I. CARTOGRAFIA DEL RINASCIMENTO

Francesco Rosselli (ca. 1445 - ante 1527)
Planisfero Rosselli (180 x 335 mm).
Incisione a bulino su rame, 1508

BNCF Landau Finaly Carte Rosselli.


Della preziosa raccolta delle Carte Rosselli della BNCF, il cosiddetto planisfero Rosselli risulta tra i documenti di maggiore interesse. Del planisfero inciso a bulino su una matrice di rame, stampato e firmato da Francesco Rosselli nel 1508 esistono al mondo, oltre a quella in mostra, altre due copie, delle quali una è conservata in una collezione privata di San Francisco e la terza, colorata sontuosamente, è conservata al National Maritime Museum di Greenwich. Nonostante la sua piccola dimensione, il planisfero di Rosselli è un'opera di grandissima importanza: è la prima mappa al mondo a mostrare e a ordinare l'intera superficie del globo terrestre nella forma di una griglia cartografica che abbraccia tutti i 360° di longitudine e i 180° di latitudine. Rosselli è stato inoltre il primo cartografo ad impiegare la proiezione ovale, poi usata dai più grandi cartografi del Cinquecento (Agnese, Bordone, Ortelius, Gastaldi, Münster). La mappa presenta contenuti cosmografici assai rilevanti: aggiornata al quarto viaggio di Colombo, seguendo le indicazioni del navigatore, pone i toponimi colombiani sulla costa asiatica e, allo stesso tempo, disegna la Terra Santa Crucis, il Mundus Novus come un nuovo continente, separato dall'ecumene classica. Per la prima volta un continente australe (da non confondersi con "Antarticus", che si riferisce invece il circolo antartico, non al continente) appare a Sud dell'Africa. Nell'emisfero Nord Rosselli registra i viaggi di Giovanni Caboto del 1497 che identifica, in termini cosmografici, sulle propaggini "occidentali" dell'ecumene antica che, per Rosselli, si allunga a dismisura fino a raggiungere l'estensione di 330°, quasi l'intera superficie terrestre, il doppio dell'ecumene tolemaica classica. Il planisfero di Francesco Rosselli è uno straordinario esempio di immaginazione scientifica che può trovare, negli stessi anni, un corrispettivo nell'opera di "cartografia anatomica" di Leonardo, il celeberrimo atlante anatomico, con il quale il genio di Vinci volle rappresentare l'intero corpo umano utilizzando la forma simbolica delle coordinate geografiche di Tolomeo. Il documento viene completato da una carta nautica che traduce nello stile proprio della cartografia portolonica (rose dei venti, linee romboidali) i contenuti cosmografici e cartografici del planisfero.