BIBLIOGRAFIA NAZIONALE ITALIANA


NORME DI REDAZIONE

 

Al fine di normalizzare il trattamento catalografico delle pubblicazioni che confluiscono nell'archivio BNI è opportuno attenersi alle seguenti prescrizioni che, aggiungendosi ai consueti apparati normativi RICA, ISBD, SBN, mirano ad approfondire alcuni aspetti particolarmente ambigui o complessi della casistica editoriale.

Le norme di redazione di séguito presentate non costituiscono un corpus chiuso. Si originano da revisioni successive, e per loro natura strumentale potranno essere soggette in futuro ad aggiornamenti o integrazioni.

 

INDICE
  CODICE DI RECORD MODIFICATO [FORMATO MARC] PER IL TITOLO
  DATA DI PUBBLICAZIONE
 
  • Area 4: date : criteri di scelta
  DATE CHE SI PRESENTANO IN SEMIAREA1.1
 
  • Area 1 : date : valore di complemento di titolo : criteri di scelta.
  • Area 1 : date : modalità di trascrizione.
  GENERI BIBLIOGRAFICI
 
  • Codici generi bibliografici
  ILLUSTRAZIONI E TAVOLE
  LINGUA
  MAIUSCOLE E MINUSCOLE
 
  • Generi bibliografici: mostre, convegni
  PUBBLICAZIONI DI ORGANISMI INTERNAZIONALI CHE SONO EDITE CONTEMPORANEAMENTE IN PIU' LINGUE
 
  • Applicazione SBN : Legame M6B : titoli originali in più lingue : criteri di scelta
  RACCOLTE CON TITOLO D'INSIEME NON SIGNIFICATIVO (RICA 1, 19.1, 108, 1322.4; ISBD 1.1.2.7)
 
  • Area 1 : titoli : criteri di analisi e descrizione.
  RACCOLTE PRIVE DI TITOLO D'INSIEME
 
  • Tipologia bibliografica
  • Area 1 : titoli/autori : descrizione e punteggiatura : casistica
  • Area 1 : titoli/autori : descrizione e punteggiatura in pubblicazioni bifronti : casistica.
  • Opere contenute : criteri di esclusione dall'area 1 e di inclusione in area 7.
  RACCOLTE. TITOLI CONTENUTI
  RESPONSABILITA'. CODICE TIPO NOME PER RINVII
  RESPONSABILITA' PER CARTEGGI TRA DUE O TRE AUTORI
  RISTAMPE PRESENTATE COME EDIZIONI
  SINOSSI
 
  • Tipologia bibliografica : definizione e casistica
  TITOLI PARALLELI
 
  • Area 1 : titolo proprio : criteri di scelta
  TITOLO COMUNE E TITOLO DIPENDENTE
  TITOLO PROPRIO IN UNA SOLA LINGUA E COMPLEMENTO PARALLELO (ISBD(M) 1.4.4.6.4)
 
  • Area 1 : complemento (di titolo) parallelo : descrizione

 
Decisione del 16.07.2001 CODICE DI RECORD MODIFICATO [FORMATO MARC] PER IL TITOLO
  Quando il titolo proprio viene trascritto modificando la numerazione romana in numerazione araba (p.e. II=2.; IV=4., ecc.) ricordarsi per BNI di segnalare questo intervento attivando l'apposito campo Record modificato del formato MARC.  
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Decisione del 6.10.1999 DATA DI PUBBLICAZIONE  
  Area 3 : date : criteri di scelta.  
 

1. Se nella pubblicazione compare una sola data riportare quella, così come si presenta:

data di edizione: 1999
data di stampa: stampa 1999
data di copyright: o ©1999, oppure [1999] (questa seconda opzione si applica qualora vi siano altri elementi che confermino la data, p. e.: prefazione, deposito legale, ecc.)

Eccezione. Data di copyright:
-quando una pubblicazione contiene solo la data di copyright (es. copyright 1999) e viene catalogata nello stesso anno della pubblicazione, o nei primi tre mesi dell'anno successivo, si presuppone che sia stata edita in quell’anno, e si darà: [1999]; negli altri casi resta l'indicazione copyright 1999. Successivamente al marzo di quell’anno il catalogatore, nel fare il trattamento corretto della data, dovrà anche tener conto di quanto compare nella descrizione che sta per catturare dall'Indice SBN: se la pubblicazione reca solo copyright 1998, che è stato reso con [1998], non si deve correggere perché i poli che acquistano il materiale possono garantire meglio della BNCF la data di stampa effettiva di un documento.

