Risorse

Tutte le risorse in ordine alfabetico

Acta Sanctorum e Patrologia Latina

Acta Sanctorum

Acta Sanctorum è una delle principali fonti di ricerca relativamente alla storia della cultura e della società dell’Europa paleocristiana e medievale.

Il database rende disponibili in formato elettronico i 68 volumi a stampa (1643-1940) di questo vasto corpus letterario, consentendo la ricerca per nomi, argomenti e parole chiave all’interno del testo.

Patrologia Latina

Si tratta dell’edizione elettronica a testo completo della prima edizione della Patrologia Latina di Jacques-Paul Migne, pubblicata tra il 1844 e il 1855, e dei 4 volumi di indici pubblicati tra il 1862 e il 1865. L’opera comprende le opere dei Padri della Chiesa, da Tertulliano (200 d.C.) alla morte del papa Innocenzo III (1216).

Il database offre l’accesso al testo integrale della Patrologia Latina, compresi l’apparato critico e gli indici, e riporta i numeri di colonna del Migne che costituiscono un riferimento standard per gli studiosi.

È possibile effettuare ricerche contemporaneamente su entrambi i database.

Ademollo

Alessandro Felice Ademollo (Firenze 1826 – ivi 1891). Giornalista, scrittore.

Acquistato presso gli eredi negli anni 1892-1893, il materiale di Ademollo si componeva di carteggi e documenti manoscritti. Il carteggio, costituito da circa 1.150 lettere a lui indirizzate, è stato collocato a Carteggi Vari. La parte restante, che costituisce il fondo Ademollo, suddivisa per temi, comprende materiali preparatori con lettere di vari personaggi, spogli bibliografici, redazioni manoscritte di suoi lavori, bozze di stampa, opuscoli e giornali, oltre a due pacchetti di schede. Il fondo, articolato in 61 cassette, è ordinato e consultabile per le cassette 1-46. Le rimanenti sono per il momento non ordinate e perciò non consultabili.

Strumenti di accesso:

  • Le lettere collocate a Carteggi vari sono incluse nel Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.
  • Fondo AdemolloConcordanze e inventario sommario (per Ademollo 1-46).

Archivio delle legature

L’ Archivio delle legature “non riutilizzate” (piatti, dorsi ma anche fili di cucitura o capitelli) tiene traccia della gran massa di coperte staccate dai libri alluvionati e conservate a parte nel primo periodo post alluvione.
Successivamente è stato incrementato con un consistente numero di coperte appartenenti a volumi non alluvionati.

Autografi Gonnelli

Raccolta di circa 17.000 autografi dal sec. XIV al XIX costituita da Giuseppe Gonnelli (1787/1788?-1847). La collezione fu acquistata per la Biblioteca Palatina Lorenese nel 1852. Entrò quindi a far parte delle raccolte della Biblioteca Nazionale con l’unione della Palatina alla Magliabechiana nel 1861.

Strumenti di accesso:

  • Inventario dei manoscritti trovati nella già Biblioteca Palatina di Firenze in questo giorno 1 febbraio 1862 in cui il bibliotecario prof. Atto Vannucci ha preso la direzione della Biblioteca medesima per unirla alla Biblioteca Nazionale a forma del R. Decreto del 22 dicembre 1861, ms., sec. XIX con annotaz. successive, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9), c. 39r-v.
  • Inventario alfabetico per mittenti, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 3/1-7).
  • Inventario topografico, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Inv. 10-11).
  • Inventario topografico della serie di lettere di santi, pontefici e principi, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 51).

Autografi Palatini

Raccolta di autografi concepita dal granduca Ferdinando III e organizzata dal bibliotecario palatino Giuseppe Molini (1827-1834). È strutturata in sette sezioni: Palatini (7 cassette di autografi vari), Cellini (1 cassetta), Machiavelli (6 cassette), Magalotti (1 cassetta), Magliabechi (1 cassetta), Varchi (2 cassette), Zeno (1 cassetta). Entrò a far parte delle raccolte della Biblioteca Nazionale con l’unione della Palatina alla Magliabechiana nel 1861. Gli Autografi Palatini sono esclusi dalla consultazione diretta, ma sono digitalizzati e liberamente consultabili sulla Teca BNCF, con l’eccezione di quelli della cassetta Magliabechi.

Strumenti di accesso:

  • Inventario topografico degli Autografi Machiavelli, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 11bis).
  • Inventario topografico, con esclusione degli Autografi Machiavelli, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 11ter).
  • Ad esclusione degli Autografi Cellini e Machiavelli, gli Autografi Palatini sono inclusi nel Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.
  • Gli Autografi Machiavelli, I-V, sono descritti nella base dati Manus OnLine.

Bagnoli

Pietro Bagnoli (San Miniato, Pisa 1767 – ivi 1847). Poeta, librettista.

Acquistato in due riprese, nel 1901 e nel 1903, il fondo comprende carteggi e documenti manoscritti. Nel carteggio sono raccolte circa 4.800 lettere suddivise in 17 cassette, fra cui 315 minute del Bagnoli. I manoscritti, raccolti in 26 cassette, sono costituiti da carte di lavoro, lezioni tenute all’Università di Pisa, oltre che da poesie, prose inedite, lettere di vari e sue minute.

Strumenti di accesso:

  • Il carteggio è incluso nel Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.
  • Inventario sommario a cura di Sabina Candela, 1 vol. dattiloscritto (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 89; per i manoscritti).

Baldovinetti

Costituito da 273 manoscritti, il fondo Baldovinetti è una delle Serie della Raccolta Palatina. Rappresenta una parte significativa della vasta raccolta libraria e archivistica costituita tra il sec. XIII e il sec. XIX dall’omonimo casato fiorentino. Nel 1852, dopo l’estinzione della linea maschile della famiglia, fu acquistato da Leopoldo II per la Biblioteca Palatina Lorenese. Nel 1861 entrò a far parte delle raccolta della Biblioteca Nazionale, con l’unione della Palatina alla Magliabechiana.

Strumenti di accesso:

  • Inventario dei manoscritti trovati nella già Biblioteca Palatina di Firenze in questo giorno 1 febbraio 1862 in cui il bibliotecario prof. Atto Vannucci ha preso la direzione della Biblioteca medesima per unirla alla Biblioteca Nazionale a forma del R. Decreto del 22 dicembre 1861, ms., sec. XIX con annotaz. successive, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9), cc. 40r-49v.
  • Schede Palatine. Inventario alfabetico a schede, ms., sec. XIX, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 10/1-2).
  • Alcuni mss. Baldovinetti (26, 88, 129, 129b, 145-148, 160, 190, 191 [ora Banco Rari 311], 213-226, 227 [ora Banco Rari 325], 228, 245-246) sono descritti nel catalogo dei Palatini di Francesco Palermo.

Banche dati musicali

Grove Music Online

Consente una ricerca integrata e l’accesso al full text dei seguenti repertori: the New Grove Dictionary of Music and Musicians, the Oxford Companion to Music, the Oxford Dictionary of Music, the New Grove Dictionary of Opera, the New Grove Dictionary of Jazz. La banca dati viene regolarmente aggiornata e include anche strumenti di approfondimento quali tabelle cronologiche, esempi musicali, ricche informazioni biografiche riguardo a editori, compositori e scrittori.

RILM Abstracts of Music Literature with Full Text

Il Répertoire International de Littérature Musicale si propone di documentare il più esaustivamente possibile la letteratura musicale ovunque prodotta nel mondo, di indicizzare citazioni di articoli, libri, bibliografie, cataloghi, tesi dottorali e universitarie, raccolte celebrative, film, video, disegni tecnici di strumenti, edizioni in facsimile, iconografie, edizioni critiche, registrazioni di musica etnica, atti di convegni, recensioni. Ogni riferimento bibliografico fornisce il titolo della pubblicazione in lingua originale, la sua traduzione in inglese, i dati bibliografici completi, e un abstract corredato di parole chiave. Ha un incremento annuo di circa 50.000 nuovi inserimenti.

RIPM – With Full Text

Il Répertoire International de la presse musicale è un database internazionale relativo alla storia e alla cultura musicali comprese fra il 1800 e il 1950, da Beethoven a Bartok, da Berlioz a Berg, da Schubert a Šostakovič. Indicizza attualmente i contenuti di 140 periodici di argomento musicale ed offre più di 5.000 traduzioni in inglese di articoli tratti da giornali in altre lingue.

RISM Series A/II: Music Manuscripts after 1600

Il Répertoire international des sources musicales si propone di documentare il più esaustivamente possibile le fonti musicali presenti in tutto il mondo, cioè composizioni manoscritte e a stampa, nonché scritti sulla musica e libretti. Di tutto questo patrimonio mondiale, conservato in biblioteche, archivi, conventi, conservatori o collezioni private, il RISM documenta la natura delle fonti censite e il luogo di conservazione. Attraverso una catalogazione esaustiva, i documenti musicali sono, da un lato maggiormente protetti dal rischio di perdita, dall’altro resi accessibili per la ricerca musicologica e la pratica musicale.

Banche dati periodiche

PAO Periodicals Archive Online

Periodicals Archive Online è un repertorio di periodici relativi ai settori delle arti, delle discipline umanistiche e delle scienze sociali. Il database comprende articoli a testo completo (full-text) e copre oltre due secoli di contenuto, 37 aree disciplinari ed è multilingue.

PIO Periodicals Index Online

Periodicals Index Online è un database di milioni di citazioni di articoli pubblicati nei settori delle arti, delle discipline umanistiche e delle scienze sociali che copre un periodo di oltre 300 anni.
Le riviste indicizzate coprono 37 aree disciplinari (fra cui storia, archeologia, economia, politica, letteratura, architettura e molte altre) e più lingue.

Banco Rari

Il Banco Rari raccoglie quanto di più prezioso è stato selezionato all’interno dei diversi fondi della Biblioteca Nazionale Centrale nel corso dei secoli XIX e XX. Ne fanno parte attualmente 158 manoscritti, 58 incunaboli, 100 cinquecentine, 34 edizioni del sec. XVII, 18 edizioni del sec. XVIII, 16 del XIX, una del XX e 11 raccolte di incisioni. A questi è da aggiungere un cospicuo gruppo di opuscoli a stampa, per lo più sacre rappresentazioni, dal sec. XV al sec. XVII. I manoscritti del Banco Rari sono esclusi dalla consultazione diretta e accessibili su riproduzioni.

Strumenti di accesso:

  • Giunio Carbone, Inventario del Banco, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 12a).
  • Teresa Lodi, Inventario del Banco Rari della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, ms., 1914-1916 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 12b).
  • I manoscritti sono censiti nella base dati Manus OnLine: se ne forniscono almeno le antiche segnature, una bibliografia e l’elenco delle riproduzioni disponibili.
  • Le edizioni del sec. XV sono descritte da Piero Scapecchi, Catalogo degli incunaboli della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Firenze, Nerbini, 2017.
  • Le edizioni dei sec. XVI-XX sono catalogate in SBN e reperibili attraverso l’OPAC BNCF.

Bandinelli

Costituito da dodici filze appartenute alla famiglia dello scultore Baccio Bandinelli, il fondo Bandinelli è una delle Serie della Raccolta Palatina. Fu acquistato nel 1853 per l’interessamento del bibliotecario Francesco Palermo. Nel 1861 entrò a far parte delle raccolte della Biblioteca Nazionale, con l’unione della Palatina alla Magliabechiana.

