto (e quindi non un livello orizzontale),
che farebbe presupporre una precedente pubblicazione autonoma rispetto
a quella che si sta esaminando: [es. BNI 98-125 (VIA0049929)].
Una monografia con la quale, invece, si vuole ripubblicare solo un
singolo volume di un'opera, ad esempio La commedia del Settecento
che ha già avuto una sua storia editoriale autonoma, sarà resa come:
La commedia del Settecento. Tomo secondo.
|
|
inizio
pagina
|
| Decisione
del 27.10.1999 |
TITOLO
PROPRIO IN UNA SOLA LINGUA E COMPLEMENTO PARALLELO (ISBD(M) 1.4.4.6.4)
|
|
| |
Area
1 : complemento (di titolo) parallelo : descrizione. |
|
| |
Quando sul frontespizio
compare il titolo proprio dell'opera in una sola lingua, mentre il
complemento del titolo è corredato del parallelo, la descrizione
sarà la seguente: titolo : complemento = complemento parallelo.
In questo caso si intende che all'interno del documento sono presenti
tutte le lingue relative ai vari complementi del titolo indicati in
area 1. Se questo non si verifica occorre segnalare in nota l'esatta
indicazione della/e lingua/e presenti nel testo (es.:Testo solo in
italiano).
|
|
inizio
pagina
|