 
 


2. Se nella pubblicazione compaiono più date

Quando all'interno di una pubblicazione si cumula:

- data di pubblicazione 1999 e data di stampa 2000 si riporterà: 1999 (stampa 2000)

- data di stampa 1999 e data di copyright 1999 si riporterà: [1999]

- copyright 1998 e stampa 1999: si riporterà: ©1998 (stampa 1999)

- copyright 1999 e stampa 1998: si riporterà: [1999] (stampa 1998) se la data di copyright coincide con l'anno di trattamento.
Se il divario fra la data di copyright e la data di stampa contenuta nella pubblicazione è maggiore di due anni (es.: copyright 1997 stampa 1999) si riporterà: stampa 1999.

 
 

3. Pubblicazioni senza data

Quando la pubblicazione non reca altra data che quella della prefazione, introduzione o presentazione:

se corrisponde all'anno di trattamento si indica tale data in parentesi quadre (es. prefazione 1999, anno di trattamento 1999: si riporterà: [1999]);

se è dell'anno precedente si farà precedere dall'espressione appropriata (es.: pref. 1998);

se è precedente di due anni si prenderà l'anno di trattamento (es. prefazione 1997: si riporterà: [1999?]).

Se la pubblicazione non reca assolutamente nessuna indicazione di data, si riporterà la data dell'anno di trattamento tra parentesi quadre e con punto interrogativo, es.: [1999?], codificandola come data incerta (F).

Se all'interno del documento sono presenti le strisce di programmazione editoriale (come, ad esempio, quelle utilizzate dalla casa editrice Il mulino) con due indicazioni separate di edizione o ristampa da una parte e di anno di pubblicazione dall'altra, si procederà come segue, trattandosi di tirature:
- mai verrà riportata in area 2 come notizia di edizione o di ristampa anche se l'editore usa tale termine, né si dovrà registrare il numero di ristampa o edizione indicato dall'editore, la data verrà codificata come data certa (es.: se nella striscia c’è l’indicazione 2. ed. corrispondente all'anno 1999, si riporterà solamente 1999).

 
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Decisione del 6.10.1999 DATE CHE SI PRESENTANO IN SEMIAREA 1.1  
  Area 1 : date : valore di complemento di titolo : criteri di scelta.  
  Si danno come complemento di titolo solo le date che appaiano graficamente distanziate dal titolo proprio; si considerano, invece, come parte del titolo proprio, anche se il carattere tipografico è ridotto, le date stampate ravvicinate rispetto al titolo proprio.  
  Area 1 : date : modalità di trascrizione.  
  Le sole date anagrafiche, o di composizione dell'opera, o che si riferiscono all'edizione originale, si riportano tra parentesi tonde, ovviamente anche quando sono presenti nel complemento del titolo. Negli altri casi si sostituisce la virgola alle parentesi tonde.  
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Decisione del -- GENERI BIBLIOGRAFICI  
  Codici generi bibliografici  
 

Applicazione SBN: E' necessario utilizzare in modo costante e coerente i codici individuanti alcuni particolari generi bibliografici: atti di convegni (Z), cataloghi (B), dizionari (E), documenti elettronici (..), libri per ragazzi (R), materiale cartografico (..), mostre (S).

 
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Decisione del 12.06.2001. ILLUSTRAZIONI E TAVOLE  
 
Per BNI è considerato materiale illustrativo ogni contributo a scopo ornamentale o esplicativo che, comunque, qualifichi la pubblicazione come illustrata.

Sono illustrazioni le figure, i ritratti, le riproduzioni artistiche e simili; ma non sono considerate illustrazioni le tabelle numeriche, i prospetti, i diagrammi e simili, le riproduzioni di testi (lettere, manoscritti, ecc.), le riproduzioni di frontespizi, i finalini, i capilettera, ecc. (RICA 128.1 e 128.4).

Applicazione BNI. Qualora in SBN sia indicato come illustrato un documento che rechi particolari tipi di illustrazioni o illustrazioni minori, si proceda a correggere la notizia bibliografica nel solo archivio UNIMARC.