Strumenti di accesso:

  • Inventario dei manoscritti trovati nella già Biblioteca Palatina di Firenze in questo giorno 1 febbraio 1862 in cui il bibliotecario prof. Atto Vannucci ha preso la direzione della Biblioteca medesima per unirla alla Biblioteca Nazionale a forma del R. Decreto del 22 dicembre 1861, ms., sec. XIX con annotaz. successive, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9), c. 79r.
  • Il ms. Bandinelli 1 (Zibaldone di Baccio Bandinelli) è descritto nel catalogo dei Palatini di Francesco Palermo.

Barbera

Gaspero Barbera (Torino 1818 – Firenze 1880), tipografo e editore, e suo figlio Piero (Firenze 1854 – ivi 1921).

Il carteggio è pervenuto in Biblioteca in due distinti momenti (1961 e 1984). Articolato in tre cassette, comprende circa 850 autografi di personalità quali Angelo De Gubernatis, Isidoro Del Lungo, Giuseppe Zanardelli e altri, abbracciando un arco temporale piuttosto vasto (1855-1921).

Strumenti di accesso:

Per la parte acquisita nel 1961:

  • Rosaria Di Loreto D’Alfonso, Le carte Barbèra della Biblioteca Nazionale di Firenze, ‟Rassegna storica toscana”, 28 (1982), pp. 39-114, 253-307; 29 (1983), pp. 103-148 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 79/1);
  • Rosaria Di Loreto D’Alfonso, Le carte ‟Barbèra” della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, in Editori a Firenze nel secondo Ottocento. Atti del convegno (Gabinetto Scientifico Letterario di G.P. Vieusseux, 13-15 novembre 1981), a cura di Ilaria Porciani, Firenze, Olschki, 1983, pp. 95-105 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 79/1).

Per la parte acquisita nel 1984:

  • Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.

Biagi

Guido Biagi (Firenze 1855 – ivi 1925). Bibliotecario, scrittore, storico,  giornalista.

Il fondo è pervenuto in dono nel 1963. Contiene circa 2870 lettere di importanti personalità della seconda metà dell’Ottocento (Alessandro D’Ancona, Isidoro Del Lungo, Ferdinando Martini, Saverio Nitti etc.), conservate in 7 cassette. A queste si aggiunge una cassetta di appunti vari, testi di conferenze, prefazioni.

Strumenti di accesso:

  • Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.

BIGLI – Bibliografia Generale della Lingua e della Letteratura Italiana

Banca dati online raccoglie tutte le annate fino ad oggi pubblicate (1991-2008) in cartaceo e di futura pubblicazione, garantendo un aggiornamento costante e periodico dal 2009 in avanti.

BNI Bibliografia Nazionale Italiana

La Bibliografia nazionale italiana (BNI) segnala, dal 1958, pubblicazioni edite e/o prodotte in Italia soggette a deposito legale presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze.

Boninsegni

Giulio Boninsegni (San Miniato 1786 – Borgo Sansepolcro 1857). Sacerdote, docente, diplomatico. 

Donato nel 1906 dallʼerede Elvira Rosatelli, il carteggio è conservato in 2 cassette. Raccoglie oltre 400 lettere di vari personaggi dell’epoca e contiene anche lettere e documenti riguardanti l’eredità dello stesso Boninsegni.

Strumenti di accesso:

Cafiero

Acquistata nell’ottobre 1930 presso la Libreria Seeber di Firenze, la raccolta di autografi proviene dalla collezione di Ferdinando Cafiero (Barletta 1864-1946), a lungo residente a Firenze. È articolata in 5 cassette così suddivise: I. Papi, Cardinali, Prelati; II. Sovrani, Principi; III. Patriottici; IV. Musicisti; V. Letterati, Filosofi, Artisti.

Strumenti di accesso:

  • Nota degli autografi della Collezione Cafiero. Inventario topografico, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 67);
  • Le lettere della collezione sono incluse nel Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea;
  • Gli altri materiali sono inclusi nel Catalogo alfabetico a schede (cumulativo mss. Landau Finaly, Nuove Accessioni e Tordi) (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 2/1-5).

Cambray-Digny

Luigi Cambray-Digny (Firenze 1778 – ivi 1843), architetto, e suo figlio Luigi Guglielmo (Firenze 1820 – San Piero a Sieve 1906).

Donato nel dicembre 1914 da Marianna, figlia di Luigi Guglielmo, il fondo è suddiviso in due parti. La prima, denominata Carteggio, è articolata in 103 cassette; la seconda, in 28 cassette segnate Cambray-Digny Appendice, contenenti pure carteggi, cui si aggiunge una cassetta con quattro volumi manoscritti di Luigi, relativi all’ospedale di Livorno.

Il carteggio comprende migliaia di lettere indirizzate ai due referenti principali del fondo e provenienti da personaggi della politica e della finanza della seconda metà del sec. XIX. Raccoglie inoltre la corrispondenza con Virginia Tolomei Biffi (moglie di Luigi Guglielmo), per un totale di 970 lettere. Alle lettere sono uniti molti allegati dal contenuto vario (progetti di architettura, documenti finanziari per la Regia Tabacchi, per le strade ferrate, abbozzi di discorsi parlamentari etc.).

Strumenti di accesso:

  • Giovanna Lazzi – Isabella Truci, Carte e documenti della famiglia Cambray Digny nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, ‟Rassegna Storica Toscana”, 1 (1985), pp. 121-321 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 81);
  • Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.

Cappugi

Ceduto alla Biblioteca Nazionale nel 1902 dalla vedova di Tito Cappugi, il fondo omonimo è costituito da 623 unità, manoscritte e a stampa. Si tratta in gran parte di materiale di interesse genealogico (prioristi, cittadinarii, genealogie, armolarii), cui si aggiungono stampe, ritratti, libri di feste e carte geografiche.

Strumenti di accesso:

  • Inventario topografico a schede (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 41).
  • Catalogo alfabetico a schede (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 41bis).
  • Repertorio numerico nella Vacchetta Rinuccini etc., ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari), cc. 55-65.
  • Le incisioni sono incluse nel catalogo generale a schede delle stampe e delle incisioni.

Caproni

Giorgio Caproni (Livorno 1912 – Roma 1990). Scrittore, poeta, insegnante.

Il Ministero dei Beni Culturali acquistò nel 2008 il fondo presso gli eredi, con l’intenzione di depositarlo presso la BNCR. In seguito si decise però di collocarlo a Firenze per la presenza, in questa città, di altri complessi archivistici riconducibili a Caproni. Si compone di 15 cassette di documentazione (quaderni, carte sciolte con appunti manoscritti, dattiloscritti con correzioni etc.) relativa alla sua attività pubblicistica, e di 15 cassette di carteggi. È sottoposto a forti vincoli di consultabilità: si raccomanda di contattare il Settore Manoscritti, Rari e Fondi Antichi prima di organizzare una visita di studio.

Strumenti di accesso:

  • Per la parte documentaria, è disponibile un inventario dattiloscritto a cura di Roberta Masini presso l’Ufficio Manoscritti (chiedere al bibliotecario).

Carli

Alarico Carli (Firenze 1824 – ivi 1900). Patriota, bibliotecario, storico. Lavorò per lʼAccademia della Crusca e alla Biblioteca Nazionale di Firenze ove collaborò alla compilazione dell’inventario dei manoscritti galileiani.

Il fondo fu donato dagli eredi in due momenti successivi. Un primo nucleo di circa 6.000 lettere, comprendenti la corrispondenza fra il Carli e il principe Baldassarre Boncompagni degli anni 1854-1890, entrò in Biblioteca nel marzo 1900. Una seconda parte, la corrispondenza di Alarico, Evandro e Vitellia Carli, nonché di Gaetano Santucci con il principe Baldassarre (anni 1854-1887), pervenne nel 1902 come dono della moglie Vitellia. Si presenta attualmente suddiviso in 11 cassette di carteggio e 81 volumi di lettere rilegate, per un totale complessivo di circa 15.000 unità.

Strumenti di accesso:

  • Fondo Alarico Carli, inventario dattiloscritto a cura di Alba Del Soldato (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat.  85).

Carteggi Vari

Il patrimonio di carteggi e lettere conservato dalla BNCF è ricchissimo e ammonta a oltre un milione di pezzi. Gran parte di questi è conservata nel fondo Carteggi Vari. Creato alla fine del sec. XIX durante la direzione di Desiderio Chilovi, il fondo è aperto e comprende al momento 560 segnature, articolate ciascuna in numerosi inserti. Al suo interno sono conservate raccolte di lettere e documenti, per lo più pervenute per acquisto o dono. Gli ultimi pezzi collocati a Carteggi Vari sono due lettere di Antonio Magliabechi, acquistate dalla BNCF nel luglio 2019 (Carteggi Vari 560, 90).

Strumenti di accesso:

  • Le segnature da 1 a 517 sono schedate nel Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.
  • Le segnature da 518 in avanti sono descritte nella base dati Manus OnLine.

 

Cataloghi Storici

Il fondo Cataloghi Storici, definitivamente costituito nella primavera 2021, raccoglie un gruppo di cataloghi manoscritti, per lo più dei secc. XVIII-XIX, non più in uso, relativi a raccolte della BNCF. In precedenza generalmente privi di collocazione, i cataloghi erano conservati tanto presso il Settore Manoscritti, Rari e Fondi Antichi, quanto presso il Laboratorio di Restauro o l’Ufficio Informazioni Bibliografiche. Si tratta di materiali di grande importanza per ogni ricerca sulla storia delle collezioni dell’Istituto.

Strumenti di accesso:

Catalogo (OPAC) del Polo BNCF

Il catalogo della BNCF è online dal 1985 e consente di effettuare le ricerche anche sui cataloghi delle altre biblioteche aderenti al Polo CFI.
Poiché non è ancora stato completato il recupero del retrospettivo, è sempre necessario verificare la copertura del catalogo in linea.

Catalogo dei manoscritti (Manus OnLine)

Manus OnLine è una base dati promossa dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico che raccoglie descrizioni e digitalizzazioni di manoscritti conservati in biblioteche italiane, pubbliche e private. Alcuni fondi speciali della BNCF, in toto o in parte, vi sono descritti analiticamente (Palatino, Panciatichiano 211-369, Carteggi Vari 518-543, Ginori Conti 29, Carte Machiavelli etc.); per altri (Banco Rari, Fondo Nazionale, Panciatichiano 1-210 etc.) vi si possono reperire la bibliografia dei manoscritti, informazioni su possessori e provenienze, collegamenti a digitalizzazioni, a digitalizzazioni di cataloghi a stampa. La base dati è costantemente implementata a cura del Settore Manoscritti e Rari.

Catalogo Palatino

Si tratta di un catalogo alfabetico per autori, descrive le opere della Biblioteca Palatina dei Lorena e di altri importanti fondi (Nencini, Passerini, Targioni Tozzetti, Filippini e Miscellanea Capretta).

Insieme al Catalogo Magliabechiano costituisce il nucleo dei fondi storici della Biblioteca.

Catalogo storico generale per autori e titoli

Nasce nel 1886 con la pubblicazione del Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, poi Bibliografia Nazionale Italiana <link>.
Ordinato alfabeticamente per autori e per titolo, in caso di opere anonime, descrive:

  • le opere pubblicate in Italia pervenute per diritto di stampa (1886-1983)
  • le pubblicazioni monografiche straniere e tutte le altre opere acquisite per dono, cambio o acquisto (fino al 1988)

Chiappelli

Alessandro Chiappelli (Pistoia 1857 – Firenze 1931). Storico della filosofia, critico letterario.

