Il percorso espositivo seleziona dalla raccolta palatina alcuni capolavori dell’illustrazione di volatili e farfalle, ponendoli in dialogo con una scelta di foulard ideati da Fulvia Ferragamo.

La Biblioteca Palatina, costituita dai granduchi Asburgo Lorena a Palazzo Pitti a partire dalla metà circa del Settecento fino all’alba dell’unità d’Italia, è una collezione libraria di qualità e pregio elevatissimi. Conservata nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, e suo illustre cuore storico, rispecchia gli interessi molto ampi e le tante passioni dei granduchi lorenesi nel secolo della loro reggenza in Toscana.

Al suo interno un’importante sezione naturalistica discende dagli interessi scientifici dei sovrani. È qui che la flora e la fauna trovano una straordinaria illustrazione anche visiva, in una profusione di tavole, di piccolo o grandissimo formato dalle coloriture magnifiche. Un museo di carta, anzi un affascinante zoo cartaceo è custodito nelle raccolte della Nazionale fiorentina, come in un vero e proprio gabinetto scientifico delle meraviglie.

Il percorso espositivo In un battito d’ali. Dalla natura alla biblioteca dei Granduchi di Toscana seleziona dalla raccolta palatina alcuni capolavori dell’illustrazione di volatili e farfalle. Si tratta di opere che detengono spesso importanti primati: i primi libri illustrati a colori sugli uccelli, i primi studi di ornitologia di specie sconosciute e paesi lontani, le prime classificazioni di lepidotteri di varie parti del mondo, e così via. Emerge, inoltre, una fitta trama di relazioni e legami professionali e personali, che intreccia le esistenze e le attività di scienziati, studiosi, illustratori, mecenati, finanziatori di viaggi, con le imprese editoriali del tempo. È così possibile compiere un giro del mondo sulle ali delle bellissime specie raffigurate in libri spesso rarissimi. Un incredibile campionario di forme e colori si è trasferito dalla natura alle pagine dei volumi palatini di George Edwards, Albertus Seba, Georges-Louis Leclerc conte di Buffon, Eleazar Albin, Maria Sybilla Merian, Marc Catesby, Saverio Manetti, Alexander Wilson, John James Audubon, e molti altri, fino alle impareggiabili tavole di John Gould, artefice della più grande impresa editoriale a soggetto naturalistico dell’Ottocento.

Dal dialogo con una accurata scelta di foulard ideati da Fulvia Ferragamo, dedicati a farfalle ed uccelli, scaturisce la riconoscibilità di una tradizione, e l’orizzonte di una conversazione ancora oggi possibile con alcuni percorsi figurativi e con l’affascinante itinerario intrapreso da quei prototipi. Modelli quasi interamente rappresentati nelle raccolte librarie di una biblioteca che ne possiede pressoché tutte le principali “matrici”, e a cui deve essere stato inevitabile guardare ed ispirarsi o direttamente o attraverso le derivazioni. Raffigurazioni che dalla carta migrano, a loro volta in un battito d’ali, sulle fluttuanti sete capaci di evocare il movimento vitale originario dei soggetti rappresentati.

L’esposizione dei preziosi volumi palatini consente quindi di rivolgere lo sguardo alle farfalle colte nelle diverse tipologie figurative, sia nel loro habitat che nella teca del collezionista e della raccolta museale, per poi proseguire il viaggio fin nel cuore di Sala Dante, ad osservare le documentazioni prodotte sugli uccelli nelle più preziose e importanti testimonianze della storia della scienza e dell’illustrazione del Settecento e dell’Ottocento. Come in una voliera, le immagini si rincorrono, dagli animali più esotici di un lontano altrove, a quelli più familiari e domestici, dalle specie diurne a quelle notturne. Gli esemplari di diverse parti del mondo contornano infine, nel cuore della sala, il ‘nido’ che custodisce nel suo contenuto di preziose uova su carta, il segreto della nascita di molti di questi incredibili battiti di ali.

Tra le vaporose pieghe e i colori squillanti di bellissime creature alate, la certezza di potere osservare oggi questi capolavori con quello stesso incanto che probabilmente fu dei granduchi nello sfogliare le meraviglie del mondo racchiuse nel loro ineguagliabile zoo di carta.