E’ preferibile, nel caso di opera che consista quasi esclusivamente di materiale illustrativo, utilizzare l’informazione “in gran parte ill.” (RICA 128.9) piuttosto che “tutte ill.” (ISBD 5.2.6), per la considerazione che le espressioni si equivalgono nella sostanza e che spesso non è semplice stabilire il confine tra le due ipotesi. Ad esempio, per BNI i fumetti sono “in gran parte ill.”.

Il numero delle tavole è specificato quando l’informazione sia utile in rapporto alla natura del testo e quando sia ricavabile con immediatezza. Non è opportuno, infatti, imbarcarsi in conteggi di particolare complessità, con il rischio di dare un’informazione errata.

Le tavole si contano per carte, indipendentemente dal numero indicato sul frontespizio o dalla numerazione delle tavole stesse (RICA 128.6-7).


 
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Decisione del 16.07.2001. LINGUA  
  Codici di lingua. Ordine di citazione in SBN  
  Per le pubblicazioni che presentano il testo in lingua originale e in lingua tradotta, l'ordine di citazione per SBN dipende dall'oggetto della pubblicazione. In altri termini: se in area 1 si presenta come rilevante la traduzione - motivo per cui si farà anche la nota: Testo orig. a fronte - l'ordine dovrà essere: lingua della traduzione, lingua originale. Per contro, se in area 1 ci si limita a citare il testo originale, o a presentarlo come prevalente - e per questo si dovrà fare la nota: Trad. italiana (o altro) a fronte (in calce, …) - l'ordine dei codici lingua dovrà essere: lingua originale, lingua della traduzione.  
  Codici di lingua. Codice di lingua assente

 
  Per convenzione i fumetti e la musica a stampa per BNI devono recare il codice di lingua assente (ABS). Parimenti per le pubblicazioni che riportano solo (o quasi esclusivamente) riproduzioni d'arte, non va tenuta in conto, per BNI, la lingua della didascalia. Di conseguenza anche in questo caso si usa il codice di lingua assente in SBN.  
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Decisione del 27.10.1999. MAIUSCOLE E MINUSCOLE  
  Generi bibliografici: mostre, convegni  
 

Area 1 : complemento di titolo : uso ortografico nella descrizione.

Caso a) - La parola mostra o convegno (o equivalente) non si trova in prima posizione nella semiarea.
Riportare il termine mostra o convegno con iniziale maiuscola (es.: ... : atti del Convegno; ... : catalogo della Mostra.

Caso b) - La parola mostra o convegno (o equivalente) si trova in prima posizione nella semiarea.
Se il termine mostra o convegno si presenta in prima posizione nel complemento (es.: convegno internazionale) si riporta con iniziale minuscola: infatti, in questo caso, il termine serve soltanto a precisare il titolo proprio.
Eccezione: il lemma deve essere riportato, però, con iniziale maiuscola quando corrisponda al nome formale dell'avvenimento.
 
 

Area 7 : uso ortografico : esempi.

 
 

A seconda dei casi seguiranno poi, nell'area relativa, le note:
- Relazioni presentate al Convegno tenuto a Firenze nel 1999
- Atti del Convegno tenuto a Firenze nel 1999
- Catalogo di una mostra tenuta a Firenze nel 1998-1999 - Relazioni presentate a un convegno
- Relazioni presentate a un convegno tenuto a Firenze nel 1999.

 
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Decisione del 27.11.1999.

PUBBLICAZIONI DI ORGANISMI INTERNAZIONALI EDITE
CONTEMPORANEAMENTE IN PIÙ LINGUE

 
 

Applicazione SBN : Legame M6B : titoli originali in più lingue : criteri di scelta

 
 

Se sul documento sono indicati titoli originali in più lingue (es.: francese ed inglese) scegliere sempre come titolo originale quello francese e da quello inglese fare solamente un rinvio.

 
 
Applicazione BNI:
 
 

il suddetto rinvio non deve essere accolto nella fase di gestione dell'archivio UNIMARC.

 
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Decisione del 27.11.1999. RACCOLTE CON TITOLO D'INSIEME NON SIGNIFICATIVO (RICA 1, 19.1, 108, 132.4; ISBD 1.1.2.7)  
 

Area 1 : titoli : criteri di analisi e descrizione.