Il carteggio fu acquistato nel 1949 presso gli eredi della famiglia. Si tratta di circa 3.900 lettere, raccolte in 13 cassette. Fra gli autografi contenuti nel fondo si segnalano quelli di Renato Fucini, Giosuè Carducci, Ugo Ojetti, Ernesto Giacomo Parodi, Mario Pratesi, Pio Rajna, Pasquale Villari.

Strumenti di accesso:

  • Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.

 

Collezione Rostirolla

La collezione di Giancarlo Rostirolla (Roma, 1941-  ) è costituita da partiture manoscritte, perlopiù autografe, dei secoli XVII-XX ed è stata acquistata Ministero per i beni e le attività culturali nel 1990. 

Dei 1.568 esemplari che compongono la raccolta, circa 170 manoscritti provengono dalla biblioteca Compagnoni Marefoschi, importante fondo marchigiano risalente ai secoli XVIII-XIX e suddiviso tra la Biblioteca Casanatense di Roma, alcuni privati e la BNCF.

Consultabile presso la Sala Musica.

Strumenti di accesso

  • Opac
  • inventario cartaceo
  • Una biblioteca musicale del Settecento: il fondo Compagnoni Marefoschi della Biblioteca Casanatense di Roma. Storia e catalogo, a cura di Giancarlo Rostirolla, Maria Szpadrowska. Roma: Torre d’Orfeo, 1995

 

Altri soggetti conservatori
Biblioteca Casanatense.

Collezione Savonaroliana

Risale al 1883 l’acquisto presso gli eredi dello studioso e bibliofilo Carlo Capponi (1831-1865) della raccolta di edizioni dei secoli XV e XVI di opere di Girolamo Savonarola. La Raccolta Capponi (originaria denominazione della collezione savonaroliana) fu ampliata successivamente attraverso l’aggiunta di un nutrito gruppo di esemplari selezionati da Elisa Marrucchi tra il 1950 e il 1960 all’interno dei fondi storici conservati nei magazzini della Biblioteca Nazionale (in particolare Magliabechiano, Palatino, Nencini e Rinascimento).

Strumenti di accesso:

  • Catalogo delle edizioni di Girolamo Savonarola, secc. XV-XVI possedute dalla Biblioteca nazionale centrale di Firenze, a cura di Piero Scapecchi, Firenze,  SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 1998.
  • Catalogo degli incunaboli della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, a cura di Piero Scapecchi, Firenze, Nerbini, 2017.
  • Le edizioni del secolo XVI sono catalogate in SBN e reperibili attraverso l’OPAC BNCF.

Conventi Soppressi

Formato da 2232 manoscritti, raccoglie la massima parte dei codici entrati in Biblioteca a seguito delle soppressioni conventuali napoleoniche (1809). Vi si conservano volumi provenienti da Sant’Agostino sulla Costa, Sant’Ambrogio, Santa Maria degli Angeli, Santissima Annunziata, Badia Fiorentina, Badia a Ripoli, Bosco a’ Frati, Camaldoli, Santa Maria del Carmine, Castellina, Certosa, SS. Cosma e Damiano all’Incisa, Santa Croce, San Domenico di Fiesole, San Francesco al Borgo, San Francesco di Fiesole, Sant’Iacopo Oltr’Arno, San Lodovico a Montevarchi, San Lorenzo, San Marco, Santa Maria Maggiore, Santa Maria Novella, Santa Maria delle Selve, San Michele a Doccia, Monte Oliveto, Ognissanti, San Pancrazio, San Paolino, Prefettura, Santa Margherita de’ Ricci, Santo Spirito, Vallombrosa.

Strumenti di accesso:

  • [F. Bencini], Indice dei manoscritti scelti nelle Biblioteche Monastiche del Dipartimento dell’Arno dalla Commissione degli Oggetti d’Arte e Scienze e dalla medesima rilasciati alla Pubblica Libreria Magliabechiana, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 1).
  • Inventario topografico dei manoscritti dei Conventi Soppressi, ms., sec. XIX (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 2).
  • 243 manoscritti sono descritti nella base dati Manus OnLine.

 

Conventi Soppressi da Ordinare

Formato da 545 manoscritti, raccoglie la massima parte dei codici entrati in Biblioteca a seguito delle soppressioni conventuali del 1866-1867. Vi si conservano volumi provenienti dalla Badia Fiorentina, dall’Oratorio di San Filippo Neri di San Firenze, da San Francesco di Fiesole, San Francesco al Monte alle Croci, San Giovanni Battista dei minori riformati a Detole presso Dicomano (San Detole), Sant’Iacopo Oltr’Arno, Monte Oliveto, Santa Maria Novella, San Michele a Monte Orlando e Santa Lucia dei minori riformati di Signa, Minori Osservanti di Pelago, San Paolino, Carmelitani Scalzi, Ripoli, Santo Spirito, Vallombrosa Santa Trinita, Vallombrosa.

Strumenti di accesso:

  • Conventi Soppressi da ordinare, ms., sec. XIX, con aggiunte successive (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 79), [precede il Repertorio numerico compilato dalla dott.ssa Levi, anteriore al riordino effettuato nel 1972].

De Gubernatis

Angelo De Gubernatis (Torino 1840 – Roma 1913). Orientalista, linguista, letterato.

Il fondo, donato dallo stesso De Gubernatis in più momenti (1888; 1901; 1907), comprende un vastissimo carteggio (oltre 26.200 autografi di scrittori, letterati, uomini politici, editori, intellettuali sia italiani che stranieri; cassette 1-135) e altro materiale, con documenti, appunti, schede, scritti vari (cassette 136-175). Alla prima schedatura, circa 1370 lettere erano risultate come scritte da mittenti non identificati e classificate come “illeggibili”; nel corso degli anni i personaggi sono stati tuttavia riconosciuti e le corrispondenti lettere hanno ricevuto una loro descrizione. Negli ultimi anni della sua vita lo scrittore donò anche altri documenti, sia manoscritti che a stampa; tra questi sono conservati anche il suo carteggio riservato e i suoi diari, confluiti nell’Appendice al Carteggio e  in Appendice Diari.

La biblioteca di De Gubernatis, di circa 3.720 volumi, ceduti nel 1901, è collocata nei magazzini generali della BNCF.

Strumenti di accesso:

  • Inventario topografico del Carteggio e dei documenti (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 63);
  • Inventario dell’Appendice al Carteggio, a cura di Roberta Masini (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 63a);
  • Inventario dell’Appendice Diari, a cura di Roberta Masini (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 63a);
  • Inventario degli ex “illeggibili”, a cura di Erik Boni (per le cassette 149/A-F) (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 63b);
  • Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea (per le cassette 1-135).

De Sinner

Costituito attualmente da ventisei unità, il fondo De Sinner è una delle Serie della Raccolta Palatina. Si tratta di una parte della biblioteca del filologo svizzero Luigi De Sinner (1801-1860). Questi si trasferì a Firenze nel 1857, in cattive condizioni di salute e in difficoltà finanziarie. Cedette allora alla Palatina la propria collezione, che includeva anche circa 6000 volumi a stampa e gli autografi filologici di Giacomo Leopardi. Il passaggio fu perfezionato nel 1858: De Sinner ricevette un vitalizio annuo di 100 lire toscane, di cui godette per un solo anno. Nel 1861 il fondo De Sinner entrò a far parte delle raccolte della Biblioteca Nazionale, con l’unione della Palatina alla Magliabechiana. Alla fine dell’Ottocento, le carte leopardiane, già Palatino De Sinner 1-13, furono tolte dal fondo e collocate nel Banco Rari (Banco Rari 342; vd. l’approfondimento storico e la bibliografia in Manus OnLine).

Strumenti di accesso:

  • Inventario dei manoscritti trovati nella già Biblioteca Palatina di Firenze in questo giorno 1 febbraio 1862 in cui il bibliotecario prof. Atto Vannucci ha preso la direzione della Biblioteca medesima per unirla alla Biblioteca Nazionale a forma del R. Decreto del 22 dicembre 1861, ms., sec. XIX con annotaz. successive, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9), cc. 80r-81r.
  • Le lettere presenti nel fondo sono incluse nel Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.

Del Furia

Costituito da 84 unità, il fondo Del Furia è una della Serie della Raccolta Palatina. Fu acquistato nel 1858 presso la vedova di Francesco Del Furia, già bibliotecario della Laurenziana, della Marucelliana e professore di lingua greca allo Studio Fiorentino. Nel 1861 il fondo entrò a far parte delle raccolta della Biblioteca Nazionale, con l’unione della Palatina alla Magliabechiana.

Strumenti di accesso:

  • Inventario dei manoscritti trovati nella già Biblioteca Palatina di Firenze in questo giorno 1 febbraio 1862 in cui il bibliotecario prof. Atto Vannucci ha preso la direzione della Biblioteca medesima per unirla alla Biblioteca Nazionale a forma del R. Decreto del 22 dicembre 1861, ms., sec. XIX con annotaz. successive, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9), cc. 76v-78v.
  • Inventario topografico, ms., 1857, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 66).
  • Alla segnatura Del Furia 82 sono conservate 17 cassette contenenti il suo carteggio: tali lettere sono incluse nel Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.

Early European Books

Early European Books è un progetto promosso a livello europeo da ProQuest, che ripercorre la storia della stampa in Europa dalle sue origini (circa 1450) fino all’ anno 1700.
I contenuti sono tratti dalle collezioni delle principali biblioteche nazionali europee, come la Biblioteca reale danese a Copenaghen, la Biblioteca reale olandese a L’Aia, la BnF di Parigi e la Wellcome Library di Londra.

La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha partecipato al progetto con circa 7.000 volumi antichi, stampati fra il 1485 e il 1770.
La collezione BNCF è liberamente accessibile da tutti gli ip italiani.

Emilia Peruzzi

Emilia Toscanelli Peruzzi (Pisa 1827 – Antella, Firenze 1900).

Il carteggio, riflesso del vitale intreccio di rapporti sviluppatosi attorno al salotto della signora Emilia nella seconda metà del sec. XIX, è pervenuto in BNCF per lascito testamentario il 6 luglio 1910. È contenuto in 196 cassette, ordinate alfabeticamente, con una piccola appendice non ordinata, di frammenti non identificati e buste. Si conclude con 6 cassette contenenti i diari e le agende della Peruzzi dal 1861 al 1897. 

Strumenti di accesso:

  • Sandra Fontana Semerano – Paola Gennarelli Pirolo, Le carte di Emilia Peruzzi nella Biblioteca Nazionale di Firenze, ‟Rassegna Storica Toscana”, 26 (1980) pp. 187-245; 30 (1984), pp. 283-305 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 65a).

Fondo d’Artista e Fondo di Documentazione

La raccolta di libri d’artista di Loriano Bertini (1930-2019), messa insieme nell’arco di un trentennio, è stata acquistata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 2000 e destinata alla BNCF, andando a costituire il Fondo d’Artista (F. A.), ricco di circa 4500 unità. A questo, chiuso, nel rispetto del vincolo collezionistico, si affianca il Fondo di Documentazione sul Libro d’Artista (F. D.), aperto, istituito presso la Biblioteca nel 1989. Nel loro insieme i due fondi rendono la BNCF uno dei massimi poli internazionali per lo studio dell’affascinante fenomeno del libro d’artista.

