Panciatichiano

Costituito da 370 manoscritti, il fondo Panciatichiano è una delle Serie della Raccolta Palatina. Si tratta della biblioteca della famiglia Panciatichi, di origini pistoiesi. All’inizio del sec. XVIII inglobò vari volumi di nobilissima ascendenza filologica, che erano stati di Baccio Valori e, in precedenza, di Vincenzio Borghini. Il marchese Ferdinando Panciatichi la offrì in vendita a Leopoldo II nell’aprile del 1859. Questi la acquistò per la Biblioteca Palatina soltanto nove giorni prima di lasciare per sempre Firenze. Il fondo Panciatichiano entrò a far parte delle raccolte della Biblioteca Nazionale nel 1861, con l’unione della Palatina alla Magliabechiana.

Strumenti di accesso:

  • Inventario dei manoscritti trovati nella già Biblioteca Palatina di Firenze in questo giorno 1 febbraio 1862 in cui il bibliotecario prof. Atto Vannucci ha preso la direzione della Biblioteca medesima per unirla alla Biblioteca Nazionale a forma del R. Decreto del 22 dicembre 1861, ms., sec. XIX con annotaz. successive, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9), cc. 64r-74r.
  • Schede Palatine. Inventario alfabetico a schede, ms., sec. XIX, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 10/1-2).
  • Catalogo dei manoscritti Panciatichiani della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, a cura di Salomone Morpurgo, Pasquale Papa, Berta Maracchi Biagiarelli, I-V, Firenze, Bencini, 1887-1891, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato – Libreria dello Stato, 1943-1962.
  • I manoscritti Panciatichiani della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, II, a cura di Palmira Panedigrano, Carla Pinzauti, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – Libreria dello Stato, 2003 (descrive i Panciatichiani 211-369).
  • La bibliografia dei manoscritti è consultabile in Manus OnLine, dove sono descritti anche i Panciatichiani 211-369.