Fondo Nazionale

Formato da poco meno di 4000 manoscritti, fu concepito agli inizi dell’Ottocento da Vincenzio Follini (1759-1836), con l’intento di superare l’organizzazione per classi adottata nella Biblioteca Magliabechiana. Vi confluirono parte dei codici della vecchia sezione magliabechiana, quelli provenienti dalle soppressioni leopoldine, rari codici delle soppressioni napoleoniche e quelli di acquisto o dono. Fu chiuso nel 1905, dopo la pubblicazione del catalogo a cura di Giuseppe Mazzatinti.

Strumenti di accesso

  • Inventari dei manoscritti della biblioteche d’Italia, VII-XII, Firenze. Biblioteca Nazionale Centrale, a cura di Giuseppe Mazzatinti, Forlì 1897-1903.
  • Pier Giorgio Ricci, Alcuni manoscritti non catalogati della Biblioteca Nazionale di Firenze, in Pier Giorgio Ricci, Aneddoti di letteratura fiorentina, «Rinascimento», s. II, n. 3 (1963), pp. 134-144 (descrive 17 mss. non compresi nel catalogo di Mazzatinti).
  • La bibliografia dei manoscritti è consultabile nella base dati Manus OnLine.