Strumenti di accesso:

  • Tutti gli esemplari F. A. e F. D. sono catalogati in SBN e reperibili attraverso l’OPAC BNCF. Mediante l’OPAC si raggiungono inoltre varie digitalizzazioni, parziali e integrali, alcune delle quali accessibili soltanto dalla rete interna della Biblioteca per questioni di copyright.

Fondo Nazionale

Formato da poco meno di 4000 manoscritti, fu concepito agli inizi dell’Ottocento da Vincenzio Follini (1759-1836), con l’intento di superare l’organizzazione per classi adottata nella Biblioteca Magliabechiana. Vi confluirono parte dei codici della vecchia sezione magliabechiana, quelli provenienti dalle soppressioni leopoldine, rari codici delle soppressioni napoleoniche e quelli di acquisto o dono. Fu chiuso nel 1905, dopo la pubblicazione del catalogo a cura di Giuseppe Mazzatinti.

Strumenti di accesso

  • Inventari dei manoscritti della biblioteche d’Italia, VII-XII, Firenze. Biblioteca Nazionale Centrale, a cura di Giuseppe Mazzatinti, Forlì 1897-1903.
  • Pier Giorgio Ricci, Alcuni manoscritti non catalogati della Biblioteca Nazionale di Firenze, in Pier Giorgio Ricci, Aneddoti di letteratura fiorentina, «Rinascimento», s. II, n. 3 (1963), pp. 134-144 (descrive 17 mss. non compresi nel catalogo di Mazzatinti).
  • La bibliografia dei manoscritti è consultabile nella base dati Manus OnLine.

Foscoliani

Acquistato per la Biblioteca Nazionale nel 1884 presso il libraio Dotti, il nucleo delle carte foscoliane già appartenute a Diego Martelli (1839-1896) è attualmente organizzato in dodici volumi e una cassetta di carte sciolte.

Strumenti di accesso:

  • Giuseppe Chiarini, Catalogo dei manoscritti foscoliani già proprietà Martelli della R. Biblioteca Nazionale di Firenze, Roma, presso i principali librai, 1885.
  • Le lettere presenti nel fondo sono incluse nel Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.
  • La cassetta XIII ha al suo interno un elenco del contenuto.

Franchi

Ulisse Franchi (Firenze 1883 – post 1916). 

Libraio antiquario fiorentino, titolare della Libreria Antiquaria Franchi, Caucich e C. e poi dell’Asta Libraria Franchi e C., ebbe la stima e l’amicizia di molti importanti bibliofili e letterati, che da tutta Italia, dall’Europa e dalle Americhe, si rivolgevano a lui nella ricerca di esemplari rari e non. Il fondo, pervenuto per acquisto nel giugno 1904, comprende un carteggio di 9800 lettere e cartoline postali di vari mittenti negli anni 1868-1903.

Strumenti di accesso:

  • Inventario sommario per mittenti del Fondo Ulisse Franchi, a cura di Chiara Ballarin, dattiloscritto (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 90).

Galileiani

Costituito da 347 manoscritti, il fondo Galileiano è una delle Serie della Raccolta Palatina. Nel 1818 il granduca Ferdinando III acquistò dagli eredi Nelli le carte galileiane raccolte dal loro avo, Giovan Battista Clemente. Questi aveva dedicato la propria vita a recuperare qualunque documento appartenuto a Galileo, rimettendo così insieme quasi tutto quello che degli scritti galileiani era andato disperso in vari passaggi ereditari. Il principe donò nel 1822 la raccolta alla Biblioteca Palatina, che nel 1886 accolse un altro gruppo di 40 filze donate da Antonio Favaro (1847-1922). Nel 1861 i Galileiani entrarono a far parte delle raccolte della Biblioteca Nazionale, con l’unione della Palatina alla Magliabechiana. Il fondo è escluso in gran parte dalla consultazione diretta (Galileiani 1-307), ma consultabile nella Teca BNCF.

Strumenti di accesso:

  • Antonio Favaro, Per la edizione nazionale delle opere di Galileo Galilei. Indice alfabetico e topografico del commercio epistolare, Firenze, Barbèra, 1889.
  • Antonio Favaro, Per la edizione nazionale delle opere di Galileo Galilei. Indice cronologico del Carteggio Galileiano, Firenze, Barbèra, 1896.
  • Alarico Carli – Antonio Favaro, Bibliografia Galileiana (1568-1895), Roma-Firenze, [s. n.] – F.lli Bencini, 1896.
  • Angiolo Procissi, La Collezione Galileiana della Biblioteca Nazionale di Firenze, I-II, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato – Libreria dello Stato, 1959-1985; III, t. 3, a cura di Isabella Truci e Marta Zangheri, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – Libreria dello Stato, 1994.
  • Eugenia Levi, Indice delle fonti dell’edizione nazionale delle opere di Galileo Galilei, Firenze, Barbèra, 1968.
  • Indice Generale dei Manoscritti scientifici dall’epoca di Galileo all’altra dell’Accademia del Cimento inclusivo, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 13).
  • Indice Analitico dei Manoscritti Galileiani nella Biblioteca Nazionale di Firenze, I-III, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 14a).

 

Gennarelli

Achille Gennarelli (Napoli 1817 – Firenze 1902). Bibliofilo, politico, archeologo, giornalista.

 

Gino Capponi

Nel 1876 la Biblioteca Nazionale ricevette la raccolta di manoscritti del marchese Gino Capponi, legata per testamento alla Magliabechiana nel 1854. A 385 manoscritti, si affiancano i dieci cassetti del Mobile Capponi. La Biblioteca conserva inoltre altri tre nuclei documentari di provenienza Capponi, pervenuti successivamente. Si tratta delle 35 cassette del Carteggio (acquisto 1930), delle 18 cassette dell’Appendice (acquisto 1937) e dei Libri di Commercio Capponi, eccezionale raccolta di atti commerciali per lo più della casa Capponi, dal sec. XV al sec. XVIII. Sempre già di proprietà Capponi è il fondo Gentile Farinola, undici cartelle di carte varie, donate nel 1953 alla BNCF da Folco Gentile Farinola.

Strumenti di accesso:

  • [Carlo Milanesi], Catalogo dei manoscritti posseduti dal Marchese Gino Capponi, Firenze, coi tipi della Galileiana, 1845 (l’esemplare di Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 38, è postillato).
  • Inventario dei documenti originali, lettere autografe e codici legati alla Biblioteca Magliabechiana, ora Nazionale di Firenze dalla fu E. S. il Marchese Gino Capponi con testamento del dì 7 dicembre 1854 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 38a).
  • Carte G. Capponi (acquisto 1930). Inventario topografico a volume, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Inv. 1).
  • Inventario dell’Appendice G. Capponi e carte Giusti, a cura di Sandra Fontana Semerano, dattiloscritto (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 38b).
  • Inventario dei libri di Commercio dei Capponi, dattiloscritto (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9a).
  • Inventario del fondo Gentile Farinola, a cura di Sandra Fontana Semerano, dattiloscritto (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 38c1).
  • Sandra Fontana Semerano, Le carte Gentile Farinola nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, “Archivio storico italiano”, 147 (1989), 847-853.
  • Le lettere presenti nel fondo Gino Capponi sono incluse nel Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.

Ginori Conti

Il principe Piero Ginori Conti (1865-1939) lasciò per testamento parte della sua collezione allo Stato, perché fosse destinata alla BNCF. Gli eredi perfezionarono la donazione nel 1961. Il fondo è costituito da 30 unità e da cinque pezzi dell’Appendice Ginori Conti. Alla segnatura Ginori Conti 29 si conserva il grande complesso delle “Carte Michelozzi”.

Strumenti di accesso:

  • Inventario topografico. Copia del verbale di consegna alla BNCF (Elenco A), dattiloscritto (Firenze, BNCF, Sala Manoscritti e Rari).
  • Le carte del Ginori Conti 29 sono descritte in Manus OnLine e digitalizzate nella Teca BNCF.

 

Gisella Selden-Goth

Il fondo della compositrice, pianista e musicologa ungherese Gisella Selden-Goth (1884 – 1975), allieva di Bela Bartok e di Ferruccio Busoni, è stato acquistato nel 1987 e comprende:

  • 370 partiture di musica a stampa
  • alcuni fascicoli di periodici musicali
  • programmi di sala, recensioni
  • appunti di musica manoscritti
  • materiale documentario


Strumenti di accesso

  • Opac BNCF 
  • inventario cartaceo

 

Altri soggetti conservatori
Biblioteca dell’Istituto superiore di studi musicali Pietro Mascagni di Livorno
Library of Congress di Washington

Gråberg

Costituito attualmente da 84 manoscritti, il fondo Gråberg è una delle Serie della Raccolta Palatina. Il conte Jacob Gråberg de Hemsö fu bibliotecario della Palatina Lorenese dal 1841. Eleonora, sua figlia adottiva, cedette nel 1854 alla Biblioteca alcuni manoscritti che erano stati del padre, codici arabi e di storia genovese. Il fondo entrò quindi a far parte delle raccolte della Biblioteca Nazionale nel 1861, con l’unione della Palatina alla Magliabechiana.

Strumenti di accesso:

  • Inventario dei manoscritti trovati nella già Biblioteca Palatina di Firenze in questo giorno 1 febbraio 1862 in cui il bibliotecario prof. Atto Vannucci ha preso la direzione della Biblioteca medesima per unirla alla Biblioteca Nazionale a forma del R. Decreto del 22 dicembre 1861, ms., sec. XIX con annotaz. successive, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9), cc. 73r-76r.
  • Schede Palatine. Inventario alfabetico a schede, ms., sec. XIX, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 10/1-2).
  • La bibliografia dei manoscritti è disponibile nella base dati Manus OnLine, dove sono in corso di descrizione a cura di Sara Fani i codici arabi.
  • Le digitalizzazioni dei manoscritti arabi sono reperibili nella Teca BNCF o attraverso le singole schede in Manus OnLine.

 

Grove Art Online

Edizione online dal 1998 dell’autorevole dizionario enciclopedico di livello accademico che abbraccia tutti gli aspetti della cultura visiva, presentando biografie di artisti, bibliografie di base e migliaia di immagini provenienti da musei, gallerie ed altre prestigiose organizzazioni artistiche.
Il repertorio, edito dalla Oxford University Press, include anche il Benezit Dictionary of Artists e altre repertori fondamentali per la ricerca storico-artistica.

Guicciardini

La collezione, specializzata nella storia della riforma religiosa, fu raccolta dal conte Piero Guicciardini (1808-1886). Questi la donò al Comune di Firenze, con la clausola della conservazione presso la Biblioteca Nazionale. Iniziato nel 1866, il complesso iter fu definito solo nel 1877, quando il Comune accettò definitivamente le clausole stabilite dal donatore. Il fondo accoglie opere riguardanti la Riforma protestante e il movimento evangelico in Europa fino al secolo XIX, tra le quali 132 esemplari della Bibbia: costituisce un unicum per completezza, estensione temporale e rarità delle opere conservate.