 
 

Quando il titolo di una raccolta è generico, la prima operazione da verificare è se sul frontespizio il documento riporti o meno tutte o parte delle opere di quel genere letterario prodotte da quel determinato autore.
A seconda di quale sia la presentazione editoriale si effettueranno scelte catalografiche differenti, p. e. come segue:

qualora sia presente nella pubblicazione una scelta delle opere dell'autore ( e tali opere siano menzionate nel frontespizio), la descrizione, in caso di titolo estremamente generico, in area 1 sarà: Titolo d'insieme (generico) : titolo contenuto 1, titolo contenuto 2, titolo contenuto 3. Il numero massimo di complementi previsti è 3;

qualora la pubblicazione presenti un titolo d'insieme generico e contenga tutte le opere di quel genere letterario prodotte dall'autore, in area 7 si farà la seguente nota: Contiene: titolo1, titolo 2, titolo 3. Il numero massimo previsto di titoli da citare è 3.

 
 


Se i titoli sono più di tre per segnalarli, sia in nota che nel complemento, si useranno i tre punti di sospensione dopo i primi tre.

 
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Decisione del -- RACCOLTE PRIVE DI TITOLO D'INSIEME  
 

Tipologia bibliografica

 
 

Per raccolta priva di un titolo d'insieme si intende una pubblicazione che riporti sul frontespizio due o tre o più titoli in successione (di opere di uno stesso autore, o di autori diversi, o di opere anonime), senza che vengano preceduti (o seguìti) da un titolo più generico che li comprenda tutti.

 
 

Es.:
1) Uno, nessuno e centomila ; La vita che ti diedi ; Sei personaggi in cerca d'autore, di Luigi Pirandello.
2) Gente di Dublino / di James Joyce . La visita / di Carlo Cassola.
3) La Chanson de Roland . I Nibelunghi.

 
 

Applicazione BNI:
in relazione all'esempio 1, nell'archivio UNIMARC la punteggiatura deve essere modificata sostituendo "virgola" al "punto e virgola" usato normalmente in SBN, in quanto la BNI - come la Deutsche Bibliographie - ritiene che l'insieme dei titoli sia il titolo proprio della pubblicazione.

 
 

Area 1 : titoli/autori : descrizione e punteggiatura : casistica.

 
 

Le descrizioni catalografiche sono diverse a seconda della situazione che si presenta:

 
 

1) due o tre titoli in successione dello stesso autore: Titolo ; titolo ; titolo / Autore

 
 

2) più di tre titoli in successione dello stesso autore: Titolo ; titolo ; titolo ... / Autore
in entrambi i casi si deve fare anche la nota in chiaro: Tit. orig.: titolo, titolo, titolo...

 
 

Applicazione SBN:
sia nel caso 1) che nel caso 2) si intesta la monografia all' autore, ma anche ogni titolo contenuto e ogni titolo originale va collegato all'autore (legami: autore1-M, autore1-T1, autore1T2…, autore1-B1, autore1-B2…).

 
 
3) due o tre titoli in successione di autori diversi: Titolo / Autore . Titolo / Autore . Titolo / Autore
 
 

Applicazione SBN: si intesta la monografia al primo autore, si lega inoltre ogni titolo e ogni titolo originale al proprio autore (legami: autore1-M, autore2-T1, altro autore2-T2, autore1-B1, autore2-B2, altro autore2-B3).

 
 

4) più di tre titoli in successione di autori diversi: Titolo / Autore . Titolo / Autore . Titolo / Autore ...

 
 

5) due o tre titoli in successione anonimi: Titolo . Titolo . Titolo

 
 

6) più di tre titoli in successione anonimi: Titolo . Titolo . Titolo …

 
 

Area 1 : titoli/autori : descrizione e punteggiatura in pubblicazioni bifronti : casistica.

 
 

1) Se la pubblicazione riporta due titoli di opere diverse (dello stesso autore, di autori diversi o anonime) ed è bifronte (testa-coda), la descrizione sarà: Titolo / Autore . Titolo / Autore oppure Titolo . Titolo.

 
 

Area 7 : si deve formulare la nota in chiaro: Pubbl. bifronte. Se le opere sono straniere e presentano singolarmente il relativo titolo originale, sarà necessario inserire, nell'area propria, la relativa nota (es.: Tit. orig.: titolo, titolo, titolo).

 
 

2) Se sul frontespizio compaiono più titoli in successione con rilievo tipografico diverso, oppure uno o più titoli sono preceduti da un'espressione che li connoti come titoli subordinati, quelli che presentano rilievo tipografico minore e quelli preceduti ad esempio dall'espressione "con" devono essere riportati nella semiarea 1.2.

