Scoperte pagine sconosciute di Machiavelli alla BNCF

Nel corso dei lavori del progetto PAL-MO. Il fondo Palatino della BNCF in Manus OnLine, promosso dal direttore Luca Bellingeri e ideato da David Speranzi, responsabile del Settore Manoscritti e Rari, Daniele Conti ha compiuto un eccezionale ritrovamento relativo a Niccolò Machiavelli.

All’interno di un codice sommariamente inventariato come Cronica e mai consultato negli ultimi decenni, sono conservati numerosi Frammenti storici attribuibili a Machiavelli, fin qui del tutto sconosciuti. I nuovi testi coprono gli anni dal 1497 al 1515 e includono il racconto di eventi cruciali nella storia d’Italia, quali la morte di Cesare Borgia, protagonista del VII capitolo del Principe. L’attribuzione si fonda su numerose prove filologiche e storiche, che saranno dettagliatamente esposte da Daniele Conti in uno studio di imminente pubblicazione, patrocinato dalla BNCF.

La scoperta di queste pagine machiavelliane del tutto ignote conferma che la catalogazione sistematica dell’immenso patrimonio manoscritto delle Biblioteche Statali italiane può ancora svelare l’esistenza di inestimabili tesori.

Il nuovo manoscritto machiavelliano sarà al centro di una presentazione organizzata in BNCF in occasione della Domenica di Carta (11 ottobre 2020): interverranno il direttore, Luca Bellingeri, David Speranzi, Daniele Conti e due eminenti studiosi di Machiavelli, Francesco Bausi e Michele Ciliberto.
L’evento sarà trasmesso in diretta Facebook e YouTube sulle pagine della Biblioteca, a partire dalle ore 16.00.

L’articolo del Corriere della Sera, del 08/10/2020, a firma di Paolo Di Stefano

La bibliografia dei manoscritti del Fondo Nazionale in Manus OnLine

Il Fondo Nazionale, costituito da poco meno di 4000 manoscritti, è una delle principali raccolte della BNCF. Fu creato all’inizio dell’Ottocento da Vincenzio Follini e chiuso nel 1905. Durante il periodo di lavoro agile, il personale del Settore ha lavorato per il recupero della bibliografia cartacea relativa a ciascun manoscritto, arricchendola con nuovi spogli e riferimenti. Per ciascun codice, abbiamo inoltre indicato in MOL le segnature antiche e raccolto notizie sulla provenienza. Finora, come ben sanno i frequentatori della Sala Manoscritti, la bibliografia era affidata alle cassettine di legno, allocate nel corridoio retrostante la Sala stessa. Per consultarla era quindi necessario venire in Biblioteca.

Grazie all’impegno di tutti sono state redatte e pubblicate in MOL 3977 schede, che includono decine di migliaia di segnalazioni bibliografiche, migliaia di segnature antiche, indicazioni su decine di provenienze, collegamenti a digitalizzazioni di cataloghi a stampa, a digitalizzazioni di codici, nonché l’inventario completo delle riproduzioni disponibili. Tutti i dati sono liberamente consultabili in rete, in Manus:

https://manus.iccu.sbn.it/opac_SchedaFondo.php?ID=1765

Ogni bibliografia è, per sua natura, uno strumento inevitabilmente incompleto e continuamente in crescita, per il procedere degli studi. Continueremo quindi ad andare a caccia di citazioni, a perfezionare le nostre schede, con la speranza di poter allargare in futuro l’impresa ad altri fondi. Ci auguriamo però di offrire uno strumento di qualche utilità a quanti si ostinano a interrogare le reticenti e meravigliose pagine dei libri manoscritti.