Strumenti di accesso:

  • Catalogo e suo supplemento del dicembre 1875 della collezione de’ libri relativi alla riforma religiosa del secolo XVI donata dal conte Piero Guicciardini alla città di Firenze, Firenze,  G. Pellas, 1877.
  • Il fondo Guicciardini nella Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Sec. XIX, I-II, a cura di Lia Invernizzi, Firenze-Scandicci, Giunta Regionale Toscana-La Nuova Italia, 1984.
  • Il fondo Guicciardini nella Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Bibbie, a cura di Aldo Landi, Firenze-Milano, Giunta Regionale Toscana-Bibliografica, 1991.
  • Catalogo degli incunaboli della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, a cura di Piero Scapecchi, Firenze, Nerbini, 2017.
  • Le cinquecentine del fondo Piero Guicciardini nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, a cura di Marco Fratini e Laura Venturi, Torre Pellice, Centro Culturale Valdese, 2017.
  • Le edizioni dei secoli XVI e XVII sono catalogate in SBN e reperibili attraverso l’OPAC BNCF.

Heritage of the Printed Book Database (HPB)

Precedentemente noto come Hand Press Book, l’HPB è un database unico che raccoglie le notizie bibliografiche, relative al periodo della stampa manuale (c.1455- c.1830), provenienti dai cataloghi delle principali biblioteche di ricerca europee e nordamericane. Il database è in costante crescita ed è promosso dal Consortium of European Research Libraries (CERL).

Ildebrando Pizzetti

Il fondo comprende una raccolta di manoscritti autografi del compositore Ildebrando Pizzetti (Parma 1880 – Roma 1968), in parte acquistato dalla BNCF in antiquariato (2002), in parte donato dal figlio del maestro, Bruno Pizzetti.

Strumenti di accesso:
inventario cartaceo

Risorse collegate:
SIUSA

Altri soggetti conservatori:
Biblioteca Palatina di Parma
Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani

Intelex Past Masters

Si tratta di una banca dati che offre accesso e possibilità di ricerca all’interno del testo pieno di opere e carteggi di importanti filosofi occidentali e di letterati inglesi e tedeschi del XVIII secolo.

 

 

International Medieval Bibliography

Basata sullo spoglio di riviste e volumi miscellanei pubblicati in tutto il mondo, l’International Medieval Bibliography è stata fondata nel 1967 con l’obiettivo di sviluppare una bibliografia completa e aggiornata a livello internazionale relativa, come dice il nome stesso della risorsa, all’età medievale

Le aree disciplinari di pertinenza dell’IMB sono autori classici, Lingua e letteratura inglese, Storia e Archeologia, Teologia e filosofia, Lingue e letterature europee medievali, Studi arabi e islamici, Storia dell’educazione, Storia dell’arte, Musica, Teatro e Retorica.

Inventari dei fondi alluvionati

In questa sezione è possibile visionare gli inventari ottenuti dalla revisione dello stato dei documenti alluvionati appartenenti al Fondo Palatino e al Fondo Magliabechiano, aggiornati al 13 ottobre 2016.

Gli inventari sono aggiornati periodicamente, tenuto conto del fatto che i libri alluvionati non sono restaurati sistematicamente ma in modo sporadico dagli operatori del Laboratorio di Restauro, molto ridotti nel numero e fortemente impegnati con il materiale impropriamente detto “non alluvionato”.
La quasi totalità documenti appartenenti ad ambedue i fondi è stata sottoposta a lavaggio.
I documenti sono in ordine di collocazione e sono consultabili nei locali del’ex Convento di S. Ambrogio (cfr. Stato dei volumi alluvionati con grafici)

Si mettono inoltre a disposizione del pubblico gli inventari di altri fondi alluvionati: le Miscellanee Magliabechiane, la  segnatura Banco (grandi formati) e le Collane – il vecchio nome delle Collezioni – non restaurate e conservate a S. Ambrogio sottovuoto.

Inventario dell’Archivio del Laboratorio di restauro (1966-1975)

Inventario online dell’Archivio del Laboratorio di restauro della BNCF, nato dopo l’alluvione del 1966: vi è descritta tutta la documentazione relativa al periodo 1966-1975 e inerente il recupero dei libri alluvionati. Di particolare interesse sono le testimonianze scritte dei giorni immediatamente successivi alla calamità.

L’inventariazione è stata eseguita in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana.

JSTOR

Journal Storage Project costituisce un’iniziativa senza fini di lucro della fondazione americana Andrew W. Mellon che ha lo scopo di costituire un archivio elettronico digitale comprendente intere serie pregresse di periodici di diversi campi disciplinari: le arti, la storia, la filosofia, le scienze, l’economia. L’interesse della banca dati è soprattutto retrospettivo e storico: i periodici sono stati digitalizzati a partire dalle prime edizioni, molte di esse del secolo scorso. Per accordi editoriali non sono disponibili le annate più recenti dei periodici, gli ultimi 3 o 5 anni a seconda del titolo.

La collezione di siti web archiviati dalla BNCF

Grazie al proprio servizio di Web archiving, la BNCF raccoglie e mette a disposizione una selezione di siti web di interesse per la storia e la cultura nazionali.

 

Lambruschini

Raffaello Lambruschini (Genova 1788 – Firenze 1873). Religioso, politico, agronomo, pedagogista. 

Il fondo è stato donato nel 1898 dal barone Giovanni Ricasoli Firidolfi, che lʼaveva acquistato dagli eredi. Si compone di un carteggio (circa 3500 lettere di personaggi del mondo letterario del tempo) e di una parte documentaria (appunti autografi relativi alle molteplici attività e interessi di Lambruschini).

Strumenti di accesso:

  • Inventario topografico (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 11);
  • Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.

Lanari

Alessandro Lanari (San Marcello, Ancona, 25 gennaio 1787 – Firenze, 7 ottobre 1852). Impresario teatrale.

L’Archivio dellʼimpresa teatrale Lanari fu acquistato nel 1887 da Desiderio Chilovi, allora Direttore della Biblioteca. È relativo agli anni ’20-’50 dellʼOttocento. Comprende un cospicuo carteggio con artisti del canto, maestri di musica, impresari e una parte documentaria (conti, libretti musicali, manifesti, figurini per la sartoria teatrale, ritagli di giornale, appunti relativi alle attività dell’impresa).

Strumenti di accesso:

  • Marcello De Angelis, Le cifre del melodramma. L’archivio inedito dell’impresario teatrale Alessandro Lanari, I-II, Firenze, Giunta Regionale Toscana – La Nuova Italia, 1982 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 82);
  • Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.

Landau Finaly

Formato da 310 manoscritti, da 82 incunaboli, da opuscoli di Martin Lutero, da stampati dei secoli XVI-XIX, da 18 volumi di leggi e bandi medicei, da una selezione di musica e da alcuni oggetti d’arte, il fondo Landau Finaly rappresenta un’ampia porzione della raccolta iniziata dal barone Horace Landau (1824-1903) e proseguita dagli eredi. In gran parte donato al Comune di Firenze da Horace Finaly (1871-1945), è in deposito alla BNCF. Al Landau Finaly propriamente detto si affiancano i fondi Landau Muzzioli e Landau Taibell, composti di materiale danneggiato da un incendio (1925-1926) e acquistati in antiquariato negli anni Sessanta.

Strumenti di accesso:

  • Catalogue des livres manuscrits et imprimés composant la bibliothèque de M. Horace de Landau, a cura di Franz Roediger, I-II, Florence 1885-1890 (descrive 295 mss., non tutti conservati in BNCF).
  • Inventario topografico di tutto il fondo, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 75).
  • Catalogo alfabetico a schede (cumulativo mss. Nuove Accessioni e Tordi) (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 2/1-5).
  • Inventario alfabetico a schede (per gli stampati) (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 15/1-2).
  • I manoscritti Landau Finaly della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Catalogo a cura di Giovanna Lazzi e Maura Rolih Scarlino, I-II, Firenze 1994.
  • Maura Rolih Scarlino, Contributo a un inventario “virtuale” della biblioteca lasciata da Horace Landau, “Nuovi Annali della Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari”, 14 (2000), 147-181 (per i fondi Landau Muzzioli e Landau Taibell).
  • Catalogo degli incunaboli della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, a cura di Piero Scapecchi, Firenze, Nerbini, 2017.
  • Parte delle stampe (comprese le Leggi e Bandi, nonché gli opuscoli di Lutero) è catalogata in SBN e reperibile attraverso l’OPAC BNCF.

Le Monnier

Felice Le Monnier (Verdun 1806 – Firenze 1884). Tipografo, editore. 

ll fondo fu donato dagli eredi nel 1887. Si compone di un carteggio di oltre 8.000 lettere autografe dei più famosi scrittori e letterati italiani del sec. XIX; 49 volumi di copialettere (dal 1844 al 1866) contenenti circa 31.000 minute; di carte varie (copie, bozze di stampa, documenti e ricevute, tra cui alcuni autografi di Giacomo Leopardi), contenute in 28 cassette.

Strumenti di accesso:

  • Inventario topografico del Carteggio e dei manoscritti (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 7);
  • Per il Copialettere si deve far riferimento agli indici alfabetici dei destinatari presenti alla fine di ciascun volume;
  • Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea (per il Carteggio).

Luigi Dallapiccola

La biblioteca musicale del compositore Luigi Dallapiccola (Pisino d’Istria 1904 – Firenze 1975) è stata donata nel 1995 alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dalla famiglia e comprende:

  • 1.390 partiture a stampa;
  • 30 monografie di interesse musicale;
  • 294 dischi in vinile.

Della donazione fanno parte anche il pianoforte verticale sul quale sembra che il Maestro compose Volo di notte e un ritratto di Dallapiccola dipinto da Guido Peyron (Firenze 1898 – 1960).

Strumenti di accesso:
Opac BNCF

Risorse correlate:
Portale Archivi della Musica
SIUSA

Altri soggetti conservatori:
Gabinetto Vieusseux

Magliabechiano

Formato da circa 6000 manoscritti, il Magliabechiano è il fondo più antico della BNCF, strutturato in 40 classi tematiche. Il suo nucleo primigenio è costituito dal lascito di Antonio Magliabechi (1633-1714), a più riprese arricchito da acquisizioni successive, tra cui si ricordano almeno il legato di Anton Francesco Marmi (1665-1736) e il dono granducale di buona parte della libreria Strozziana (1786). Accanto agli incrementi si sono verificate nei secoli XVIII-XIX varie sottrazioni: a questo proposito può essere utile consultare la Tavola di Concordanza dei Magliabechiani passati ad altri fondi e quella dei codici passati ad altri Istituti.

Strumenti di accesso:

  • Giovanni Targioni Tozzetti, Catalogo generale dei manoscritti Magliabechiani, ms., sec. XVIII, I-XI, con tre volumi di indici alfabetici comprendenti anche i mss. Strozziani (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 45).
  • Ferdinando Fossi, Catalogo dei codici della Libreria Strozziana comprati dopo la morte di Alessandro Strozzi da S.A.R. Pietro Leopoldo granduca di Toscana, e passati alla Pubblica Libreria Magliabechiana (…), ms., 1789, I-II (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 45; nella copia fotostatica in uso in Sala Manoscritti il II volume è suddiviso in due tomi).
  • Inventari dei manoscritti della biblioteche d’Italia, XII-XIII. Firenze. Biblioteca Nazionale Centrale, a cura di Giuseppe Mazzatinti e Fortunato Pintor, Forlì, 1903-1906 (per le segnature da Magl. I.2 a Magl. VII.1000).
  • Giunio Carbone, Catalogo analitico dei manoscritti della Biblioteca Nazionale di Firenze, ms., 1864 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 52; descrizione analitica dei Magl. I.2, Magl. VIII.1061, Magl. VIII.1486-1508, Magl. IX.41, Magl. IX.50, Magl. IX.96, Magl. IX.122-125 e di sette mss. passati al Fondo Nazionale).
  • Maura Rolih Scarlino, “Code Magliabechiane”. Un gruppo di manoscritti della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze fuori inventario, Firenze, Giunta Regionale Toscana – La Nuova Italia, 1985.