 
 

Es.:
Variazioni sulla scrittura / Roland Barthes ; seguito da Il piacere del testo ; a cura di Carlo
Cassola. ...
nota: ((Il piacere del testo (tit.orig.: Le plaisir du text), dello stesso A.

Il barbiere di Siviglia / Pierre-Augustin de Beaumarchais ; La madre colpevole ; traduzione e note di Andrea Calzolari....
nota: ((La madre colpevole (tit. orig.: L'autre Tartuffe, ou La mère coupable), dello stesso A.

 
 

Opere contenute : criteri di esclusione dall'area 1 e di inclusione in area 7.

 

1) Se nel documento oltre all'opera indicata sul frontespizio sono presenti altre opere, se ne deve dare notizia in nota facendola precedere, a seconda dei casi, dall'opportuna indicazione:
- Segue:
- Precede:
- Contiene anche:

2) Se le opere contenute sono più di tre ne vanno segnalate in nota soltanto tre, seguite dai tre puntini di sospensione.

Non si procederà in questo modo se sul frontespizio ci sono espressioni del tipo: ... e altri racconti.

N. B.: Occorre distinguere e non applicare quanto detto precedentemente a quelle opere che nascono come somma di più contributi, es.: Memorie di Adriano, seguite dai Taccuini di appunti / Marguerite Yourcenar. ...
nota: (Tit. orig.: Mémoires d'Hadrien, suivi de Carnets des notes de Mémoires d'Hadrien).

 
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Decisione del 20.07.2001. RACCOLTE. TITOLI CONTENUTI  
  Qualora in una raccolta che contenga più opere straniere siano presenti - oltre al titolo d'insieme - sia i titoli tradotti sia quelli originali, in area 7 si farà la seguente nota: Contiene: titolo 1 (tit. orig.: …), titolo 2 (tit. orig.: …), titolo 3 (tit. orig: …); qualora, invece, nella pubblicazione siano contenuti i titoli originali delle opere presentate, ma non i titoli delle medesime tradotti in italiano, si farà la seguente nota: Contiene, in traduzione italiana: tit. orig. 1, tit. orig. 2, tit. orig. 3.

 
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Decisione del 16.07.2001. RESPONSABILITA'. CODICE TIPO NOME PER RINVII  
  Codice di tipo nome per rinvii da autori collettivi in forma di autori persona  
  Qualora si debba effettuare per una forma accettata di autore ente un rinvio da una forma che si presenta nella struttura di nome persona (p. e. un rinvio formulato come Mondadori, Arnoldo <casa editrice> che conduca alla forma accettata Arnoldo Mondadori editore), tali rinvii vanno considerati come nomi di tipo C o D.  
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Decisione del 16.07.2001. RESPONSABILITA' PER I CARTEGGI TRA DUE O TRE AUTORI  
  Codice di responsabilità per i carteggi  
  Per l'autore primo nominato il codice di responsabilità sarà di tipo 1; per il secondo e l'eventuale terzo sarà di tipo 3, sulla base delle definizioni della Guida SBN per i concetti di responsabilità principale e alternativa, che focalizzano la condivisione della responsabilità sullo stesso testo. I carteggi sono raccolte di opere di uno o più autori, considerati come opera unitaria da RICA 10 che, al riguardo, prevedono un'intestazione principale e una secondaria, senza ricondurla alle collaborazioni.  
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Decisione di agosto 2001. RIDUZIONI DI OPERE LETTERARIE  
 
Questo tipo di pubblicazioni richiede l'applicazione puntuale di RICA 16, che considera discriminante, per la soluzione catalografica, una condizione formale: la presenza o meno, sul frontespizio, del nome dell'autore originario, presentato appunto come autore.
Il caso più frequente è rappresentato dalle pubblicazioni per bambini, che sono spesso costituite da riduzioni di opere più ampie. Se il nome dell'autore originario figura come tale sul frontespizio gli deve essere attribuita la responsabilità dell'opera; altrimenti la soluzione sarà necessariamente di tipo diverso. Non è consentito, infatti, al catalogatore - sulla base di RICA 16 - di svolgere attività di tipo filologico per stabilire, a fini catalografici, la paternità dell'opera.

