I. CARTOGRAFIA DEL RINASCIMENTO
Coronelli, Vincenzo (1650 - 1718)
Globo terrestre(diametro 460 mm).


Fusi incisi a bulino su rame, 1699

BNCF


Nel 1696 Vincenzo Coronelli O.F.M.C. è già famoso per aver costruito globi di quasi quattro metri di diametro per Luigi XIV, e per averne fatto una riduzione a stampa di 108 cm. che si vende in tutta Europa. Nel gennaio 1696 egli lancia sul mercato una coppia di nuovi globi, dal diametro ca 46 cm., in esplicita concorrenza con i globi di Matthäus Greuter (1632-36) che Domenico De Rossi ha ristampato a Roma nel 1695: un'estensione in campo globografico della lunga e silenziosa sfida editoriale già lanciata nel 1691 dal Coronelli nel settore degli atlanti. La nuova coppia di globi viene dedicata a Guglielmo III d'Orange, re d'Inghilterra, e presentata al sovrano nel corso dell'ambasceria straordinaria veneziana a Londra della primavera del 1696. Gli esemplari noti, tanto del globo celeste quanto di quello terrestre, portano la dedica a Guglielmo III d'Inghilterra e la data 1696; nel secondo stato, il globo celeste ha la dedica in latino al cardinale Fabrizio Paolucci vescovo di Ferrara, senza data, mentre il gemello terrestre, dedicato al conte Luigi Paolucci suo fratello, porta la data 1699; esistono anche esemplari in cui lo spazio di dedica è vuoto.
I contenuti dei due globi sono una riduzione in scala di quelli dei due globi da 108 cm, a loro volta riduzione di quelli del re di Francia: ne riproducono quindi, ovviamente in parte, la struttura e la decorazione.

ISCRIZIONI

Dedica
Nell'emisfero sud, long.180° -210° lat. 40°-60°S, dedica:
"Illustrissimo: / ac / Praeexcelso Nobili Viro /D. D. / comiti / Aloysio Pauluccio /Militiae / Sanctae Apostolicae Sedis / in Piceno / Praefecto / D.D.D. / Pater Magister Vincentius Coronelli / Min: Con: S. Francisci / Serenissimae / Venetorum Reipublicae / Cosmographus / MDCLXXXXIX" [1699].
Nell'emisfero sud, long. 95°-150° lat. 40°-60°S, targa su Magellano:
"Fernando Magaglianes poco contento del re di / Portogallo suo Signore, ottenute 237 Persone da / Carlo V partì da Siviglia con 5 navi nel dì di 10 agosto 1519 / per stabilire verso le Molucche strada più breve, che / per il C. di Buona Speranza. Scoperto lo stretto a 31 / Marzo 1520, e nominatolo di Magaglianes, entrò nel / Mare del Sud, e doppo fatte 14460 leghe, ritornò / in 3 anni, e 28 giorni, à Siviglia con una sola Nave detta poi Vittoria / nel 1522 7° di 7bre da lui numerato 6 / per la navigatione verso / l'Occaso."
Nell'emisfero settentrionale, long. 245° lat.15°N, targa sulla California:
"Della California./ Alcuno hà creduto/ che la California fosse Penisola,/ attaccata al Continente /del N.Mexico. Questa fu /scoperta da Cortese à/ nome del Rè di Spagna/ nel 1534, e fù seguente=/mente navigata da Fran=/ cesco d'Ulloa nel 1539. da H. de Alarçon nel 1540 /finalmente da Gio:Rode=/rigo Cabrillo nel 1542, / i quali portarono d'essa / sempre più esatte relationi"
Costruzione. Sfera di legno ricoperto di stucco, su cui sono incollati 24 fusi, stampati su carta da lastra di rame. Colorato??? Meridiano in ??? Sostegno ??? [all'olandese, cioè su ??? pilastri; o all'inglese, su un piedistallo unico?] CHECK
Cartografia. Iscrizioni e toponimi in italiano. Graduato di grado in grado, partizioni e numerazione di 5 in 5°: longitudini numerate sui circoli massimi, latitudini non numerate. ´[CHECK : le latitudini mancano in Libro Globi British Library]
Contenuto geografico
La Terra è rappresentata in scala di 1 : 27.000.000 ca. Le dimensioni ridotte rispetto al globo da 108 cm. riducono e semplificano toponomastica, didascalie e illustrazioni, ma non le modificano altrimenti. L'unica innovazione è l'aggiunta del nome, che mancava nel globo da 108 cm, della ipotetica " Tazata isola" (sul Circolo polare artico, long. 135-145°), e del "Saut de Niagara" (le cascate del Niagara). Sono conservate le rotte del viaggio del sieur de Chaumont da Brest a Siam (1686) e della spedizione intorno al mondo di Schouten e Le Maire ("Viaggio di Giacomo Maire 1615-17"), nonché, nell'Atlantico, le due rotte di andata e ritorno per le Indie occidentali; la più settentrionale porta l'errata iscrizione "Viaggio dall'Indie orientali in Europa". L'impaginazione dei fusi è identica (ci sono solo impercettibili varianti nella collocazione di alcuni nomi di luogo, come l'isola di S.Pedro nel Pacifico meridionale): è più che probabile che essi siano stati ridotti meccanicamente da quelli del globo più grande.
Ci sono occasionali dimenticanze: non hanno nome, ad esempio la Groenlandia, il lago di Chiamay e gli altri laghi cinesi. Le didascalie, ridotte, e le figure di uomini e animali, rimangono soltanto negli oceani e nelle terre altrimenti vuote. Molte figure che nel globo da 108 cm. si trovavano in Nuova Hollanda sono trasferite in Africa e nel Brasile: esse sono diventate, da documentarie, più che altro decorative; e probabilmente l'incisore non ha le idee molto chiare sul loro significato. In ogni caso, le ha ribaltate tutte, facendo diventare mancina l'intera popolazione terrestre ad eccezione di quella che lo era già nel globo da 108 cm, come i balenieri dell'Atlantico meridionale.