Manoscritti e incunaboli digitalizzati

Accesso alle collezioni digitalizzate dei manoscritti e degli incunaboli della Biblioteca.

Martini

Ferdinando Martini (Firenze 1841 – Monsummano, Pistoia 1928). Letterato, pubblicista, politico.

Il fondo è pervenuto alla Biblioteca Nazionale di Firenze nel 1928 per lascito testamentario. Articolato in 28 cassette, comprende un carteggio, relativo agli anni 1861-1926, di circa 11.000 lettere di editori, scrittori, uomini politici e critici letterari quali, ad esempio, Giosuè Carducci, Alessandro DʼAncona, Gabriele DʼAnnunzio, Piero Barbera, Enrico Bemporad, Guido Biagi, Giovanni Fattori, Domenico Gnoli, Guido Mazzoni, Ugo Ojetti, Giovanni Pascoli, Atto Vannucci, Giovanni Verga, Giuseppe Zanardelli e molti altri. 

Strumenti di accesso:

  • Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.

Massimo Mila

La biblioteca del musicologo e critico musicale Massimo Mila (Torino 1910 – 1988) è stata acquistata nel 2000 dal Ministero per i beni e le attività culturali e comprende:

  • 8.000 volumi
  • 470 titoli di periodico
  • 1.200 programmi di sala
  • 3.400 edizioni musicali
  • 2.750 dischi in vinile

La maggior parte degli esemplari sono postillati e descritti in SBN.

Strumenti di accesso
Opac BNCF

Mirabile

MIRABILE è un knowledge management system per lo studio e la ricerca sulla cultura medievale promosso dalla Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino e dalla Fondazione Ezio Franceschini di Firenze, in collaborazione con molti altri enti di ricerca nazionali ed internazionali.

Morandi

Luigi Morandi (Todi 1844 – Roma 1922). Educatore, scrittore, poeta, e politico.

Ora collocato a Nuove Accessioni 1475, il fondo fu acquistato tra il 1933 e il 1934 presso gli eredi.

Consiste di circa 4.000 unità tra lettere, cartoline, e documenti, divisi in 71 pacchi. Tra i numerosi corrispondenti, Giuseppe Cesare Abba, Alessandro Ademollo, Gaspero e Giuseppe Barbèra, Alessandro D’Ancona, Edmondo De Amicis, Angelo De Gubernatis, Paolo Mantegazza, Ferdinando Martini, Emilia Peruzzi, Sidney Sonnino, Atto Vannucci.

Fra i nuclei di documenti si segnalano quelli relativi a una causa per un presunto plagio da parte di Giovanni Pascoli di una poesia di Morandi, all’attività di ricerca come studioso di storia della lingua italiana, a quella di promozione delle biblioteche popolari, nonché le carte preparatorie per articoli e pubblicazioni.

Strumenti di accesso:

  • Fondo Luigi Morandi, inventario a cura di Roberto Baglioni, Elisabetta Bettio, e Francesca Capetta (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 72/A1).

Nencini Aldine

L’importante nucleo di edizioni (circa 900) stampate dai Manuzio è pervenuto in BNCF grazie all’acquisizione della biblioteca appartenuta a Giovanni Nencini (1803-1878), collezionista già direttore della R. Manifattura dei Tabacchi in Toscana. Questi cedette la sua raccolta di circa 15.000 volumi nel 1874 in cambio di un vitalizio. Come stabilito dal contratto di cessione, la collezione aldina costituì una sezione speciale, separata dal resto della raccolta, come gli incunaboli.

Strumenti di accesso:

  • Catalogo degli incunaboli della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, a cura di Piero Scapecchi, Firenze, Nerbini, 2017.
  • Tutti i volumi (tranne gli incunaboli) sono catalogati in SBN e reperibili  attraverso l’OPAC BNCF.

Niccolini

Giovanni Battista Niccolini (San Giuliano Terme, Pisa, 1782 – Firenze 1861). Scrittore, drammaturgo, poeta, bibliotecario, insegnante. 

Lasciò per legato testamentario alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze i suoi manoscritti. Si è ipotizzato per qualche tempo che dallo stesso nucleo derivasse anche il fondo pervenuto presso la BNCF, la cui origine è tuttora ignota.

Il fondo è composto da 5 cassette di consistenza diseguale e di contenuto eterogeneo (scritture pubbliche e private, edite ed inedite, scartafacci, copie in pulito, testi autografi, bozze di stampa, documenti di varia natura, alcuni non riconducibili all’esperienza biografica e letteraria del Niccolini).

Strumenti di accesso:

  • Censimento del fondo Giovan Battista Niccolini della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, a cura di Roberto Cardini, Francesca Fedi, Mariangela Regoliosi, Maura Rolih Scarlino, Roma, Bulzoni, 2004 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 87).

Nuove Accessioni

Il fondo Nuove Accessioni fu istituito nel 1905 da Salomone Morpurgo, direttore della Biblioteca Nazionale dal 1905 al 1924. Una volta chiusi tutti i fondi storici, Morpurgo intese creare così una collezione aperta, destinata ad accogliere tutti i manoscritti di acquisto o dono. L’ultimo codice collocato a Nuove Accessioni è il nr. 1499, pervenuto per acquisto coattivo nell’agosto 2020.

Strumenti di accesso:

  • Nuovi acquisti e accessioni di mss., carteggi, libri rari, ecc., ms., I-VI, 1905-… (I-IV: Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 72; V-VI: Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti).
  • Catalogo alfabetico a schede (cumulativo mss. Landau Finaly e Tordi) (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 1/2-5).

Ojetti

Ugo Ojetti (Roma 1871 – Firenze 1946). Scrittore, critico letterario, giornalista. 

Paola Ojetti donò nel 1973 alla Biblioteca gran parte dei materiali frutto della poliedrica attività del padre.

Si tratta di circa 130.000 carte originariamente suddivise in Manoscritti, Partecipazione alla Vita Pubblica (PVP), e Allegati non manoscritti. I documenti sono per lo più relativi ad articoli e pubblicazioni, a conferenze, a saggi informativi sulle esposizioni da lui promosse, a novelle e romanzi, alle numerose commissioni e istituti di cui fece parte, alle inchieste sui danni di guerra. Vi sono inoltre i diari dello stesso Ugo e della moglie Nanda. Al fondo sono inoltre allegati una cassetta di medaglie e decorazioni, nonché 17 album fotografici, relativi a momenti privati, viaggi, amicizie, negli anni 1906-1914. 

Nel 2003 si è aggiunto per acquisto l’Archivio Fotografico Ojetti. Si tratta di più di 7000 foto (in prevalenza di opere d’arte), molte commissionate dallo stesso Ojetti, per essere utilizzate nella rivista Dedalo e in altre pubblicazioni. L’Archivio è conservato in 25 cassette e comprende anche ritagli di giornale, estratti da riviste e monografie, appunti e note.

Le carte Ojetti sono tuttora in fase di ordinamento e schedatura.

Strumenti di accesso:

  • Inventario provvisorio stilato al momento della donazione (settembre 1973) (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari: chiedere al bibliotecario);
  • Inventario cassette Ojetti 1-114 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari).
  • Per l’Archivio fotografico si deve far riferimento agli elenchi presenti all’interno di ciascuna cassetta.

Oxford Classical Dictionary Online

Repertorio di riferimento fondamentale per gli studi sul mondo classico, l’Oxford Classical Dictionary offre una copertura totale su ogni aspetto della storia greca e romana: dal mito, dalla religione e dalla filosofia fino alla linguistica, la giurisprudenza, le scienze, le arti etc. L’approccio è interdisciplinare e i contributi coprono tutte le aree geografiche, le popolazioni e le culture soggette all’influsso della Grecia e di Roma.

Questa risorsa contiene molte voci tematiche rilevanti anche ai fini della ricerca storica sul XXI secolo, come ad esempio i concetti di nazionalismo, di razza e di ecologia.

Pacini

Costituito da 23 unità, il fondo conserva le carte di Filippo Pacini (1812-1883), professore di anatomia a Pisa e a Firenze. Fu acquistato per la Biblioteca Nazionale da Desiderio Chilovi nel 1885.

Strumenti di accesso:

  • Aurelio Bianchi, Relazione e catalogo dei manoscritti di Filippo Pacini esistenti nella R. Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Roma, presso i principali librai, 1889.

Palatino

Formato da circa 1500 manoscritti, il Palatino è il cuore della Biblioteca Palatina Lorenese. Negli ultimi decenni del sec. XVIII era costituito da uno sparuto manipolo di volumi legati alla dimensione privata di letture familiari. Conobbe un incremento quasi vertiginoso nei primi decenni del sec. XIX, per volontà di Ferdinando III e quindi di Leopoldo II: nel 1816 entrò per esempio a far parte del fondo la prestigiosa raccolta di Gaetano Poggiali, che includeva la biblioteca della famiglia Guadagni. Gli si affiancano le cosiddette Serie minori della Raccolta Palatina (Baldovinetti, Bandinelli, Del Furia, De Sinner, Galileiani, Gråberg, Panciatichi, Vincenzio Capponi, Targioni Tozzetti). Nel 1861, con l’unione della Palatina alla Magliabechiana, entrò a far parte delle raccolte della Biblioteca Nazionale.

Strumenti di accesso:

  • Inventario dei manoscritti trovati nella già Biblioteca Palatina di Firenze in questo giorno 1 febbraio 1862 in cui il bibliotecario prof. Atto Vannucci ha preso la direzione della Biblioteca medesima per unirla alla Biblioteca Nazionale a forma del R. Decreto del 22 dicembre 1861, ms., sec. XIX con annotaz. successive, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9), cc. 2r-38v.
  • Schede Palatine. Inventario alfabetico a schede, ms., sec. XIX, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 10/1-2).
  • Giuseppe Molini, Codici Manoscritti Italiani dell’I. e R. Biblioteca Palatina di Firenze, Firenze, all’insegna di Dante, 1833.
  • Francesco Palermo, I Manoscritti Palatini di Firenze, I-III, Firenze, I. e R. Biblioteca Palatina (poi coi tipi di M. Cellini e C.), 1853-1868.
  • Luigi Gentile, I codici Palatini, I-II, Roma, presso i principali librai, 1889-1890.
  • Pier Liberale Rambaldi – Anna Maria Saitta Revignas, I manoscritti Palatini, III, Roma, Libreria dello Stato, 1950-1967.
  • La bibliografia dei manoscritti è in via di pubblicazione in Manus OnLine, dove è in corso di descrizione la sezione del fondo ancora priva di catalogo (progetto PAL-MO).

Panciatichiano

Costituito da 370 manoscritti, il fondo Panciatichiano è una delle Serie della Raccolta Palatina. Si tratta della biblioteca della famiglia Panciatichi, di origini pistoiesi. All’inizio del sec. XVIII inglobò vari volumi di nobilissima ascendenza filologica, che erano stati di Baccio Valori e, in precedenza, di Vincenzio Borghini. Il marchese Ferdinando Panciatichi la offrì in vendita a Leopoldo II nell’aprile del 1859. Questi la acquistò per la Biblioteca Palatina soltanto nove giorni prima di lasciare per sempre Firenze. Il fondo Panciatichiano entrò a far parte delle raccolte della Biblioteca Nazionale nel 1861, con l’unione della Palatina alla Magliabechiana.