Diverso appare il caso in cui in testa al frontespizio si presenti il nome Walt Disney. Esclusa l'ipotesi in cui si intenda effettivamente riproporre opere, o parti di opere, originali di Walt Disney (ipotesi che rientra in RICA 1), molto spesso in queste pubblicazioni per bambini vengono semplicemente usate riproduzioni di illustrazioni originali per accompagnare una narrazione o un breve testo. In questo caso è opportuno riportare in nota il nome che compare in testa al frontespizio e ad esso fare un accesso.

 
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Decisione del 12.06.2001 RISTAMPE PRESENTATE COME EDIZIONI  
  L'editrice BUR da qualche tempo presenta delle ristampe inalterate come pubblicazioni appartenenti ad edizioni differenti. Di norma sul frontespizio compare una formulazione di edizione e a pagina IV di copertina una equivalente ( nel numero) formulazione di ristampa, molto evidenziatra graficamente. La casa editrice ha comunicato che l'indicazione di ristampa è l'informazione che intende evidenziare. Di conseguenza nell'area 2 va riportata la formulazione di ristampa e in nota quella di edizione ( cfr. CFI0482315).  
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Decisione del novembre 2000 SINOSSI  
  Tipologia bibliografica : definizione e casistica  
 

1) Sinossi (in generale)
La sinossi è uno strumento di lettura di un testo: in quanto tale va considerata come compilazione.
Diverso è il caso di una sinossi evangelica o biblica.

 
 

2) Sinossi evangelica, biblica. Le sinossi sia evangeliche sia bibliche vanno considerate diversamente dalle comuni sinossi, in quanto la Bibbia stessa, per tradizione, costituisce un caso bibliografico a sé stante. Una sinossi evangelica, una sinossi biblica sono già comunemente conosciute in quanto tali, e di ciascuna di esse esistono molte edizioni: è necessario perciò ricondurle al titolo uniforme ( titolo di raggruppamento).

 
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Decisione n° 8 del 21.10.1999 TITOLI PARALLELI  
 

Area 1 : titolo proprio : criteri di scelta

 
 

a) se nel documento compare un solo frontespizio, si sceglie il titolo presentato come principale (ISBD 1.1.3.1, I punto), o, in mancanza, il titolo nella lingua del testo (ISBD 1.1.3.1, II punto).

 
 

b) se il documento presenta più di un frontespizio, si sceglie il titolo nella lingua del testo (come per ISBD 1.1.3.1, II punto); se non c'è testo prevalente si prende il titolo del primo frontespizio, che diventa principale

 
 

b.1) nel caso di pubblicazioni bifronti che presentano la stessa opera con frontespizi e testi in due lingue (ISBD 1.1.3.2., III punto), la scelta del frontespizio da prendere come base della descrizione non segue un criterio stabilito, è a discrezione dell'agenzia bibliografica.

 
 

E' consigliabile, ad esempio, fare riferimento all'ordine di citazione dei titoli sul dorso, e/o preferire il titolo in lingua italiana rispetto al restante

 
 
Sottoinsieme (a): Presenza di un solo frontespizio
 
 
Area 1 : titoli paralleli : descrizione
 
 

I titoli paralleli che compaiono sullo stesso frontespizio, una volta deciso, in base a ISBD, qual è il titolo proprio di partenza, si trattano nel modo seguente:

 
 

1) vanno dati, come prescrive ISBD 1.3., anche se alla lingua del titolo parallelo non corrisponde alcuna lingua del testo; in questo caso si usa la nota in chiaro: Testo solo in ...

 
 

2) se il titolo parallelo che compare sul frontespizio corrisponde al titolo originale (meglio detto uniforme o tradizionale) dell'opera contenuta, si tratta come titolo parallelo (ISBD 1.3.3.), a meno che non sia linguisticamente unito ad altri elementi della descrizione.

 
 

La variante dialettale del titolo è da considerare titolo in altra lingua come in ISBD 1.1.3.1.

 
 

Applicazione BNI: bisogna naturalmente vedere volta per volta se è il caso di richiamare il/i titolo/i parallelo/i a seconda del tipo di pubblicazione. Si richiamano normalmente i titoli paralleli delle opere anonime o intestate all'ente.

 
 

3) se sul frontespizio sono presenti più titoli paralleli se ne riportano in area 1 fino a tre successivamente al titolo proprio; gli altri si segnalano in area 7 formulando la nota Tit. parallelo anche in ..., quando complessivamente sono presenti fino a sei titoli paralleli; se sono presenti titoli in più di sei lingue si fa la nota: Tit. paralleli in sette... lingue (ISBD 7.1.4.).

