La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ricorda Carlo Coccioli nel centenario della nascita, con un incontro di studio e un percorso espositivo.
Tra gli scrittori più irregolari, eccentrici e sfuggenti del nostro Novecento, una esistenza vissuta tra Firenze, Parigi e Messico, l’uso di tre lingue – italiano, francese e spagnolo – nei suoi romanzi e saggi, partigiano, animalista, omosessuale cattolico poi convertito all’induismo e quindi al buddismo, Carlo Coccioli ha rappresentato un caso letterario all’estero, mentre è stato quasi del tutto dimenticato in Italia. Evanescente e sempre in fuga, Coccioli ha lasciato però precise tracce nelle biblioteche fiorentine: ha donato infatti parte del proprio archivio privato alla Biblioteca Marucelliana e destinato copia delle sue pubblicazioni in lingua straniera alla Biblioteca Nazionale di Firenze, qui garantendo la propria presenza plurilingue.

L’esposizione di una scelta di tali documenti accompagna la discussione intorno a questo personaggio contraddittorio e in continua evoluzione, in una parola “contemporaneo”.
Introduzione di Luca Bellingeri; interventi a cura di Raoul Bruni, Alessandro Raveggi, Niccolò Scaffai, con Giovanna Lambroni per la Biblioteca Marucelliana e Simona Mammana per la BNCF.
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In ottemperanza al DPCM 18 ottobre 2020, l’evento si terrà esclusivamente in diretta streaming sulla nostra pagina FB e sul nostro canale YouTube.

 

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