Strumenti di accesso:

  • Inventario dei manoscritti trovati nella già Biblioteca Palatina di Firenze in questo giorno 1 febbraio 1862 in cui il bibliotecario prof. Atto Vannucci ha preso la direzione della Biblioteca medesima per unirla alla Biblioteca Nazionale a forma del R. Decreto del 22 dicembre 1861, ms., sec. XIX con annotaz. successive, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9), cc. 64r-74r.
  • Schede Palatine. Inventario alfabetico a schede, ms., sec. XIX, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 10/1-2).
  • Catalogo dei manoscritti Panciatichiani della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, a cura di Salomone Morpurgo, Pasquale Papa, Berta Maracchi Biagiarelli, I-V, Firenze, Bencini, 1887-1891, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato – Libreria dello Stato, 1943-1962.
  • I manoscritti Panciatichiani della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, II, a cura di Palmira Panedigrano, Carla Pinzauti, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – Libreria dello Stato, 2003 (descrive i Panciatichiani 211-369).
  • La bibliografia dei manoscritti è consultabile in Manus OnLine, dove sono descritti anche i Panciatichiani 211-369.

Pannunzio

Mario Pannunzio (Lucca 1910 – Roma 1968). Fondatore de Il Mondo e direttore della rivista dal 1949 al 1966.

La BNCF possiede l’archivio fotografico del settimanale di politica e cultura Il Mondo. La rivista ebbe notevole importanza, perché fu tra l’altro la prima grande pubblicazione di cultura stampata in rotocalco. Oltre a Croce, Salvemini ed Einaudi, vi collaborarono Mann e Orwell, Moravia e Brancati, Soldati, Tobino e Comisso. Ennio Flaiano ne fu redattore capo fino al 1951.

La raccolta, che conta poco meno di 20.000  fotografie, sia inedite che pubblicate sul settimanale, è stata donata alla BNCF da Antonello Carandini e dalla figlia Maria fra il 1984 e il 1986. Sono presenti nomi di fotografi autorevoli quali Robert Capa, Frank Horvat, Henri Cartier Bresson, Melo Minnella, Enzo Sellerio, Gianni Berengo Gardin, Fernando Scianna, Calogero Cascio etc., così come prestigiose agenzie, quali la Magnum o la Associated Press Photo di Londra e di New York.

Il fondo è escluso dalla consultazione diretta.

Strumenti di accesso:

  • Inventario manoscritto (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti: chiedere al bibliotecario).
  • Le fotografie sono digitalizzate e raggiungibili attraverso l’OPAC BNCF e Internet Culturale (per motivi di copyright la collezione è accessibile per intero soltanto dalla rete interna della Biblioteca).
  • La descrizione di 19.500 fotografie è reperibile nell’OPAC BNCF; 6.500 sono fornite di catalogazione semantica.

Pareto

Vilfredo Pareto (Parigi 1848 – Céligny 1923). Ingegnere, economista, sociologo.

Il fondo, inviato dalla vedova a Mussolini nel 1942 in cambio di un vitalizio e quindi destinato alla BNCF, è composto da 9 buste di manoscritti, appunti, note, lettere, ritagli di giornale, estratti, sia in italiano sia in francese, in gran parte relativi al suo Trattato di sociologia generale (1916). A questi si aggiunge un’ulteriore busta di estratti di stampa.

Strumenti di accesso:

  • Lapo Melani, Alcuni manoscritti autografi di Vilfredo Pareto conservati nella Biblioteca Nazionale di Firenze, Firenze, La Nuova Italia Editrice, 1983 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 80).

Passerini

Luigi Passerini (1816-1877) fu genealogista, storico e direttore della Biblioteca Nazionale dal 1871 al 1874. Alla sua morte legò all’Istituto la propria libreria, composta da 2267 opere in 4438 volumi, 2640 opuscoli e circa 250 unità manoscritte. Queste ultime rappresentano una imprescindibile fonte per la prosopografia delle antiche e nobili famiglie toscane.

Strumenti di accesso:

  • Collezione PasseriniIndice delle famiglie nobili, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 8).
  • Inventario topografico a schede (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 44; per i mss. fino a Passerini 240).
  • Tutti i volumi a stampa antichi e moderni, eccezion fatta per le Miscellanee, sono catalogate in SBN e reperibili attraverso l’OPAC BNCF.

Pieraccini

Gaetano Pieraccini (Poggibonsi 1864 – Firenze 1957). Medico del lavoro, politico.

Leonetta Cecchi Pieraccini, sorella di Gaetano, donò il fondo alla BNCF nel 1959. Raccoglie un carteggio di oltre 800 lettere, oltre a materiale bibliografico vario, schede di lavoro, fotografie e lastre, volumi a stampa e opuscoli, bozze delle opere di Gaetano, dattiloscritti, ritagli di giornale. Il carteggio e i documenti sono contenuti in 19 cassette. Vi si accompagnano 227 volumi a stampa, spesso con postille.

Strumenti di accesso:

  • Inventario del Fondo Gaetano Pieraccini della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, a cura di Mariella Migliorini Mazzini e Maura Rolih, in Gaetano Pieraccini: lʼuomo, il medico, il politico (1864-1957), Catalogo della Mostra a cura di Francesco Carnevale et al., Firenze, Olschki, 2003, pp. 79-201 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 88);
  • Le edizioni a stampa sono schedate in SBN e reperibili attraverso lʼOPAC della BNCF.

Poligrafo Gargani

Acquistato per la Biblioteca Nazionale nel 1890, il Poligrafo Gargani è un immenso repertorio prosopografico di storia fiorentina dal XII al XIX secolo. Si tratta di oltre 300.000 schedine organizzate in 2192 pacchetti, frutto del lavoro di spoglio di Gargano Gargani (1820-1889).

Strumenti di accesso:

Portolani

Il fondo comprende 34 carte nautiche e topografiche dei secoli XV-XVII. La maggior parte di queste, tra le quali due del sec. XV, provengono dalla Biblioteca Palatina Lorenese. I Portolani 1-2, 5, 7, 17-19 sono consultabili nella Teca BNCF.

Strumenti di accesso:

  • Pietro Gori – Bartolommeo Malfatti, Indice dei Portolani, Carte Nautiche e Planisferi posseduti dalla Biblioteca Nazionale di Firenze, ms., 1881, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 21).
  • Inventario topografico a schede (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 42).

Postillati

Inaugurata all’interno della Biblioteca Nazionale alla fine dell’Ottocento e proseguita da Desiderio Chilovi, la raccolta dei Postillati era destinata ad accogliere esemplari a stampa con marginalia più o meno illustri, reperiti nei fondi storici dell’Istituto o acquisiti sul mercato. Attualmente chiusa, ammonta a 158 unità, alcune delle quali in più volumi.

Strumenti di accesso:

  • Indice topografico a schede (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 43).
  • Indice alfabetico a schede (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 11).
  • Tutti i volumi sono schedati in SBN e reperibili attraverso l’OPAC BNCF.

Ramat

Raffaello Ramat (Viterbo 1905 – Orvieto 1967). Critico letterario, partigiano, politico.

Rosselli

Carlo Rosselli (Roma 1899 – Bagnoles-de-lʼOrne 1937). Storico, filosofo, giornalista, scrittore e attivista.

Donato dalla famiglia nel 1949, il fondo si compone di due cassette, con un carteggio (lettere, telegrammi, cartoline), e altro materiale (fotografie, opuscoli e ritagli di giornale, appunti e promemoria). Nel 2001 gli eredi di John Rosselli hanno donato un altro gruppo di documenti, raccolti in unʼAppendice.

Strumenti di accesso:

  • Carlo e Nello Rosselli. Catalogo delle mostre ed edizioni di fondi, I. Lessico familiare: vita, cultura e politica della famiglia Rosselli allʼinsegna della libertà. Catalogo della mostra (Firenze, 14 maggio – 14 giugno 2002). Catalogo a cura di Zeffiro Ciuffoletti e Gian Luca Corradi, Mostra a cura di Artemisia Calcagni Abrami, Lucia Chimirri e Gian Luca Corradi, Città di Castello – Roma, Edimond – Direzione generale per gli archivi, 2002 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Cons. Bibl. Gen. 1876);
  • Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.

Rossi Cassigoli

Filippo Rossi Cassigoli (1835-1890) raccolse manoscritti, libri a stampa, pergamene e altri materiali relativi alla storia di Pistoia. Desiderio Chilovi fece acquistare la collezione per la Biblioteca Nazionale nel 1891, superando le resistenze di quanti desideravano mantenerla in città. Lì restarono gli oggetti d’arte, i pezzi archeologici, le monete e le medaglie, ora al locale Museo Civico.

Strumenti di accesso:

  • Vittorio Emanuele Baroncelli, Inventario de’ Mss. della Collezione Rossi Cassigoli, 1916, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 18).
  • Luigi Chiappelli, La Collezione pistoiese Rossi Cassigoli, “Archivio Storico Italiano”, s. V, 5 (1890), 483-486.
  • Vittorio Emanuele Baroncelli, La Collezione pistoiese Rossi Cassigoli nella Reale Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, “Bullettino Storico Pistoiese”, 20 (1918), 1-25.
  • Inventario alfabetico a schede (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 4/1-5).
  • I libri a stampa fino al 1875, tranne le Miscellanee e i Manifesti, sono catalogati in SBN e reperibili attraverso l’OPAC BNCF.

Social Science Premium Collection

La Collezione Social Science Premium fornisce l’accesso ai contenuti indicizzati di oltre 2400 titoli a testo integrale (articoli di riviste, libri, dissertazioni etc.) e include risorse multidisciplinari di linguistica, sociologia, scienze politiche, scienze sociali, scienze dell’educazione ecc…

Sonnino

Sidney Costantino Sonnino (Pisa 1847 – Roma 1922). Politico.

L’Archivio Sidney Sonnino, comprendente i telegrammi di Stato (ca. 50.000 unità) e buona parte del carteggio prodotto in qualità di ministro degli Esteri, è conservato presso il Castello Sonnino a Montespertoli (FI). BNCF dispone della serie completa in 54 bobine dei microfilm, realizzati nel 1968 in collaborazione con la University of Ann Arbor-Michigan. Il riferimento al numero di bobina è segnalato nell’Inventario dell’Archivio Sidney Sonnino, a cura di Roberto Baglioni, Firenze, Polistampa, 2010 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat.  78b), frutto di un ordinamento successivo.

Strumenti di accesso:

  • Carteggio Sonnino. Guida alla serie dei microfilms (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat.  78).

Tallone

Alberto Tallone (1898-1965), fondatore dell’omonima impresa editoriale e capostipite di una vera e propria dinastia di stampatori, è stato il “principe dei tipografi” del secolo appena trascorso. Nel 1984 il Ministero per i Beni Culturali, attraverso la mediazione della Libreria Valleri di Firenze, acquistò per la BNCF la collezione delle sue edizioni raccolta da Piero Pellizzari (1915-1996), che di Tallone fu intimo amico e annalista: nella ricerca degli esemplari più rari, coi numeri più bassi di tiratura, stampati su carte pregiate o dotati di legature raffinate, Pellizzari fu coadiuvato da Alberto in persona. Il fondo, chiuso, è costituito da 249 segnature principali (Tallone 1-249) e da 35 miscellanee, per lo più cataloghi editoriali (Tallone Mis. 1-35). Altri esemplari di edizioni Tallone, con diversa provenienza (deposito legale, singole donazioni etc.), sono collocati egualmente presso il Settore Manoscritti e Rari, a 62; altri ancora si trovano nella sezione PREG. dei Magazzini generali della Biblioteca.