 
 

Applicazione BNI: indicare l'omissione dei titoli successivi al terzo con i tre punti di sospensione ( ... ).

 
 

Sottoinsieme (b): Presenza di più frontespizi

 
 

Area 1 : titoli paralleli : criteri di scelta

 
 

Premesso che per altro frontespizio si intende una pagina successiva o contrapposta al frontespizio di base o all'interno della pubblicazione (non si parla, nell'ISBD, di frontespizi paralleli, ma di titoli paralleli su più frontespizi) la prima operazione consiste nella scelta del frontespizio da prendere come base per la descrizione. Per questo si segue il criterio indicato da ISBD 1.1.3.2. e RICA 102.

 
 

Dei titoli paralleli che compaiono su frontespizi non scelti se ne riportano in area 1 fino a tre successivamente al titolo proprio; la presenza di altri titoli paralleli viene segnalata in area 7 formulando la nota: Tit. parallelo anche in francese, inglese e tedesco su altri front., oppure Tit. parallelo in sette ... lingue su altri front.

 
 

Se al titolo parallelo presente su altri frontespizi non corrisponde nessuna lingua del testo, si userà la nota Testo solo in ...

 
 

Applicazione SBN: legame M8P con nota Tit. parallelo su altro front.

 
 

Applicazione BNI: bisogna integrare in area 1 in parentesi quadra i titoli paralleli riportati; indicare l'omissione dei titoli con i tre punti di sospensione.SI richiamano o meno a seconda del tipo di pubblicazione.

 
 

Sottoinsieme (b.1): Presenza di più frontespizi : pubblicazioni bifronti

 
 

Area 1 : titoli paralleli : descrizione

 
 

Anche il titolo parallelo che compare sul frontespizio non scelto per l'accesso si riporta in area 1.

 
 

In area 7 si inserirà la nota: Pubbl. bifronte.

 
 

Applicazione SBN: effettuare legame M8P, con nota: Tit. parallelo su altro front.

 
 

Titoli paralleli che non compaiono sul/sui frontespizio/frontespizi.

 
 

I titoli paralleli che non compaiono sul frontespizio/i ma altrove nella pubblicazione (copertina, pagina contro il front., dorso ecc.) si indicano sempre in area 7 (ISBD 1.3.4.4.); ovviamente se in copertina, sul dorso ecc. compare il solo titolo parallelo senza il titolo proprio si tratterà come una qualunque variante di titolo.

 
 

Applicazione SBN: legame M8D con nota Tit. parallelo in cop., oppure M8D con nota Tit. in cop.

 
 

Applicazione BNI: si richiamano o meno a seconda del tipo di pubblicazione.

 
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Decisione n° 7 del 03.11.1999. TITOLO COMUNE E TITOLO DIPENDENTE  
  Bisogna tenere presente il principio che, quando si parla di titolo comune e titolo dipendente, ci si riferisce ad un tipo di pubblicazione che viene presentata autonomamente e che fa riferimento, nel titolo comune, ad un'opera già edita, di norma bibliograficamente indipendente.  
  L'esempio di ISBD 1.1.2.8.: Advanced calculus. Student handbook, presenta una pubblicazione che ha una sua autonomia, in quanto staccata da Advanced calculus, pubblicata in precedenza e bibliograficamente indipendente.
Il fatto che nella prima parte del titolo si ripeta il titolo della precedente pubblicazione è dovuto alla genericità, alla dipendenza del titolo particolare della pubblicazione che si vuole ora proporre (in analogia, del resto, con i titoli delle sezioni delle collezioni).
In un caso come questo, comunque, se non si è sicuri che si tratti di un'opera che si riferisce ad un'opera già pubblicata, e dopo aver fatto le opportune ricerche, si deve trattare la seconda parte del titolo non come titolo dipendente ma come complemento (Advanced calculus : student handbook).
Nel caso di pubblicazioni che presentino, nella seconda parte del titolo, espressioni come Appendice, Supplemento o simili, la situazione è invece fin dall'inizio più chiara, ma le soluzioni possono essere varie:

 
 

1) se l'opera a cui un' Appendice, Supplemento ecc. fa riferimento è un'opera in più volumi, numerata, e l'Appendice o Supplemento si presenta a sua volta con una numerazione che continua quella dei precedenti volumi, in questo caso non si creerà, chiaramente, un nuovo titolo formato da "Titolo comune. Titolo dipendente", ma il titolo Appendice o Supplemento costituirà un livello inferiore preceduto dal suo numero, alla stregua dei precedenti titoli; farà parte cioè dell'opera in più volumi nel suo insieme, articolata a livelli verticali.