In un battito d’ali. Dalla natura alla biblioteca dei Granduchi di Toscana chiude simbolicamente la mostra Seta, al Museo Salvatore Ferragamo fino al 18 aprile 2022, disvelando al pubblico gli archetipi dell’illustrazione faunistica che, attraverso i secoli, giungono ad adornare anche gli iconici foulard della casa di moda fiorentina.

Orari di apertura

  • lunedì-venerdì ore 10.00-17.00 (ultimo ingresso 16.30);
  • sabato 10.00-13.00 (ultimo ingresso ore 12.30).

Chiuso i festivi.

Modalità di accesso

Ingresso da via Magliabechi, 2.

L’accesso è libero e gratuito.

Oltre alle visite guidate in calendario, è possibile concordare visite guidate per  gruppi di massimo 10 persone scrivendo a:
bnc-fi.manifestazioniculturali @beniculturali.it

L’accesso è consentito nel rispetto della normativa vigente ed esclusivamente alle persone munite di Super Green Pass in corso di validità, ovvero di un Green Pass derivante da vaccinazione o da guarigione da Covid-19, da mostrare all’ingresso con un documento di identità.
La disposizione non si applica ai soggetti esclusi per età e ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica.

Le persone con disabilità sono invitate ad inviare una mail all’indirizzo
bnc-fi.manifestazioniculturali@beniculturali.it
al fine di consentire di predisporre con anticipo quanto necessario ad un agevole ingresso in Biblioteca.

Visite guidate

Durante le visite guidate verranno ripercorsi le gesta di esploratori coraggiosi e di studiosi “per corrispondenza”, la dedizione avventurosa e il talento di illustratrici dal mirabile tratto, e le ossessioni di alcuni scienziati per le loro ricerche di storia naturale. Vicende umane che diedero vita alle più sfarzose imprese editoriali naturalistiche del Settecento e Ottocento: i primi libri illustrati a colori sugli uccelli, i primi studi di ornitologia di specie sconosciute e paesi lontani, e le prime classificazioni di lepidotteri di varie parti del mondo.

Le visite sono gratuite e hanno una durata di circa 1 ora.

Prenotazione obbligatoria su Eventbrite:

  • Venerdì 25 febbraio ore 16.00
  • Sabato 26 febbraio ore 11.30
  • Giovedì 3 marzo ore 16.00
  • Sabato 5 marzo ore 11.30
  • Martedì 8 marzo ore 16.00 (Speciale #FestadelleDonne)
  • Venerdì 11 marzo ore 16.00
  • Sabato 12 marzo ore 11.30
  • Giovedì 17 marzo ore 16.00
  • Venerdì 18 marzo ore 16.00
  • Lunedì 21 marzo ore 16.00
  • Lunedì 28 marzo ore 16.00
  • Venerdì 1 aprile ore 16.00
  • Sabato 2 aprile ore 11.30
  • Lunedì 4 aprile ore 16.00
  • Mercoledì 6 aprile ore 12.00 e ore 16.00
  • Venerdì 8 aprile ore 12.00
  • Martedì 12 aprile ore 12.00
  • Giovedì 14 aprile ore 16.00
  • Venerdì 15 aprile ore 16.00

Ingresso da via Magliabechi 2.
Si consiglia di presentarsi all’ingresso con qualche minuto di anticipo rispetto all’inizio della visita per consentire le operazioni di verifica del Super Green Pass.

Ali fragili. Il restauro librario visto da vicino

In occasione della mostra si terranno due visite molto speciali al Laboratorio di restauro della BNCF.

Sarà possibile osservare da vicino alcuni interventi in corso sui volumi delle raccolte naturalistiche del Fondo Palatino e scoprire i macchinari e i “ferri del mestiere” del restauro librario, oltre alla appassionante storia delle attività di cura, tutela e conservazione del nostro patrimonio.

Le visite sono gratuite e hanno la durata di circa 1 ora.

Prenotazione obbligatoria su Eventbrite:

  • Martedì 15 marzo ore 15.00
  • Martedì 29 marzo ore 15.0

Ingresso da via Tripoli 36.
Si consiglia di presentarsi all’ingresso con qualche minuto di anticipo rispetto all’inizio della visita per consentire le operazioni di verifica del Super Green Pass.

Crediti

Mostra a cura di

  • Simona Mammana (BNCF)
  • Stefania Ricci (Direttrice Museo Salvatore Ferragamo)

Enti promotori