Strumenti di accesso:

  • Tutti gli esemplari Tallone sono catalogati in SBN e reperibili attraverso l’OPAC BNCF.
  • Dalla stirpe dei “principi dei tipografi, tipografi dei principi”. I libri di Alberto Tallone. Catalogo della mostra (Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Tribuna dantesca, 7-21 dicembre 1996), a cura di Valeria Ronzani, Firenze, Centro Di, 1996.
  • Cristina Spinella, I libri di Alberto Tallone. Catalogo del Fondo Tallone presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Tesi di laurea. Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Lettere e Filosofia, rel. prof. Neil Harris, a.a. 1997/1998 (esemplare depositato presso il Settore Manoscritti e Rari, Ufficio Manoscritti, Tesi 22).

Targioni Tozzetti

Costituito da 488 manoscritti, il fondo Targioni Tozzetti si è formato attraverso acquisizioni ottocentesche, avvenute a più riprese. I Targ. Tozz. 1-189 striscia 1-234, furono acquisiti nel 1851 da Francesco Palermo, dove costituirono una delle serie della Raccolta Palatina. I Targ. Tozz. 190-363 striscia 235-488 nel 1894 da Desiderio Chilovi, direttore di quella che era frattanto divenuta la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Il fondo conserva i manoscritti e le carte frutto dell’attività scientifica di Giovanni (1712-1783), Ottaviano (1755-1826) e Antonio Targioni Tozzetti (1785-1856), oltre ad alcuni importanti codici di Pier Antonio Micheli (1679-1737).

Strumenti di accesso:

  • Inventario dei manoscritti trovati nella già Biblioteca Palatina di Firenze in questo giorno 1 febbraio 1862 in cui il bibliotecario prof. Atto Vannucci ha preso la direzione della Biblioteca medesima per unirla alla Biblioteca Nazionale a forma del R. Decreto del 22 dicembre 1861, ms., sec. XIX con annotaz. successive, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9), cc. 57r-63r (per i Targ. Tozz. 1-189).
  • Schede Palatine. Inventario alfabetico a schede, ms., sec. XIX, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 10/1-2).
  • Sandra Fontana Semerano – Marzia Schiavotti Morena, Le carte di Giovanni Targioni Tozzetti conservate nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Inventario, Firenze-Milano, Giunta Regionale Toscana – Bibliografica, 1989 (per i Targ. Tozz. 190-241).
  • Inventario dattiloscritto, a cura di Roberta Masini, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9e; per i Targ. Tozz. 242-363).
  • Le Selve di Giovanni Targioni Tozzetti. Indici, a cura di Tiziano Arrigoni, Firenze-Milano, Giunta Regionale Toscana – Bibliografica, 1989 (indice dei mss. segnati Targ. Tozz. 189/I-XVII).

Thesaurus del Nuovo soggettario

Il Thesaurus generale, realizzato dalla Biblioteca nazionale centrale di Firenze è impiegato da biblioteche italiane e altre istituzioni nell’indicizzazione per soggetto di risorse di varia natura. È allestito secondo principi e standard internazionali; contiene 69.000 termini (dati febbraio 2022) collegati tra loro da relazioni semantiche ed è continuamente incrementato, con aggiornamenti semestrali.
I suoi dati sono scaricabili.

Il Thesaurus è impiegabile dagli utenti per precisare e migliorare le ricerche per soggetto, navigare direttamente nelle notizie bibliografiche del catalogo della BNCF e del Servizio bibliotecario nazionale. Grazie agli equivalenti in altre lingue consente di rintracciare opere con lo stesso soggetto nei cataloghi di Biblioteche nazionali di altri Paesi. È collegato anche a risorse archivistiche e museali.

Thouar

Pietro Thouar ( Firenze 1809 – ivi 1861). Scrittore, educatore, giornalista.

Donato alla Biblioteca dalla vedova, il fondo si compone di 13 cassette per un totale di 206 inserti di documenti, relativi agli anni ’40 e ’50 dell’Ottocento. Comprende diverse tipologie di documenti (minute, appunti e studi di vario argomento, racconti, articoli) e anche materiale a stampa.

Strumenti di accesso:

  • Fondo Pietro Thouar, inventario sommario a cura di Alba Del Soldato (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat.  86).

Tommaseo

Niccolò Tommaseo scomparve a Firenze nel 1874. Suo figlio Girolamo si adoperò allora per raccogliere il maggior numero possibile di opuscoli e libri suoi, o che trattavano di lui, da riunire ai suoi manoscritti, alle sue lettere e alle sue carte di lavoro. Tutto il materiale doveva servire per una nuova edizione delle opere del padre. Anche Girolamo venne tuttavia a mancare prematuramente nel 1899. Sua sorella Caterina donò allora il carteggio, i manoscritti e i libri del padre alla Biblioteca Nazionale. Integrazioni di minore entità furono acquistate nel 1935. Il vastissimo fondo è costituito da 213 unità di autografi, 759 monografie a stampa, 250 titoli-segnature di giornali, 122 riviste, 118 cassette miscellanee. A questi materiali si aggiunge il ritratto di Tommaseo opera di Vincenzo Giacomelli, egualmente parte del dono di Caterina.

Strumenti di accesso:

Per il carteggio:

  • Inventario topografico a volume, ms. (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 64).
  • Inventario topografico a schede (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 46/1-7).
  • Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea.

Per le miscellanee e le stampe:

  • Inventario topografico a schede (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 55-56).

Per i giornali e riviste:

  • OPAC BNCF (si raccomanda di prendere visione dell’effettiva consistenza del posseduto, consultando eventualmente anche l’Inventario topografico a schede, Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 57 e 57 bis).

Tordi

Domenico Tordi (1857-1933) iniziò la propria attività di collezionista nel 1896, raccogliendo documenti su Vittoria Colonna (1490-1547). Mise insieme in seguito una cospicua raccolta di manoscritti, documenti e libri rari. Alla sua morte, nel 1933, la suddivise tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la Biblioteca Comunale “Luigi Fumi” di Orvieto e altri istituti. Il fondo Tordi della BNCF è costituito da 557 manoscritti, 5000 lettere in 13 cassette, 751 volumi a stampa, 595 opuscoli. Conclude la raccolta un’appendice di 9 cassette in cui sono conservate le carte relative alla Colonna.

Strumenti di accesso:

  • Inventario dei manoscritti del fondo Tordi, ms., sec. XX (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 70).
  • Elenco alfabetico dei mittenti, ms., sec. XX (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 71; per le lettere delle cassette Tordi 539-551, incluse anche nel Catalogo dei Carteggi a schede, accessibile in linea).
  • Catalogo alfabetico a schede (cumulativo mss. Landau Finaly e Nuove Accessioni) (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 2/1-5).
  • Alan Bullock, Il carteggio colonnese nel fondo Tordi della Biblioteca Nazionale di Firenze, «Accademie e Biblioteche d’Italia», 51 (1983), 97-121.
  • Alan Bullock, Domenico Tordi e il carteggio colonnese della Biblioteca Nazionale di Firenze, Firenze, Olschki, 1986.
  • Alan Bullock, Il fondo Tordi della Biblioteca Nazionale di Firenze. Catalogo delle Appendici, Firenze, Olschki, 1991.
  • La bibliografia dei manoscritti è consultabile in Manus OnLine.

Tutte le norme UNI – Ente Italiano di Normazione

Grazie ad un accordo con l’Ente Italiano di Normazione, al fine di ottemperare alla normativa sul deposito legale, tutte le norme UNI sono accessibili dalla rete interna di BNCF in sola consultazione.

Ubaldino Peruzzi

Ubaldino Peruzzi (Firenze 1822 – Antella, Firenze 1891). Ingegnere, politico.

Nel luglio 1910 gli esecutori testamentari di Emilia Peruzzi donarono alla BNCF insieme alle sue carte anche il fondo intestato al marito. Consiste principalmente di un carteggio con celebri esponenti del mondo politico e finanziario degli anni 1841-1890, tra i quali Cosimo Ridolfi, Luigi Guglielmo Cambray Digny, Marco Minghetti, Bettino Ricasoli, Vilfredo Pareto, Carlo ed Emanuele Orazio Fenzi, Pietro Bastogi e altri. Parzialmente ordinato intorno agli anni Cinquanta, è suddiviso in due parti, Carteggio U. Peruzzi (58 cassette) e Appendice U. Peruzzi (54 cassette).

Strumenti di accesso:

  • Inventario topografico in ordine alfabetico (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 65);
  • Palmira Panedigrano, Carla Pinzauti, Le carte Ubaldino Peruzzi nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, in ‟Rassegna Storica Toscana”, 34 (1988), pp. 109-153, 335-369; 35 (1989), pp. 225-251; 36 (1990), pp. 139-168, 321-350; 37 (1991), pp. 115-137, 255-301; 38 (1992), pp. 97-154 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e rari, Cat. 65bis).

Varano

Alfonso Varano (Ferrara 1705 – ivi 1788). Poeta e drammaturgo.

BNCF ha acquisito nel 1989 presso l’antiquario Giorgi il fondo, già ordinato come archivio familiare. Oltre a documenti riferiti a diversi esponenti della famiglia Varano di Camerino, comprende i manoscritti delle opere di Alfonso e della sua corrispondenza epistolare. Si articola in 10 cassette per complessivi  256 inserti.

Strumenti di accesso:

  • Il fondo Varano della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, a cura di Palmira Panedigrano, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2009 (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 91).

Vincenzio Capponi

Costituito da 258 manoscritti, il fondo Vincenzio Capponi è una della Serie della Raccolta Palatina. Si tratta in sostanza della libreria della famiglia dei Capponi di San Frediano, dal sec. XVIII marchesi d’Altopascio. Trovandosi in difficoltà economiche, il marchese Vincenzio Capponi la cedette nel 1854 e Leopolo II, per la Biblioteca Palatina. Nel 1861 entrò a far parte delle raccolte della Biblioteca Nazionale, con l’unione della Palatina alla Magliabechiana.

Strumenti di accesso:

  • Inventario dei manoscritti trovati nella già Biblioteca Palatina di Firenze in questo giorno 1 febbraio 1862 in cui il bibliotecario prof. Atto Vannucci ha preso la direzione della Biblioteca medesima per unirla alla Biblioteca Nazionale a forma del R. Decreto del 22 dicembre 1861, ms., sec. XIX con annotaz. successive, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9), cc. 50r-56r.
  • Schede Palatine. Inventario alfabetico a schede, ms., sec. XIX, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 10/1-2).
  • Alcuni mss. Capponi (2, 6, 17, 34-36, 61, 69-71, 74, 78, 83, 101/II, 107, 109, 120, 122-123, 128, 130, 134, 138-139, 141-143, 145, 151-152, 157, 164, 177, 183, 186, 188, 214 [ora Banco Rari 225]) sono descritti nel catalogo dei Palatini di Francesco Palermo.

WBSI – World Biographical Index Information System Online

Il WBIS è al momento il più ampio database biografico disponibile in versione elettronica, nato dalla digitalizzazione delle edizioni in microfiches degli archivi biografici K.G. Saur, tuttora in corso di implementazione con repertori biografici internazionali storici e spesso rari.