 
 

2) se invece ci si trova di fronte ad un'Appendice o Supplemento che non presenta una numerazione che continua quella dei volumi dell'opera a cui si riferisce, e quest'ultima è già stata pubblicata (in un solo volume o in più volumi, numerati o meno), in questo caso l'Appendice o Supplemento sarà considerata una pubblicazione autonoma, staccata dalla principale - anche se idealmente collegata ad essa - e dovrà essere descritta, data la genericità, la dipendenza del suo titolo, come una pubblicazione il cui titolo è formato da Titolo comune e Titolo dipendente: si applicherà cioè un tipo di livello orizzontale e non verticale.

 
 

Es.: Storia d'Italia. Appendice
Bibliographical services throughout the world. Supplement 1980 = Les services biblio-graphiques dans le monde. Supplément 1980

Così ci comporterà nel caso in cui venga edita una sola Appendice o Supplemento, o anche nel caso in cui ne venga pubblicata più d'una, in modo saltuario.

 
 

3) nel caso in cui sia prevista una serie regolare di Appendici o Supplementi, ad es. con cadenza annuale o comunque periodica, la nuova pubblicazione - autonoma rispetto alla principale - potrà essere a sua volta impostata a continuazione o seriale a seconda dei casi, collocando nel livello generale il Titolo comune seguito dal Titolo dipendente (es.: Storia universale. Supplemento/i, applicando cioè un livello orizzontale nel livello generale; nei livelli inferiori - in una gerarchia verticale - saranno impostati, via via, i vari titoli particolari che si susseguono in ordine cronologico o numerico (I, II... oppure 1990, 1991...)).
A motivo di quanto detto si esclude, in ogni caso, che il concetto di Titolo comune e Titolo dipendente possa venire applicato a quelle pubblicazioni che, pur presentandosi fisicamente in più volumi, siano considerate monografie singole, e siano state quindi concepite come un'unica entità nel loro insieme (si veda al riguardo la definizione di ISBD "Pubblicazioni in più volumi"). Il suddetto concetto di Titolo comune e Titolo dipendente riguarda invece pubblicazioni autonome fra loro ma collegate idealmente da un titolo comune (si vedano le definizioni di ISBD Titolo comune e Titolo dipendente).
Nel caso in cui si abbia quindi, in una pubblicazione in più volumi, un livello particolare articolato in più tomi o volumi o sezioni, la soluzione sarà da individuarsi di volta in volta, rispettando la presentazione grafica del titolo. Si userà nella descrizione, all'interno di questo titolo particolare, una virgola o due punti spaziati o addirittura nessun segno, ma comunque non un punto (e quindi non un livello orizzontale), che farebbe presupporre una precedente pubblicazione autonoma rispetto a quella che si sta esaminando: [es. BNI 98-125 (VIA0049929)].
Una monografia con la quale, invece, si vuole ripubblicare solo un singolo volume di un'opera, ad esempio La commedia del Settecento che ha già avuto una sua storia editoriale autonoma, sarà resa come:
La commedia del Settecento. Tomo secondo.

 
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Decisione del 27.10.1999

TITOLO PROPRIO IN UNA SOLA LINGUA E COMPLEMENTO PARALLELO (ISBD(M) 1.4.4.6.4)

 
  Area 1 : complemento (di titolo) parallelo : descrizione.  
 

Quando sul frontespizio compare il titolo proprio dell'opera in una sola lingua, mentre il complemento del titolo è corredato del parallelo, la descrizione sarà la seguente: titolo : complemento = complemento parallelo.
In questo caso si intende che all'interno del documento sono presenti tutte le lingue relative ai vari complementi del titolo indicati in area 1. Se questo non si verifica occorre segnalare in nota l'esatta indicazione della/e lingua/e presenti nel testo (es.:Testo solo in italiano).

 
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http://www.bncf.firenze.sbn.it/pubblicazioni/NORME2000.htm
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