La BNCF acquista un raro manoscritto delle "Storie fiorentine" di Benedetto Varchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra la fine del 1546 e l’inizio del 1547 il duca Cosimo affidò a Benedetto Varchi l’incarico di scrivere una storia di Firenze. L’impresa si protrasse per vari anni, non senza tensioni tra l’autorevolissimo committente e l’erudito. Alla morte di Varchi, nel 1565, il lavoro era ancora incompiuto, fermo al XVI libro. Il duca inviò allora immediatamente un proprio uomo nelle dimore di Benedetto, a Firenze e a Montevarchi, per recuperare le sue carte e le sue scritture. Per le Storie fiorentine ebbe così inizio un lungo periodo di oblio. A giudizio del principe erano inadeguate a legittimare il disegno provvidenziale del governo mediceo su Firenze, dovevano perciò essere dimenticate e la loro circolazione fu a lungo ostacolata. All’inizio del Seicento era difficilissimo trovarne un manoscritto a Firenze e si sarebbe dovuto attendere l’inizio del sec. XVIII perché fossero pubblicate da Francesco Settimanni, con un falso luogo di stampa.

Delle Storie fiorentine, la BNCF ha appena acquistato sul mercato antiquario un poderoso testimone integrale, cartaceo, in-folio, di mm 418 x 275, finora ignoto agli studi. Le 516 carte che lo compongono sono scritte da un’unica mano, in scrittura elegante, con correzioni di almeno un’altra mano coeva. Le filigrane suggeriscono di datarlo alla fine del XVI secolo. Il volume fu senz’altro allestito dopo la morte di Varchi, forse proprio negli anni in cui non era semplice reperire il testo delle Storie. Il nuovo acquisto incrementa coerentemente le collezioni della Biblioteca, già ricche di materiali varchiani. La Biblioteca era infatti ancora priva di un esemplare integro delle Storie, pur conservandone la maggior parte dei testimoni parziali superstiti. Tra questi spicca il II.I.176 del Fondo Nazionale, dimesso ma prezioso frammento d’autore, in gran parte autografo. Il nuovo acquisto sarà collocato nel fondo Nuove Accessioni e sarà disponibile presso la Sala Manoscritti e Rari per gli studiosi che intenderanno scrivere la storia del testo varchiano; una storia che presenta ancora molti enigmi da risolvere.


 

Per saperne di più:

 - Simone Albonico, Benedetto Varchi. Nota introduttiva, in Storici e politici fiorentini del Cinquecento, a cura di Angelo Baiocchi, testi a cura di Simone Albonico, Milano - Napoli, Ricciardi, 1994, 735-752.


- Piero Scapecchi, Ricerche sulla biblioteca di Varchi, con una lista di volumi da lui posseduti, in Benedetto Varchi 1503-1565. Atti del Convegno (Firenze, 16-17 dicembre 2003), a cura di Vanni Bramanti, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2007, 309-318.


- Anna Siekera, Benedetto Varchi (Firenze 1503-1565), in Gli autografi dei letterati italiani. Il Cinquecento, I, a cura di Matteo Motolese, Paolo Procaccioli, Emilio Russo, consulenza paleografica di Antonio Ciaralli, Roma, Salerno, 2009, 337-357.


- Dario Brancato - Salvatore Lo Re, Per una nuova edizione della Storia del Varchi: il problema storico e testuale, “Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di Lettere e filosofia”, s. V, 7 (2015), 201-231.

 

 

 

 

 

 

 

 

 



doc. n. 2125 del 08/04/2019