Vincenzio Capponi

Costituito da 258 manoscritti, il fondo Vincenzio Capponi è una della Serie della Raccolta Palatina. Si tratta in sostanza della libreria della famiglia dei Capponi di San Frediano, dal sec. XVIII marchesi d’Altopascio. Trovandosi in difficoltà economiche, il marchese Vincenzio Capponi la cedette nel 1854 e Leopolo II, per la Biblioteca Palatina. Nel 1861 entrò a far parte delle raccolte della Biblioteca Nazionale, con l’unione della Palatina alla Magliabechiana.

Strumenti di accesso:

  • Inventario dei manoscritti trovati nella già Biblioteca Palatina di Firenze in questo giorno 1 febbraio 1862 in cui il bibliotecario prof. Atto Vannucci ha preso la direzione della Biblioteca medesima per unirla alla Biblioteca Nazionale a forma del R. Decreto del 22 dicembre 1861, ms., sec. XIX con annotaz. successive, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cat. 9), cc. 50r-56r.
  • Schede Palatine. Inventario alfabetico a schede, ms., sec. XIX, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Ufficio Manoscritti, Cass. 10/1-2).
  • Alcuni mss. Capponi (2, 6, 17, 34-36, 61, 69-71, 74, 78, 83, 101/II, 107, 109, 120, 122-123, 128, 130, 134, 138-139, 141-143, 145, 151-152, 157, 164, 177, 183, 186, 188, 214 [ora Banco Rari 225]) sono descritti nel catalogo dei Palatini di Francesco Palermo.